Autore: Marco Corrias

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Raat – Recensione: Avenir

Tra le svariate interpretazioni legate all’impatto della pandemia di COVID-19 sulla musica, da qualche tempo si va sostenendo che essa avrebbe parzialmente spostato l’asse geografico del metal underground, stimolando grandi uscite in paesi tradizionalmente privi di tradizione musicale estrema. Premettendo che in verità i paesi leader restano gli...

Zgard – Recensione: Place Of Power

Dopo averci abituati a capolavori assoluti sulla scia dei primi Nokturnal Mortum e Kroda, l’ultimo album degli slavi Zgard, il cui nome, in dialetto “hutsuli”, ossia ruteno carpatico (ucraino dei monti occidentali) vuol dire amuleto, si presenta come un lavoro molto solido. Diamo merito al polistrumentista Yaromisl, che...

Antigone’s Fate – Recensione: Fragmente

Tra luci e ombre, dal punto di vista del moderno black metal di talento, spesso anche misteriosamente sfuggito ai radar delle maggiori etichette, il 2020/21 rappresenta il biennio delle one man band: validi polistrumentisti, che in stato di evidente grazia compositiva, forse anche nutrita dalla solitudine, hanno deciso...

Null – Recensione: Hiraeth

Null è una one man band statunitense che pare aver scelto di dedicare anima e corpo a un folk metal moderno e di forte impatto. A due anni di distanza da un esordio piacevole ma ancora acerbo di “Blackened Folk Metal” (Lore of a Sleeping Forest, 2019), il...

Aara – Recensione: Triade I Eos

Fautori di un melodic black metal moderno, ben registrato e altrettanto ben suonato, gli svizzeri Aara danno alle stampe un concept album: “Triade I Eos” si presenta come il primo capitolo di una trilogia incentrata sul romanzo gotico “Melmoth l’Errante” pubblicato nel 1820 da C. R. Maturin, prozio...

Mare Cognitum – Recensione: Solar Paroxysm

Nuovo viaggio nello spazio siderale per Mare Cognitum, progetto solista dello statunitense Jacob Buczarski di Portland (Oregon), attivo dal 2011 e abituato a lasciare sulla sua scia cosmica un capolavoro dopo l’altro. Siamo in quella branca del metal estremo che mi piacerebbe chiamare “New wave of post ambient...

Grima – Recensione: Rotten Garden

“Rotten Garden” è il quarto studio album per il duo fondato dai fratelli gemelli Maxim & Gleb Sysoev, in arte Morbius e Vilhelm, originari di Krasnoyarsk, cittadina della Siberia più profonda. Il progetto, fondato nel 2015, è espressione di un black metal atmosferico e al tempo stesso dinamico,...