Author: Antonino Blesi

Ascolta metal dal 1983, ha 46 anni e non vuole certo smettere. La passione vince su tutto, e sarà anche scontato, ma la buona musica non morirà mai, finchè qualcuno continuerà a parlarne ed a canticchiare un vecchio refrain....

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Ascolta metal dal 1983, ha 46 anni e non vuole certo smettere. La passione vince su tutto, e sarà anche scontato, ma la buona musica non morirà mai, finchè qualcuno continuerà a parlarne ed a canticchiare un vecchio refrain....

Faro – Recensione: Luminance

La luminanza è una misura fotometrica dell’intensità luminosa per unità di area di luce che viaggia in una data direzione. Descrive la quantità di luce che attraversa, viene emessa o riflessa da una particolare area e rientra in un dato angolo solido. “Luminance” è il secondo album dei...

Thunder – Recensione: All The Right Noises

Il rock è ancora vivo e sanissimo. Basterebbe ascoltare questo “All The Right Noises”, tredicesimo sigillo in studio degli albionici Thunder, che tornano freschi ed ispirati grazie alla consueta e premiata ditta musicale Luke Morley (chitarra e penna compositiva finissima) e un Danny Bowes sempre in forma vocale...

Orden Ogan – Recensione: Final Days

Sono venticinque anni di carriera per gli Orden Ogan, arrivati all’esordio discografico nel 2008, e che ammetto di non aver mai amato particolarmente. Certamente, al quartetto germanico non mancavano elementi di interesse, tra cui una immagine visiva tra gotico e fantasy, ben rappresentata dalla loro mascotte Alister Vale,...

Nirnaeth – Recensione: Anthropocene

I Nirnaeth nascono a Bergamo il 20 agosto 1990 dall’incontro di Marco  Lippe (batteria,  voce,  tastiere,  membro  fondatore  della  prog-rock band Twenty Four Hours) e Marco“Grey” Tombini (chitarre). Lo  stile  musicale  di  riferimento della  band  è  il  thrash metal  della  Bay Area  Californiana, ma pesantemente infuenzato dal progressive...

Aborym – Recensione: Hostile

Gli Aborym, guidati dal mastermind Fabban oramai da trent’anni, hanno sempre portato avanti un mondo musicale estremo e portatore di disagio, contraddizioni, sensazioni malate e dannatamente contemporanee. Questo linguaggio sonoro si è evoluto insieme ai cambiamenti sociali e apparentemente “lenti” che ci hanno lentamente portato a tutte le...

3.2 – Recensione: Third Impression

Robert Berry è un talentuosissimo polistrumentista, cantante e compositore, questo oramai da più di quarant’anni. Certamente deve i suoi quindici minuti di popolarità grazie al suo coinvolgimento nei 3 (o detti Emerson, Berry & Palmer), una delle versioni spurie e momentanee degli ELP, prima del ritorno della band...