Author: Anna Minguzzi

E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

About Anna Minguzzi

has published 13604 posts

E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

On – Off – Recensione: Ribcrasher

I varesotti On – Off sono l’ennesima dimostrazione, sempre che ce ne fosse ancora bisogno, di come il fiorente sottobosco italiano sia continuamente rinverdito da band che non mollano il colpo nonostante gli anni di gavetta. Nati nel 1998 e presenti sulla scena del nord Italia sia con...

Mamamicarburo: Live Report

Incassato quasi in mezzo al nulla, in quelle terre reggiane dove spesso c’è nebbia anche in primavera, il Tempo Rock è un locale storico, metà discoteca con salette a tema, metà area da concerti, in passato è stato meta anche di pellegrinaggi metallari per esibizioni di band come...

Skull Daze – Recensione: Skull Daze

Eyeliner, smalto e accessori con le stelline: il glam italiano ha trovato una nuova pietra preziosa. L’urlo lacerante di una sirena, accompagnato da urla femminili assortite, introduce la scena in cui si svolgerà il disco d’esordio dei romani Skull Daze. Nati nel 2007 come cover band dei Murderdolls,...

Hansel – Recensione: Never Say Die

All’interno di quello che è un mondo complesso, ovvero quello della moderna scena hard rock internazionale, sembra stia prendendo forma pian piano una nuova tendenza, cioè quella di gruppi che uniscono una buona tecnica e buone idee ad un look e un atteggiamento totalmente ironici, fatti di pose...

Lelio Padovani – Recensione: Electronic EP

Chi scrive segue da anni l’attività da solista di Lelio Padovani, un chitarrista estremamente versatile che di recente ha avuto anche l’onere e l’onore di realizzare la colonna sonora di un film (“Il Solitario”), che ha ricevuto diversi riconoscimenti ed è stato in concorso ad alcuni festival cinematografici...