Nachtgeschrei – Recensione: Aus Schwärzester Nacht

“Aus Schwärzester Nacht“ è il quarto studio album dei tedeschi Nachtgeschrei. Ascoltatelo e buon divertimento. In effetti non ci sarebbe poi molto altro da dire sulla nuova release del combo folk, che non fa altro se non rispondere alla voglia di ascoltare in totale disimpegno, un fresco e saltellante rock/metal infarcito di cornamuse e fisarmoniche. In questo senso i Nachtgeschrei vincono la partita e inanellano una serie di tracce ben fatte, intriganti in tutta la loro durata. Peccato però che termini come originalità e personalità, non siano proprio di casa, tanto che la qualità dell’album è perfettamente accostabile a quella marea di uscite assolutamente ottime dal punto di vista della competenza, registrate e prodotte con tutta la cura del caso ma che fanno molto più chiasso a livello di promozione piuttosto che brillare per dei meriti effettivi. L’unico elemento di novità è da vedersi nella voce del nuovo arrivato Martin, potente e interpretativa, questo sì, ma che in fondo non cambia la natura dei brani. Riconosciamo che episodi come “Sirene”, “Flamme” o “In Die Schwärze Der Nacht” (riproposta come bonus track in una versione orchestrale) sono piacevoli e assolutamente efficaci, tuttavia questo album potrà essere apprezzato soltanto da chi segue e  adora acts come Schandmaul, In Extremo, Saltatio Mortis, Subway To Sally e i vari compagni di zumpappà.

 

Voto recensore
6
Etichetta: Massacre / Audioglobe

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Sirene
02.  Die Geister, Die Uns Riefen
03.  Flamme
04.  Spieler
05. I n Meinen Liedern
06. I n Die Schwärze Der Nacht
07.  Der Ruf
08.  Am Ende Der Zeit
09.  Unter Deinem Licht
10.  Na Sdorowje!
11.  Am Rand Der Welt
12.  Für Alle Zeit
13.  Als In Dir Nur Leere War
14.  Ungebrochen
Digipak Bonus Tracks:
15.  Herbst (Akustikversion)
16.  In Die Schwärze Der Nacht (Orchester Edit)


Sito Web: http://www.nachtgeschrei.de/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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