Stone Sour – Recensione: Audio Secrecy

Se “Come What(ever) May” poteva (quasi) far gridare al miracolo, questo “Audio Secrecy” no! Gli Stone Sour (ben di più che un side project per Corey Taylor e Jim Rootdegli Slipknot), non è che abbiano sbagliato il tiro con quest’album, ma, purtroppo, non riescono totalmente a centrare il punto. Tutte le composizioni qui contenute hanno il giusto piglio, una discreta carica emotiva e suonano da paura, però la sensazione più ricorrente, ascoltando le 14 tracce, è che la band di Des Moines si sia un po’ seduta sugli allori. Non esiste un brano che spicca sugli altri e se, in altri lavori, questo potrebbe essere sinonimo di una compattezza di fondo, qui non lo è, perché, per un gruppo che nasce ben prima degli Slipknot e che punta a creare un alternative metal da classifica, la mancanza di veri e propri singoli trascinanti si può benissimo tradurre come un mezzo fallimento. Divagazioni economiche a parte, quest’ultima fatica discografica targata Stone Sour si presenta all’ascoltatore decisamente meno incisiva, più scarica. Probabilmente la decisione del gruppo di puntare parecchio sulla componente ballad (ben 6 nel disco) e sulla (splendida) interpretazione vocale di Corey Taylor, potrebbe essere derivata da un’evoluzione stilistica intrapresa, però innervosisce alquanto scoprire che praticamente tutte le song più tirate siano composizioni che a stento escono dalla mediocrità. Dell’intero lotto si salvano senza ombra di dubbio l’aggressiva “The Bitter End”, la delicata ballatona “Imperfect” e il radiofonicissimo primo singolo “Say You’ll Haunt Me”, costruito sicuramente per scalare le classifiche, ma decisamente ben orchestrato. Il resto, come già detto, si pone tutto a cavallo di un’immaginaria linea di demarcazione che divide la sufficienza dalla mediocrità, purtroppo, perché se pure in questo disco tutto sembra fatto davvero al meglio, ad un ascolto più attento si scopre subito che non è oro tutto quello che luccica e che (a volte) si tenta di coprire, con un’ottima produzione, una pericolosa carenza di idee.

Voto recensore
5
Etichetta: Roadrunner / Warner

Anno: 2010

Tracklist:

01. Audio Secrecy

02. Mission Statement

03. Digital (Did You Tell)

04. Say You’ll Haunt Me

05. Dying

06. Let’s Be Honest

07. Unfinished

08. Hesitate

09. Nylon 6/6

10. Miracles

11. Pieces

12. The Bitter End

13. Imperfect

14. Threadbare


Sito Web: http://www.myspace.com/stonesour

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