Kreator – Recensione: At The Pulse Of Kapitulation – Live In East Berlin

Importante ristampa per la thrash band tedesca che ripropone a oltre 15 anni di distanza il celeberrimo concerto tenuto a Berlino Est nel 1990. Una vera pietra miliare del genere che ricorda anche un momento centrale della storia europea recente; un documento che meritava sicuramente di essere riproposto nel suo originale splendore. Non manca oltretutto un bel lavoro di miglioramento del lato audio/video rispetto alla VHS pubblicata ai tempi che rende indispensabile per i fan del gruppo la corsa al negozio più vicino a procurarsi una copia del Dvd. Il concerto, manco a dirlo, è bellissimo; l’atmosfera magica e la grinta dei Kreator in formazione d’epoca mostruosa. Supportato da una scaletta impeccabile, con tutti i classici al loro posto, lo show mostra ancora una volta tutti i perché di un genere estremo che rappresentava una vera rottura con la scena circostante e che era lontano dal diventare il baraccone di oggi. Al filmato del concerto viene opportunamente aggiunto anche il cd audio, che risulta quindi completamente inedito, e una nuova versione del film “Hallucinative Comas” che gode del commento musicale della band con i brani di “Coma Of Souls”, più interessanti interviste varie. Da avere.

Etichetta: Steamhammer / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist: 01. Some pain will last
02. Extreme aggression
03. Under the Guillotine
04. Toxic trace
05. Bringer of torture
06. Pleasure to kill
07. Flag of hate
08. Drum solo
09. Terrible certainty
10. Riot of violence
11. Love us or hate us
12. Behind the mirror
13. Betrayer
14. Awakening of the gods
15. Tormentor
01. Intro
02. Twisted urges
03. When the sun burns red
04. Interview
05. People of the lie
06. Dr. Wagner Part I
07. Interview
08. Dr. Wagner Part II
09. Interview
10. Coma of souls
11. Interview
12. Dr. Wagner Part III
13. World beyond
14. Interview
15. Dr. Wagner Part IV
16. Terror zone
17. Agents of brutality

riccardo.manazza

view all posts

Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi