Stormlord – Recensione: At The Gates Of Utopia

Il black metal è morto, viva il black metal. Nessuna concessione alle frange conservatrici né tantomeno a quelle dell’avanguardia in ‘At The Gates Of Utopia’, piuttosto un tentativo di contaminazione. Accelerazioni su riff di scuola prettamente New Wave Of British Heavy Metal infarciti della pseudo cattiveria nelle voci, elementi di melodie epiche di altra statura e forgia nella miscela di Stormlord. Oggi non serve altro, a quanto pare, se non prendere in prestito da altre culture e miscelare. Infatti, solo che quando rimangono i grumi il discorso non è sostenibile. Il cantato lirico è un buono spunto quando viene utilizzato anche se in maniera decisamente bislacca, al di là dell’efficacia del medesimo, ma anche l’unica concessione alla curiosità in un album che spesso strizza l’occhio alla fischiettabilità dei giri (le tastiere in particolare e l’intro della title track sono smaccatamente ruffiane), ma poco concede all’oscuro ed al malvagio. Che dire poi della successiva ‘The Curse Of Medusa’ che suona solo black, ma tende in maniera evidente agli stilemi di un classico metallo? Insomma, per tutti coloro che attendono della furia nera, la meta sicuramente non è ai cancelli di Utopia, per chi cerca un black metal evoluto e sostanzioso vale il medesimo discorso. Alla fine dei conti, allora, chi potrebbe trarre godimento da questo disco? Un ironico velo di Maya.

Voto recensore
4
Etichetta: Scarlet

Anno: 2001

Tracklist: Under The Samnite’s Spear
I Am A Legend
Xanadu
…And Winter Was
At The gates Of Utopia
The Curse Of Medusa
The Burning Hope
A Sight Inwards
The Secrets Of The Earth

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