Neuraxis – Recensione: Asylon

“Asylon”, ultima fatica degli rodati death metallers canadesi Neuraxis, segna un relativo ritorno al filone più brutale del genere, dopo le maggiori aperture melodiche del precedente “The Thin Line Between”.

Rispetto al passato il sound del gruppo è dunque più diretto e in your face, violento e brutale come non accadeva da anni. La band è coesa e monolitica, e tira dritto per la sua strada, guidata dal feroce growl di Alex LeBlanc.

Certamente il quartetto di Montreal non inventa nulla di nuovo, ma si limita a dare una propria versione degli stilemi tipici del genere, e amati dai fan di vecchia data. Nonostante ciò è indubbia la validità del loro lavoro in sede di songwriting, fiaccato solamente da un’eccessiva ortodossia e omogeneità.

Le doti tecniche del gruppo risaltano grazie al buon lavoro di regia operato da Chris Donaldson, già al lavoro con pesi massimi quali Cryptopsy. Robin Milley  si conferma come valido riff maker, sostenuto dall’incessante lavoro ritmico dei due Oliver, Pinard  e Beaudoin  (basso e batteria).

Piacciono soprattutto la title-track, maligna “Sinister”, la più melodica “Purity” e la conclusiva “Left to Devour”, che si concede una coda acustica dalla buona atmosfera. Il minutaggio relativamente contenuto (circa 40 minuti) consente alla band di esprimersi al meglio, e con una corretta concisione, seguendo la regola aurea all killer no filler.

“Asylon” ha quindi tutte le carte in regola per interessare gli amanti del modern death, e per ampliare la fan base dei Neuraxis, pur senza coltivare velleità da capolavoro del genere. Una buona conferma.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Prosthetic Records

Anno: 2011

Tracklist:

01- Reptile
02- Asylum
03- Savior and Destroyer
04- By the Flash
05- Sinister
06- Trauma
07- Resilience
08- Purity
09- V
10- Left to Devour


Sito Web: http://neuraxis.org/php/

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