Astralion – Recensione: Outlaw

Gli Astralion sono una di quelle band che allontana i fans dal power metal. Nell’ultimo decennio sono stati proprio dischi come “Outlaw” a sovraffollare il mercato: tanti lavori formalmente perfetti, ma tutti simili tra loro, impeccabili nella produzione, suonati in maniera ineccepibile, ma privi di idee di fondo e di un pizzico di originalità per distinguersi. E dire che nelle file della band finlandese militano dei musicisti navigati della scena, tra cui il cantante ed il bassista degli Olympos Mons, gruppo che invece era riuscito a ritagliarsi un piccolo posto al sole, uscendo ai tempi d’oro. Ma adesso per fare la differenza bisogna offrire qualcosa in più all’ascoltatore, non basta il compitino scopiazzando qua e là Stratovarius e Masterplan per vendere un cd.

E sono proprio questi due big i principali punti di riferimento degli Astralion, che alternano all’interno di “Outlaw”, song veloci ed in doppia cassa a mid tempo ad ampio respiro ricchi di arrangiamenti e passaggi di tastiere. L’opener “Deathphone” sembra uscita dalla penna di Roland Grapow, mentre la seguente “Black Adder”, ci catapulta indietro nel tempo, con i clavicembali sparati sulla ritmica. L’album prosegue lungo questa falsariga, facendosi apprezzare nelle parti più mature (“Be Careful What You Wish For”) , che però rischiano di diventare stucchevoli, come nella quasi folk “The Great Palace of the Sea”, in cui vengono scimiottati i Blind Guardian. Con questo non vogliamo dire che “Outlaw” sia un album da buttare, anzi, alcune song propongono melodie orecchiabili, ma non riesce a centrare la sufficienza per una mancanza di personalità.

Avevo dato per disperso Limb e la sua etichetta, invece lo ritrovo dopo un lungo periodo di silenzio con questa nuova uscita. I fasti del passato non torneranno più, non solo per colpa di un mercato in agonia: se il talent scout tedesco desidera salire ancora sulla cresta dell’onda non saranno gli Astralion a dargli una nuova spinta.

astralion outlaw

Voto recensore
5,5
Etichetta: Limb Music

Anno: 2016

Tracklist: 01. Deathphone (Final Destination) 02. Black Adder 03. Sacrificed & Immortalized 04. Be Careful What You Wish For 05. Nightmares Never Give Up 06. Wastelands of Ice 07. The Outlaw 08. Ghosts of Sahara 09. Heading West 10. The Great Palace of the Sea
Sito Web: www.astralion.org

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