April Wine – Recensione: First Glance

Il 3 dicembre di quest’anno è mancato Myles Goodwin, cantante, chitarrista e tastierista dei canadesi April Wine. La sua figura e il gruppo meritano di essere adeguatamente ricordati, perché lui era un cantante straordinario e leader di una band che, nonostante dalle nostre parti sia poco conosciuta e considerata, in realtà è stata di primo piano, di grande successo e decisamente di alta qualità. Formati nel 1969 ad Halifax, fin dai primi dischi hanno mostrato la chiara tendenza a fare un rock potente ma con un occhio di riguardo alla melodia. Nel corso degli anni hanno ottenuto un successo crescente, dapprima in patria (arrivando anche al primo posto delle classifiche canadesi), poi a livello internazionale, coincidente a un progressivo irrobustimento del sound. L’album che esaminiamo, “First Glance” del 1978, è quello che li lancerà definitivamente al di fuori dal Canada (che però resterà sempre il paese dove avranno maggior riscontro) e sarà uno dei loro maggiori successi, diventando il loro primo disco d’oro al di fuori dei propri confini. La formazione di questo album comprendeva, oltre a Goodwin, Steve Lang al basso, Brian Greenway e Gary Moffet alle chitarre, e Jerry Mercer alla batteria. L’apertura è affidata a “Get Ready For Love”, brano esemplificativo della musica degli April Wine: riff solidi e melodia, cura negli arrangiamenti e dei cori, ottimo lavoro solista delle chitarre, come d’altronde nella successiva “Hot Wheels Of Love” (nell’edizione canadese i due brani sono scambiati in scaletta), dal vago sentore southern dovuto anche alla chitarra slide di Moffet. “Rock’n’Roll Is A Vicious Game” è una bella ballata dove il bluesman Jim Zeller suona anche l’armonica, mentre “Right Down To It“ è un r’n’r dal coro che resta impresso da subito. Il singolo di maggior successo del disco sarà però l’arrembante “Roller”, brano che resterà nella top 100 americana per più di tre mesi. Il pianoforte di Goodwyn introduce “Comin’Right Down On Top Of Me”, un’altra ballad dagli umori blusey, soprattutto nell’interpretazione vocale. Si prosegue con l’hard r’n’r “I’m Alive”, con quella melodia vocale leggera e solare, e il FM rock di “ Let Yourself Go”, cantato da Greenway. La conclusione è affidata all’atmosferica “Silver Dollar”, per un lavoro che si può considerare fra i più significativi della loro carriera, in bilico fra i precedenti, più “leggeri” e i successivi ancor più virati verso l’hard rock.

La band proseguirà negli anni ‘80 indurendo ulteriormente il sound (parteciperanno anche al primo Monsters of Rock inglese), e avendo sempre un buon riscontro di vendite. Saranno in tour con grandi band contemporanee (i connazionali Rush, Triumph, Teaze, ma anche Rolling Stones, Blue Öyster Cult, Journey, Styx, Toto, Boston ecc.), subiranno frequenti cambi di formazione lungo tutta una carriera che andrà avanti fino al presente, anche se l’unico membro stabile fin dall’inizio e autentico leader è sempre stato Goodwin. Da circa un anno aveva smesso di suonare dal vivo con la band per problemi di salute, ma resterà per sempre il simbolo degli April Wine.

Anche se relativamente poco noti nel nostro paese, consigliamo, per chi non li conoscesse, di andare a riscoprirli: troverà una band di enorme classe, grande gusto compositivo, solidissime capacità tecniche e grande senso melodico, caratteristiche in cui i canadesi sono sempre stati maestri. E soprattutto una voce di altissimo livello, che non potrà non mancare a ogni sincero appassionato di rock.

Etichetta: Capitol Records

Anno: 1978

Tracklist: 01. Hot Wheels Of Love 02. Get ready For Love 03. Rock’n’Roll Is A Vicious Game 04. Right Down To It 05. Roller 06. Comin’Right Down On Top Of Me 07. I’m Alive 08. Let Yourself Go 09. Silver Dollar
Sito Web: https://www.facebook.com/AprilWineOfficial

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