Forever Never – Recensione: Aporia

Se prima la scena inglese respirava venti di freschezza e metteva in mostra band di fama internazionale ora non si può dire altrettanto. Cerchiamo di arrivare subito al dunque dicendo che il disco non ottiene sicuramente gli effetti sperati. Il metalcore partorito dalla band, è incline alle linee seguite dalle nuove generazioni influenzate da sonorità death e da correnti nu-metal ronzio incessante e radicato nelle “duttili” teste moderne. Non spunta veramente niente d’innovativo da ‘Aporia’. Il tutto prende quota solo grazie alla buona resa delle parti ritmiche, precise e pulsanti al modo giusto, ma non ci si può accontentare di così poco. Il vocalist passa dal growl al melodico con facilità, ma mai vi è parvenza di raggiunta maturità. Spiccano alcune tracce in grado di rendere l’ascolto più piacevole, in quanto composte dai riff giusti e buone ritmiche, come ‘Better The Epic’, dove il livello d’intensità del disco finalmente si alza, ‘Never’, che viaggia sulla stessa scia e ‘Silent Elegy To The Living’ che chiude un album che non risalta sicuramente per potenza creativa. Un disco sicuramente facile da ascoltare ma altrettanto semplice da dimenticare. Certamente non vi consigliamo l’acquisto di questo album che comunque rimane nella mediocrità senza evidenti orizzonti di sviluppo se non tramite un repentino cambiamento di rotta. In ogni caso per il momento rimangono disinnescati!

Voto recensore
5
Etichetta: Casket Music / Audioglobe

Anno: 2006

Tracklist: 01. Aporia
02. This World
03. Better The Epic
04. Never
05. 0707
06. As I Lie
07. Scared To Scarred
08. New Arrival
09. Reversal
10. Saviour
11. Drowning
12. Silent Elegy To The Living

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