Apocalyptica: “Wagner Reloaded” – Intervista a Paavo Lotjonen

La magia di Wagner racchiusa in un’opera degli Apocalyptica. Un sogno che diventa realtà. In occasione del 200° anniversario del compositore tedesco, la band finnica torna con un progetto bombastico che svela altri lati della formazione e per l’occasione, non ci siamo fatti sfuggire la chance di parlare con Paavo, che ci racconta della nascita di questa nuova opera magna.

L’ultima volta che avevamo avuto modo di parlare della band è stata in occasione dell’uscita di “The 7th Symphony”. Oggi, a distanza di 3 anni circa, parliamo di “Wagner Reloaded”… È un progetto musicale e teatrale di grossa portata. Mi pare di aver capito che l’album esce in concomitanza con il 200esimo anniversario del compositore. Ti andrebbe di raccontarci come nasce questo lavoro?

In sostanza abbiamo passato un anno sabbatico, abbiamo cercato di avere un anno “off”, senza avere in programma tour o altre cose in ballo. Abbiamo lavorato a questo progetto fantastico, è stata una cosa super interessante, mi viene spontaneo chiamarlo “progetto” perché questa è una cosa atipica per gli Apocalyptica, ma con “Wagner Reloaded” siamo tornati a quelle che erano le nostre origini. Abbiamo avuto modo di imparare moltissime cose e di sperimentarne altre. Abbiamo collezionato un po’ di materiale e molte idee che potremmo utilizzare più avanti. L’idea in sé è partita da Gregor Seyffert, il ballerino e coreografo, aveva già in mente questa proposta da circa 5 o addirittura 6 anni, sappiamo che aveva già utilizzato la nostra musica nei suoi precedenti progetti e circa 3 anni fa, se non vado errato, ci ha contattati e grazie ad un incontro avvenuto successivamente siamo riusciti a parlare di questo lavoro in uscita. All’epoca eravamo veramente molto interessati nella buona riuscita di un proposito simile. Posso aggiungere che originariamente questa cosa doveva tenersi in occasione del Bayreuth Wagner Festival in Germania, è un evento veramente importante e se non sbaglio è già da considerarsi sold out per i prossimi dieci anni ed infatti è pressoché impossibile trovare i biglietti per la gente ‘comune’… Come stavo dicendo, è difficile trovare i biglietti per la comunissima gente al momento, so che i biglietti sono veramente costosissimi, tipo 5000 € a biglietto o qualcosa di simile, per cui da quello che si può evincere, è arduo per le persone andare a vedere Wagner visto il costo del biglietto. Tornando al discorso che stavo portando avanti pocanzi, il progetto si sarebbe dovuto tenere presso la Bayreuth Aarena, che è una location più adatta per la gente più giovane, però non saprei dirti il perché non siamo riusciti ad avere il permesso. La signora Wagner non ha approvato l’idea e stava accadendo qualcosa in termini “politici” dietro le quinte, non saprei dire cosa sia realmente accaduto, quindi in pratica non abbiamo ottenuto i permessi per andare a Bayreuth. Gregor Seyffert però è riuscito a far sì che questo evento potesse svolgersi a Leipzig quest’estate. Quello che lui ha fatto è stato raccontare la vita di Wagner, la sua infanzia, la sua adolescenza e tutto ciò che di importante è accaduto nella sua vita. L’idea originale era quella di proporre sia la musica di Wagner, sia la nostra musica, fianco a fianco, ma non è andata propriamente così. Eicca si è occupato della musica, ha composto la musica, ha iniziato a lavorare lo scorso Dicembre e ha finito circa verso Marzo-Aprile, successivamente abbiamo avuto un periodo adeguato per le prove, mentre il coreografo ha lavorato alle coreografie e tutto quanto fino a Giugno. Il nostro periodo impiegato per le prove di questo nuovo materiale ha richiesto 3 settimane a Leipzig. Durante questo periodo, abbiamo avuto 2 concerti, alle spalle vi era una produzione imponente, in questo progetto c’è anche la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica, un coro, vari cantanti, più di 100 ballerini, c’è stato davvero un lavoro massiccio dietro tutto questo. Il palco era veramente molto grande, sarà stato largo circa 6 metri, non so se hai avuto l’occasione di vedere il filmato che abbiamo proposto…

Sì, se ti riferisci a “Ludwig Wonderland” assolutamente sì!

Ok, allora sicuramente ti sarai fatta un’idea di come era il palcoscenico! È stato veramente motivante e stimolante fare un lavoro del genere, è qualcosa di veramente diverso da tutto ciò che abbiamo proposto e fatto finora!

Per questo lavoro, avete avuto modo di lavorare con la MDR Leipzig Symphony Orchestra per portare sul palcoscenico un evento definito già mastodontico. Essendo gli Apocalyptica una band “orchestrale”, presumo che per voi non sia stato difficile lavorare con un’orchestra messa a vostra disposizione, giusto?

Sì, essendo tutti quanti noi violoncellisti e avendo avuto modo di suonare in un’orchestra sinfonica, sappiamo come lavorare con un’orchestra e con la gente dalla formazione classica, come Neeme e Kristjan Järvi, il direttore d’orchestra. In qualche modo riusciamo a parlare la stessa lingua, in questo caso parliamo di “lingua musicale”. Diciamo che abbiamo una certa familiarità nel lavorare insieme, è andato tutto in maniera molto facile.

Le musiche sono state scritte da Eicca Toppinen, ma come è stato diviso il lavoro con gli altri membri della band? Quanto è stato difficile ri-arrangiare i brani ispirandosi alla musica di Wagner?

Effettivamente vi sono un paio di tracce che si rifanno sia alla musica di Wagner, sia alla nostra, ci sono alcune parti che riprendono la musica di questo compositore e altre riarrangiate al violoncello da noi, diciamo che non abbiamo riarrangiato tantissimo, in quanto è un lavoraccio. Un ragazzo tedesco, Sven Helbig, è stato per noi di grande aiuto, in quanto ha prodotto la maggior parte delle orchestrazioni in questo disco, quindi possiamo dire in sostanza che Eicca ha composto la musica ispirandosi a Wagner ma rendendola più nostra, più in stile Apocalyptica. Sven si è occupato degli arrangiamenti, è conosciuto in Germania perché si occupa solo di questioni legate alle varie orchestre, si è anche occupato di varie orchestrazioni per i Rammstein. Ritornando al discorso, sì, ci sono alcuni brani che si rifanno alla musica di Wagner, seguendo una sua linea, come ad esempio “Flying Dutchman”, Eicca si è ispirato alla musica ma ha composto tutto il brano da solo, editando alcune cose degli Apocalyptica. La maggior parte di questi brani, però, si rifanno più agli Apocalyptica, ad un nuovo stile adottato dalla band, è roba nuova degli Apocalyptica che si adatta alla storyline creata da Gregor Seyffert. Alla fine si è trattato di un grosso lavoro di squadra, molte persone erano coinvolte. È stata una bella esperienza, è stato interessante prendervi parte.

Per questo progetto, avete collaborato con Gregor Seyffert, un coreografo e ballerino, vincitore anche di svariati premi internazionali, che per l’occasione ha messo a disposizione qualcosa come 100 ballerini. Come è nata la collaborazione?

Uhm, Gregor Seyffert è un gran personaggio, un ballerina top se così possiamo definirlo. Adesso ha già una certa età ma ai tempi era un gran ballerino, lo è tuttora. Ai tempi era uno dei migliori ballerini del mondo, lo metterei quasi in una classifica “top 10 dancers”, in passato ha vinto molte competizioni e gare, è una persona dalle alte prospettive. In sostanza lui è la figura principale che sta dietro a tutto questo progetto, lui  e ovviamente la sua compagnia, loro hanno fatto in modo che questo progetto venisse portato alla luce. Si è fatto carico di tutte le responsabilità ed è stato a tutti gli effetti l’organizzatore dell’evento in sé. Come dicevo poco fa, ci ha contattato 5 anni fa, no aspetta, aveva avuto quest’idea da 5 anni ma ci ha contattati solamente 3 anni fa, poi ci siamo incontrati l’estate del 2010, se non sbaglio, e ci ha chiesto se fossimo interessati a prendere parte a questa cosa. Lui si è realmente occupato di tutto, ha scritto la storyline, ha assunto l’orchestra, ha fatto di tutto! Dobbiamo ringraziare Gregor per questo progetto.

Il disco prevederà anche una uscita in dvd, in modo che anche i fans possano godere del risultato che voi avete portato sul palco?

Al momento non è previsto alcun DVD. È possibile però vedere una sorta di “live streaming” dello show, una specie di programma televisivo. Sai, se dai un’occhiata al materiale dall’inizio alla fine, ti rendi conto che effettivamente è materiale “da tv”, non per un dvd. Al momento abbiamo solo “mix” le parti degli Apocalyptica, per cui il disco live non comprenderà lo show per intero, ma bensì il nuovo materiale degli Apocalyptica, quindi l’album prevederà solo la musica che noi abbiamo creato per questo show… però posso dire che vi saranno molte clip, le presenteremo sul nostro canale Youtube, quindi non avrebbe senso creare un DVD, quando la gente può comodamente andare su Internet e vedere gli spezzoni direttamente da lì!

Essendo appunto un progetto mastodontico, so che il lavoro non è stato basato solo sulle opere individuali, ma è stato basato anche sulla vita e sul lavoro di questo compositore. Per quale motivo avete deciso di ampliare il raggio, per così dire?

La musica di Wagner e, di conseguenza, la sua vita erano gli spunti principali per questo progetto. Volevamo creare un colpo di scena includendo la vita di Wagner, narrando la storia della sua vita, grazie alla nostra e alla sua musica. Ovviamente, ci sono anche i fan di Wagner che, diciamocelo, non credo avrebbero permesso alcuna modifica della sua musica, non avrebbero permesso di “toccarla”, noi personalmente non l’abbiamo concepita così. Voglio dire, noi siamo dell’opinione che si possa creare della musica eccezionale, quello che noi in sostanza abbiamo fatto è stato dire che la musica di Wagner è stata molto stimolante per noi, è una musica che vive tuttora e noi la adoriamo.

Potremmo dire quindi che questo nuovo lavoro discografico non è un semplice “progetto”, non potremmo definirlo come “gli Apocalyptica suonano Wagner”. Potremmo, invece, dire che questa è una raccolta di composizioni degli Apocalyptica (in quanto voi avete scritto la musica e tutto quanto), ispirate a Wagner e dall’evento stesso…

Sì, sì e ancora sì! Fondamentalmente in questo disco non c’è la musica di Wagner, ci sono solamente un paio di brani che si rifanno alla musica di Wagner, ma in sostanza noi ci siamo ispirati alla sua musica, è un nuovo tentativo musicale prodotto dagli Apocalyptica, per cui sì, sono d’accordo con te! Questo è un nuovo approccio musicale della band!

Ascoltando il disco, mi è sembrato quasi di ascoltare una colonna sonora… Forse perché è interamente strumentale e non prevede alcun uso delle vocals… Credi che questo disco farà la felicità di molti fans?

Me lo auguro! Io spero che i fans ne siano entusiasti, ma come dicevo poco fa, questo è stato un tentativo, non sarà la direzione che d’ora in avanti intraprenderemo per la nostra musica, è solo un album e inizieremo a lavorare al prossimo album degli Apocalyptica solamente la settimana prossima. Ancora non sappiamo cosa succederà, non sappiamo cosa il futuro riserverà alla band. Sappiamo per certo che questo progetto per noi è stato davvero stimolante, ci ha motivati e ci ha portati ad avere nuovo materiale, nuove idee sulle quali lavorare per questo nuovo disco che andremo a creare, che per certo sarà più rock e sarà più nelle nostre corde.

A quando quindi un nuovo album degli Apocalyptica? Mi dicevi che a breve inizierete a lavorare al nuovo materiale…

Sì, inizieremo la settimana prossima. Siamo ancora al punto iniziale e se tutto andrà bene, il prossimo studio album dovrebbe vedere la luce del sole intorno al 2015.

Parliamo ora di tour. A Marzo 2014 inizierà il vostro tour Europeo e avrete a disposizione un’orchestra. Tra i 17 concerti al momento confermati, però, non vi è traccia dell’Italia. Ci sarà modo di rivedervi nel bel paese?

Per questo nuovo tour è prevista la partecipazione di un’orchestra, ovviamente non sarà la stessa che abbiamo “usato” per ‘Wagner Reloaded’, sarà un po’ più ridotta. Anche la strumentazione sarà diversa, non ci sarà alcun violoncello, ci sarà solo un contrabbasso, vi saranno i violini. Possiamo dire che sarà più una orchestra da camera e già questo da un’idea di quanto sarà diversa la questione. Il nostro obiettivo è quello di riarrangiare tutti i brani degli Apocalyptica e cercare di proporre anche nuovo materiale… quindi anche questo potrebbe essere visto come una sorta di progetto, forse il più importante per il 2014, dato che non vi è in programma alcuna release o altro. Vediamola più come una sorta di “laboratorio” per la band. Per questo tour, è prevista al momento solo una tappa per un festival in Europa, uno dei più importanti, non posso dirti purtroppo quale (nella domanda successiva Paavo ha dato conferma però di suonare a Wacken, eheheh, ndr) e forse un’altra data. Mi piacerebbe che ci fossero più shows e mi piacerebbe vi fosse anche un concerto in Italia!

Avete già anche qualche festival confermato per l’anno prossimo? Se non sbaglio, Wacken è il primo in lizza.

Sì. Non posso ancora dire nulla a proposito…

Ormai gli Apocalyptica sono attivi da oltre 17 anni. C’è ancora qualcosa che vorreste fare in ambito musicale?

Avendo già pubblicato sette album e lavorando al prossimo, posso dire che in ogni album c’è sempre qualcosa di nuovo, abbiamo imparato svariate e diverse cose nel corso degli anni, nuove abilità. Sì, mi verrebbe da risponderti che abbiamo tantissime cose che vorremmo sperimentare e che vorremmo fare in futuro, nuove idee da portare avanti per la creazione di nuova musica, qualcosa di grande.

Ok, è stato per noi un grosso piacere aver6i oggi. A voi spettano le parole finali, per i nostri lettori e per i vostri fans italiani…

Quello che posso dire è abbiate cura di voi stessi e degli altri. Buona serata!

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