Dionysus – Recensione: Anima Mundi

I Dionysus sono un progetto che ruota intorno a Olaf Hayer (singer della band di Luca Turilli dei Rhapsody), il quale vanta la collaborazione di alcuni musicisti noti nel panorama hard’n’heavy europeo: il batterista Ronny Milanowicz dei Sinergy, Johnny Ohlin e Nobby Norberg dei Nation (chitarrista e bassista) e il tastierista Kaspar Dahlqvist (ex Yngwie Malmsteen). ‘Anima Mundi’ è la seconda release per i Dionysus (il debut ‘Sign Of Truth’ risale al 2001), una band dedita in linea di massima ad uno speed/power piuttosto compatto, sebbene non manchino né arrangiamenti melodici né robusti contributi da parte delle tastiere, tanto che il termine di paragone più ovvio parrebbe proprio la Rising Force del burbero Yngwie. In ‘Anima Mundi’ non mancano tuttavia riferimenti all’epic/symphonic metal di Luca Turilli, palpabile in particolare in brani quali la titletrack (pezzo molto veloce il cui refrain è scandito dai cori) e ‘March For Freedom’, dai ritmi cadenzati e in cui lo stile di Olaf diventa più aggressivo. Si nota infatti come il vocalist maturi una notevole versatilità, passando con disinvoltura da un’impostazione vocale morbida e suadente (‘Eyes Of The World’) ad un’altra più ‘graffiante’, quasi alla Russel Allen (‘Bringer Of War’). ‘Anima Mundi’ è senza dubbio un disco piacevole, suonato dai suoi protagonisti con ineccepibili doti tecniche, peccato solo che ne risenta un po’ il fattore originalità, dato che i nostri in fondo non fanno altro che riprendere (seppure con un gusto nel songwriting ed uno stile maturi e convincenti) stili sentiti più volte in ambito power (in particolare la ballad ‘Forever More’ puzza di deja vu…il refrain ricorda in modo fin troppo evidente quello di ‘Hunting High And Low’ degli Stratovarius). Se tuttavia amate il metal melodico e un pizzico ‘pomposo’ e in particolare i succitati acts, date pure un ascolto ai Dionysus di Olaf Hayer, potrebbero rivelarsi una piacevole sorpresa.

Voto recensore
6
Etichetta: AFM / Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist:

01.Divine
02.Bringer Of War
03.Anima Mundi
04.Heart Is Crying
05.What
06.Eyes Of The World
07.March For Freedom
08.Closer To The Sun
09.Forever More
10.Paradise Land


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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