Angstkrig: il nuovo singolo “Luk Dine Øjne” feat. Nils Courbaron (Sirenia)

Comunicato stampa:

Il duo black metal danese ANGSTSKRÍG torna con il suo secondo album “Angstkrig” (in danese “guerra d’ansia”) che segue il debutto del 2021 “Skyggespil”.
 
“Angstkrig” è stato creato durante la pandemia e completato quando il mondo è uscito dal lockdown. Questo ha lasciato il segno nelle sette canzoni dell’album, di stampo black metal, che fondono i generi e sono senza compromessi, e che ruotano intorno alla pressione disumana del mondo moderno sull’uomo e la affrontano.
 
Oggi viene svelato il terzo singolo ‘Luk Dine Øjne‘.

Gli ANGSTSKRÍG parlano del nuovo singolo:

Il titolo, ‘Luk Dine Øjne’ (Chiudi gli occhi), potrebbe essere facilmente interpretato in termini di rassegnazione, ma in realtà è una storia personale di responsabilizzazione e di recupero del controllo sulla propria esistenza attraverso la meditazione per resistere alle pressioni stressanti, ansiogene ed essenzialmente disumane del nostro mondo odierno.

Nel 2019, i due Fratelli Blackened hanno formato gli ANGSTSKRÍG: sentendosi particolarmente ispirati, hanno scritto rapidamente il loro debutto “Skyggespil” (in danese ‘gioco d’ombre’), che è stato registrato all’Hikikomori Studio con il produttore Frederik Brandt Jakobsen“Skyggespil” è stato pubblicato nel 2021 e il duo è rimasto oscuro, mentre il convincente songwriting dell’album e il tono nordico unico hanno fatto sì che le voci sugli ANGSTSKRÍG si facessero conoscere ampiamente.
 
La storia degli ANGSTSKRÍG ha avuto il suo inizio verso la fine del millennio scorso. Fin da giovani, i due sono stati presi sotto l’ala di un comune mentore, che ha insegnato loro come suonare, creare, essere artisticamente curiosi, esprimersi e sfidare i confini e le convinzioni. Anche se all’inizio i passi erano timidi, questo ha segnato l’inizio del percorso musicale del duo. Benché la vita li abbia separati e portati su strade divergenti, dove uno perseguiva la via della conoscenza e l’altro quella dell’intrattenimento, non si sono mai persi di vista e a un certo punto l’idea di riunirsi è stata inevitabile. Così, dopo aver acquisito un decennio di esperienze inestimabili e grazie ai rispettivi percorsi che hanno preso nuove drammatiche svolte, i tempi erano maturi per creare quello che sarebbero diventati gli ANGSTSKRÍG.
 
Fin dall’inizio, la visione degli ANGSTSKRÍG è stata quella di creare musica che sfidasse se stessi e l’ascoltatore. “Nessuna comfort zone” è il principio alla base del duo, per il quale è essenziale trasmettere il pensiero e sfidare le convenzioni, partecipando così alla creazione di una base per un mondo migliore. Come ogni altra cosa in questo universo, gli ANGSTSKRÍG sono in uno stato di perpetuo divenire. Questo sia a livello personale che musicale – e per la band non ci sono tabù, solo quelli da infrangere – e uno dei più importanti è la salute mentale che tutti noi dobbiamo considerare. E quale musica è migliore del metal per esprimere il disagio?
 
Le sette tracce di “Angstkrig” avvolgono l’ascoltatore in una grande oscurità sonora che attinge soprattutto dal black norvegese, dalla melodia svedese, dal groove danese e dalla malinconia islandese. La musica è basata su riff e trasmette un’atmosfera solenne che si diffonde in tutta la musica della band che fonde i generi e che ha come caratteristica musicale principale il black metal. L’album vede la partecipazione del chitarrista Mendel (ex Aborted), di Nils Courbaron (Sirenia) e di Carl Mörner Ringström, mentre il rapper danese Jøden offre una performance verbale pesante e ben eseguita.
 
‘Angstkrig’ è stato registrato, mixato e masterizzato da Frederik Brandt Jakobsen negli Hikikomori Studio, l’artwork è stato creato da NM.AAR e l’album uscirà il 31 marzo 2023 per Despotz Records.

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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