Angra: Live Report e foto della data di Paderno Dugnano (MI)

Con la data milanese di domenica 24 marzo si conclude la parte italiana del “Cycles of Pain Tour” che ha visto gli Angra esibirsi prima venerdì al Traffic di Roma e poi sabato al Circolo Arci Tom di Mantova, mentre l’ultima tappa ha fatto registrare un pienone allo Slaughter club di Paderno Dugnano.

Oltre alla band brasiliana, sul palco dello Slaughter si sono alternati i Black Motel SIx nel ruolo di opener band, i Great Master e Dragonhammer, supporto diretto degli Angra, inoltre tutte le date del mini tour italiano, hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico; a Roma si è registrato il sold out, e anche Mantova e Paderno Dugnano non sono state da meno con pochissimi biglietti rimasti invenduti.

Ad aprire le danze sono stati i romani Black Motel SIx, che, in solo mezz’ora di scena hanno fatto scatenare il pubblico, giusto il tempo di preparare il palco ed è il turno dei veneziani Great Master, autori di una prova davvero superlativa. La band ha eseguito diversi brani tratti dal loro ultimo lavoro, “Montecristo”, pubblicato l’autunno scorso, e la risposta del pubblico è stata decisamente positiva.
Seguono poi i capitolini Dragonhammer, con il loro heavy metal da battaglia, sonorità veloci in cui non manca l’atmosfera epica, che ha contribuito a scaldare il pubblico in attesa degli headliner della serata.

BLACK MOTEL SIX

GREAT MASTER

DRAGONHAMMER

ANGRA

Gli Angra salgono uno alla volta sul palco dello Slaughter, mentre partono le note della leggendaria “Nothing To Say”, che esplode con tutta la sua potenza una volta che tutta la band è schierata sullo stage, e si ha subito la certezza che ci si appresta a vivere uno dei concerti più emozionanti di questa stagione.

Ovviamente l’ultimo lavoro, “Cycles Of Pain” è anche l’album che ha fornito più canzoni alla scaletta con ben sei brani. Oltre alla title track troviamo “Tide Of Changes”, “Dead Man On Display”, “Ride Into The Storm”“Vida Seca”, che ha la peculiarità di avere una prima parete cantata in portoghese da Rafael Bittencourt, per poi proseguire in inglese con la voce del nostro Fabio Lione.
“Cycles of Pain” è una ballad davvero emozionante, cui segue la struggente “Bleeding Heart”, che in quanto a mood ha forse oscurato il precedente episodio, col coinvolgimento del pubblico che per una volta ha usato gli smartphone per illuminare la sala con le torce, invece che fare in soliti video, su invito dello stesso Lione.

Sicuramente singolare l’idea di due ballad poste una di seguito all’altra; personalmente avrei rinunciato a “Cycles Of Pain”, in favore di un ulteriore brano tratto dall’album “Rebirth”, da cui vengono estratte “Nova Era” nel finale e la stessa “Rebirth”. Credo che sarebbe stato bello poter ascoltare, per esempio, la  bellissima “Heroes Of Sand
La piacevole sorpresa è stata sicuramente ascoltare “Lisbon“, tratta dall’ultimo album con Andrè Matos alla voce, al quale è stato reso il giusto omaggio durante il concerto da parte di Fabio Lione. 

Da “Angels Cry” la band ha suonato in apertura di setlist la title track, mentre in chiusura l’attesissima “Carry On”, eseguita in medley con la già citata “Nova Era”, che si traduce in una profusione di sfarzo e magnificenza. In momenti come questi ci si rende conto come sia incredibile che certe canzoni siano senza tempo, e suscitino ancora brividi lungo la schiena a distanza di trent’anni.

Setlist:
Nothing to Say
Angels Cry
Tide of Changes – Part I
Tide of Changes – Part II
Lisbon
Vida seca
Dead Man on Display
Rebirth
Cyclus doloris
Ride Into the Storm
Cycles of Pain
Bleeding Heart
Morning Star
Encore:
Unfinished Allegro
Carry On/Nova Era

Fabio De Carlo

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Nato qualche anno fa, in pieno autunno, si avvicina al Rock dall’infanzia, quando tra le mani e le orecchie le capitano Europe e Bon Jovi, ma è con gli Iron Maiden prima e Helloween poi, che arriva la svolta al Metal. 
La musica ha sempre messo le cose un po’ più in ordine, il mio sogno era stare sopra un palco, non ci sono mai salito, ma ho iniziato presto coi concerti, Monsters of Rock 88. 
La passione per la fotografia arriva più tardi, nei primi anni 2000. "...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try." [Kai Hansen - Helloween]

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