Yngwie Malmsteen – Recensione: Angels of Love

A pochi mesi di distanza da “Perpetual Flame” il sempre più panzuto Yngwie Malmsteen ritorna sul mercato con un nuovo “anomalo” album. Si tratta infatti di 10 pezzi già pubblicati in diversi album, risuonati dal solo Malmsteen, in gran parte in acustico, senza linee vocali e con il solo ausilio delle tastiere. Se avete seguito la carriera del chitarrista riconoscerete sicuramente i brani nella tracklist e penso che sul loro valore ci sia poco da discutere: “Like An Angels” fa sempre emozionare, ma anche “Memories” non è da meno e via così per gli altri pezzi. “Angels of Love” è sicuramente un album “soft”, a partire dalla copertina (a dir la verità un po’ imbarazzante), con arrangiamenti sempre ben rifiniti ed intensi e quel tocco inconfondibile del maestro svedese. C’è però da dire che se nei rispettivi album questi brani si inserivano alla perfezione, come break tra gli assolo funambolici e le mille note al secondo della Fender di Malmsteen, qui l’album preso nella sua interezza rischia di annoiare. E questo è in parte causato, ancora una volta, dalla produzioen, che non risparmia neppure “Angels of Love”: i suoni spesso risultano troppo ovattati e poco puliti, fortunatamente non grezzi come nelle precedenti produzioni. Sinceramente un uscita a così poca distanza dall’ultimo album di inediti puzza anche un po’ di trovata commerciale: un disco così sarebbe stato un ottimo bonus per l’ultimo “Perpetual Flame” ed avrebbe reso decisamente più appetibile l’acquisto di due prodotti non eccelsi ma comunque buoni. Difficile insomma dare un voto ad “Angels of Love”: la qualità dei brani proposti è senza dubbio buona ma l’acquisto è consigliato solo ai completisti ed ai fan di Malmsteen. Una domanda però, a quando per un gran bel disco?

Etichetta: Rising Force Records

Anno: 2009

Tracklist: 01. Forever One
02. Like An Angels
03. Crying
04. Brothers
05. Memories
06. Save Our Love
07. Ocean Sonata
08. Miracle of Life
09. Sorrow
10. Prelude To April

Sito Web: http://www.myspace.com/yngwiemalmsteen

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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