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Ancient Rites – Recensione: And The Hordes Stood As One

Finalmente giunge la meritata consacrazione live per gli Ancient Rites, band che è riuscita a presentare, nel corso degli anni, due anime completamente differenti. Da un lato il primo periodo del gruppo è stato caratterizzato da furiose song di black-death violento, veloce e spesso blasfemo. Dall’altro lato la seconda vita della band belga (decisamente e di gran lunga più interessante e meritevole della prima) è caratterizzata da un approccio musicale più epico e melodico, anche se sempre possente, nonchè da tematiche storiche e mitologiche. La svolta operata dagli Ancient Rites ha consentito al loro sound di raggiungere un numero sempre più ampio di fan e questo live show testimonia il buon successo raggiunto dal gruppo che, infatti, investe la stragrande maggioranza del concerto nell’esecuzione di brani degli ultimi due album, ossia ‘Dim Carcosa’ e ‘Fatherland’. L’appunto negativo che mi sento di porre, in questo caso, è la decisione di eseguire la quasi totalità di ‘Dim Carcosa’ (tralasciando, fra l’altro, proprio uno dei brani migliori, ossia ‘Lindisfarne’), lasciando ben poco spazio alle composizioni del precedente CD ed in genere degli altri studio album prodotti. Il passato più remoto degli Ancient Rites viene a momenti riportato in auge, come nel caso della gradevole e feroce esecuzione di ‘Total Misanthropia’, ma nella maggior parte della track list emergono brani epici e meravigliosi quali ‘And The Horns Called For War’, la possente ‘On Golden Fields’ (il coro centrale del brano viene cantato dal pubblico insieme a Gunther e vi assicuro che si tratta di un momento veramente emozionante), la gloriosa ‘Victory Of Valhalla’. Il penultimo CD, ‘Fatherland’, viene esaltato dall’esecuzione della grandiosa title-track (che chiude nel migliore dei modi il live) e da una possente ‘Mother Europe’. Voglio sottolineare una prestazione ottima da parte di Gunther Theys alla voce (artefice ormai nella quasi totalità delle idee della band) nonchè del tastierista Davy Wouters (che supporta a dovere le parti più intimiste e melodiche dei brani). Il live show oggetto di questa proposta è stato eseguito nel giugno del 2002 al Biebob Club di Vosselaar, in Belgio; si tratta, come ha scritto lo stesso Gunther nel booklet del CD, di un buon concerto, ma non quello più grande o più famoso che gli Ancient Rites abbiano mai suonato. ‘And The Hordes Stood As One’ è un’ottima testimonianza di ciò che rappresenta oggi la band.

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