Drowning The Light – Recensione: An Allignment Of Dead Stars

I Drowning The Light sono una black metal band australiana attiva dal 2003 ma con alle spalle numerose uscite. La produttività di questo gruppo è stupefacente (una media di due full-length all’anno più vari split ed Ep), considerando che il livello qualitativo non è niente male, rapportato a tutti i limiti formali che il loro black metal di scuola classica può portare con sé. “An Allignment Of Dead Stars” e lo capiamo già osservandone la copertina, insegue i canoni del panorama in questione, ma ci sono tutti i crismi perché questa uscita possa essere degna dell’interesse dei supporters della scena. I brani alternano momenti di puro terrore dettati dalla velocità d’esecuzione e dal raggelante screaming di Azgorh a delle parentesi ragionate in cui i fraseggi acustici, sempre molto oscuri e decadenti, chiamano in causa un certo tipo di ambient. Brani come “The Cult Of Shadows” e “Vampyre (The Broken Dirge Of Aristocracy)” suonano epici e carichi di enfasi, benché il riffing scarnificante e la potenza della sezione ritmica, proseguano incorrotti.

Spiace solo che l’ascolto si perda in una lunghezza eccessiva e che questa comporti alcune ripetizioni evitabili, ma “An Allignment Of Dead Stars”, al di là della pochezza formale, non mancherà di soddisfare i fanatici del panorama underground.

Voto recensore
6
Etichetta: Avantgarde / Masterpiece

Anno: 2010

Tracklist: 01.Distant Autumn Rain
02.The Cult Of Shadows
03.An Allignment Of Dead Stars
04.The Flame
05.Sound The Battle Horn
06.Drinking The Sacrament Of Eternity (Revenge Of The Impaler)
07.A Call To Arms
08.Dragged To An Ocean Grave
09.Crippled Lies And A Fallen Prophet
10.Gone…
11.Drifting Away In A Sea Of Sorrow
12.In A Time Of Honour
13.Vampyre (The Broken Dirge Of Aristocracy)
14.Nocturne Batracien
Sito Web: http://www.myspace.com/drowningthelight

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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