Violet Gibson – Recensione: American Circus

Anche in questo caso, siamo di fronte a un disco che parte molto bene, dimostrando da subito le buone capacità che hanno i Violet Gibson, ma che poi tende un po’ a perdersi e avrebbe potuto dare molto di più, non tanto per la produzione e la cura negli arrangiamenti, davvero eccellenti, quanto per la difficoltà a distinguere un brano dall’altro e a trovare un qualcosa di veramente impressionante (in senso buono, naturalmente) in mezzo a quanto proposto.

Non è tutto da buttare via, per fortuna. A parte la più che discutibile cover di “Superstition” (non per la resa in sé, che anzi è molto particolare, e nel suo discostarsi completamente dalla versione originale è da ammirare, ma per la scelta del brano, stra abusato), una parte dei brani di “American Circus”, a cominciare da “Go Ahead”, per proseguire con la semi ballad “From The Moon To Your Feet” e l’aggressiva “Your Balls Of Fire”, ha la giusta carica e mostra la volontà di unire con  maestria elementi dell’hard rock classico con quelli di un heavy metal più contemporaneo. Non  sempre però il risultato corrisponde alle aspettative, e si cade in tranelli come “Original Sinner” e “In My Head”, un po’ troppo ripetitivi per risultare convincenti. La convinzione è comunque quella che, al prossimo traguardo discografico, i Violet Gibson avranno saputo associare con precisione l’originalità del proprio nome a una definitiva originalità nel proprio stile.

Voto recensore
7
Etichetta: logic(il)logic / Atomic Stuff

Anno: 2012

Tracklist:
1. Go Ahead
2. American Circus
3. Original Sinner
4. She Feels Alive
5. Superstition
6. InMy Head
7. Forget About The Rain
8. Game Of Sorrow
9. I Wish I Could
10. Parasite
11. From The Moon To Your Feet
12. Your Balls On Fire
13. The Reason To Be God

Sito Web: http://www.violetgibson.biz/

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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