Amaranthe: “The Nexus” – Intervista a Jake E Berg

Giovani e musicalmente attivi dal 2010, gli Amaranthe sono una delle realtà che hanno guadagnato più successi nel corso della loro breve ma duratura carriera, calcando palcoscenici importanti come quello del Wacken Open Air in appena due anni. Imbarcatisi da poco in un tour che li vedrà protagonisti insieme ai Seven Kingdom e agli Stratovarius, gli Amaranthe tornano in questo 2013 con il loro secondo album “The Nexus” e per l’occasione, abbiamo avuto modo di parlare con Jake E Berg, vocalist e mente della band. Ecco cosa ci ha raccontato.

Ciao Jake e benvenuto su Metallus.it. È un piacere averti qua oggi. Come va?

Ahaha, ciao! Mi sento alla grande! Grazie a voi per l’occasione che mi state dando!

A breve uscirà il vostro secondo album, “The Nexus”, che uscirà per Spinefarm Records. Ho avuto modo di ascoltare l’album e devo dire che è un buonissimo disco. Vi andrebbe di condividere qualche piccolo dettaglio riguardante il disco per i vostri fan? So che avete ottenuti ottimi feedback dalle prime recensioni online!

Sì! L’album è già sul mercato da circa una settimana e la reazione che abbiamo ricevuto da fan e critica è stata formidabile. Il videoclip ha ricevuto oltre un milione di visite solo il primo mese e abbiamo raggiunto la classifica statunitense piazzandoci al primo posto… e dal momento che siamo in tour, stiamo ottenendo anche un ottimo supporto dai fans!

Da pochi giorni avete intrapreso il “Nordic Nexus Of Nemesis Tour 2013”, in compagnia di Stratovarius e Seven Kingdom. Cosa ci puoi dire di questo nuovo tour?

È fantastico! Abbiamo un’ottima crew, un ottimo tourbus, tutti coloro che ci aiutano e ci accompagnano in quest’avventura sono favolosi e anche l’emozione è alle stelle! Ho sempre amato i ragazzi degli Stratovarius, sono persone fantastiche!

Cosa potete dirci sul fatto di essere stati scelti come supporter per gli Stratovarius in questo nuovo tour? Cosa ne pensate di questa famosa band Finlandese?

Hmmmm. Penso vi sia sfuggito il fatto che non siamo supporter in questo tour, ma siamo stati scelti come co-headliner … e al momento tutto sta andando alla grande!

I fans italiani, in particolar modo, non vedono l’ora di rivedervi on stage. Qual è il vostro rapporto con la gente che assiste ai vostri show e vi supporto continuamente anche grazie ai social network?

Noi tutti cerchiamo di interagire ogni volta che possiamo con i nostri fans! Non importa se si tratta di autografare un disco dopo un concerto o di rispondere alle varie email sulla nostra pagina Facebook. I fans sono la ragione per la quale noi facciamo tutto questo, quindi cerchiamo di ricambiarli come meglio possiamo!

Per dare una piccola anticipazione ai fans, avete pubblicato l’omonimo video. So che la regia è stata nuovamente affidata a Patric Ullaeus che aveva già diretto alcuni vostri video. Ti andrebbe di svelarci qualcosa in più di questo video e qualcosa in più riguardante il singolo?

Patric ed io abbiamo scritto la sceneggiatura insieme, come sempre e abbiamo impiegato un sacco di tempo per far sì che il video risultasse il migliore mai realizzato sinora. Sono contentissimo dell’esito e amo il prodotto finale. Patric è un genio!

Sempre per tenere sulle spine i vostri fan, avete reso disponibile via streaming il singolo “Mechanical Illusion”, vi sarà un video anche per questo singolo?

A dir la verità, non è uscito propriamente come un singolo, è solo un’anteprima dell’album.

Cosa ne pensate delle band che mettono in streaming un intero album a disposizione dei fan?

Uhm. Non lo so. Questo è il lavoro che faccio e di conseguenza, ho anche bollette da pagare. Non capisco la ragione per la quale la musica debba essere “libera”, a disposizione di tutti. Se, ad esempio, tu possedessi una concessionaria di automobili, quindi il tuo lavoro è vendere macchine, io dubito che tu mi cederesti una macchina senza voler nulla in cambio. Io lavoro 10 ore al giorno e in queste ore mi divido tra la composizione dei brani, suonare, registrare… come potrei scrivere musica sapendo di doverla cedere gratuitamente?

La copertina dell’album richiama lievemente quella del suo predecessore, non ché vostro album di debutto. La scelta è stata voluta o è stata casuale?

A dire il vero non saprei. Personalmente, avrei voluto avere una copertina diversa per quest’album, ma ci rifaremo sicuramente con il terzo. Temo sia stata un’idea del fotografo, davvero, non saprei…

Cosa potete dirci riguardo il processo di scrittura e dell’arrangiamento dei pezzi?

Potrei dirvi che il processo è stato più veloce di quel che mi aspettassi inizialmente. Per il primo album, abbiamo impiegato circa due anni, quest’ultimo ha richiesto più o meno sei messi per il processo in sé.

So che tutti i membri della band hanno vari background musicali. Hanno quest’ultimi in qualche modo influenzato la vostra musica?

Assolutamente sì! Non saremmo qui altrimenti. Ognuno di noi ha background musicali totalmente diversi, per cui sì!

Il vostro esordio è arrivato nel 2011, con il vostro omonimo album. Dal primo momento in molti si sono chiesti il perché la band abbia optato per tre voci anziché il classico connubio 2 voci: una femminile e una maschile. Ci potete spiegare da cosa è nata l’idea di avere 3 voci anziché 2?

È stata una coincidenza, se così posso dire. La band inizialmente doveva essere un progetto che avrebbe dovuto includere membri di band come In flames, Hammerfall, Evergrey. Quando chiedemmo a Andy (che proveniva all’epoca dai Within Y) di aggregarsi a noi, avevo già abbozzato la maggior parte delle linee vocali per una sola canzone. Elize avrebbe cantato un’altra canzone e facendo alcuni tentativi, ci siamo resi conto che il risultato era piuttosto buono e abbiamo accantonato l’idea iniziale del progetto, facendo sì di creare invece una band completa!

Molti fan tendono ancora ad etichettare la vostra musica come “pop-metalcore” piuttosto che “modern melodic” e vi definiscono una tra le tante “female fronted band”, quando voi stessi avete affermato di non definirvi tali. Come rispondete a queste “critiche”?

Ahahah! È divertente vedere come ogni volta mi venga fatta una domanda del genere, una domanda della quale fondamentalmente mi interessa relativamente! Non capisco il perché bisogna forzatamente etichettare la musica. Per me la musica rimane musica, quindi chiamatela come volete, l’importante è che vi piaccia!

I membri degli Amaranthe sono sempre stati molto occupati su vari fronti: Olof porta avanti il progetto Dragonland, tu hai preso parte a vari progetti come Dream Evil, Dignity e Infinity, Elize è diventata la corista dei Kamelot e prenderà parte al nuovo progetto di Timo Tolkki, Avalon. Avete già in mente qualcosa di nuovo per quest’anno o avremo modo di scoprire qualcosa nei prossimi mesi? Qualche progetto in cantiere?

Non siamo “nuovi” nell’ambiente. Morten, il nostro batterista, ha pubblicato più di 20 album con varie band, io ho passato due anni con i Kamelot e Andy ha pubblicato 5 o 6 album con i Within Y e gli Evil Doer… ma al momento gli Amaranthe sono la nostra priorità. È il nostro lavoro, lo consideriamo come “un figlio” ed è la nostra vita.

Perfetto. Grazie del vostro tempo. Avete la possibilità di rivolgere qualche parola ai nostri lettori.

Posso dire che amo l’Italia, ogni estate mi reco ad Amalfi in vacanza! Ci vediamo preso a Milano!

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