Annihilator – Recensione: Alice In Hell

Questo è uno di quei dischi fatti apposta per far crollare ogni certezza, come credo ogni buon metallaro che si rispetti, quando iniziai ad ascoltare metal c’erano parecchie certezze; Metallica, Slayer, Megadeth, e via dicendo; da buon appassionato si sa tutto delle band (specialmente quelle famose) quanti brufoli ha Dave Mustaine, quanti “Oh Yeah” riesce a dire James Hetfield in un concerto o se sia umanamente possibile suonare “Angel of death” a quelle velocità domande fondamentali per un novizio. Poi arriva un giorno in cui molte certezze sembrano vacillare, ricordo benissimo ero a casa di un caro amico, e nel lettore ci finisce un cd; terza traccia e, dopo un secondo parte W.T.Y.D.( acronimo di Welcome to your death) tratta da uno dei dischi più particolari che si ricordino, “Alice in hell”, degli Annihilator anno di grazia 1989… Solo il fatto che nel 1989 un album di thrash tecnico iniziasse con un pezzo acustico con chitarra classica non era affatto scontato, e questa la dice lunga sul capolavoro di Jeff Waters, ragazzo canadese sbucato dal nulla, capace di segnare il thrash metal in modo indelebile e di influenzare per i decenni successivi decine di chitarristi oggi famosi. “….and justice for all” usciva un anno prima, e ogni album thrash doveva quasi per forza essere ricondotto a quel groviglio complicatissimo di riff; la forza di Waters sta nel baskground di metal classico, Judas Priest, e AC/DC. Heavy metal, speed, thrash stili tutti al servizio del virtuoso chitarrista canadese, in grado allo stesso tempo di essere un ottimo riff maker di porsi al servizio della canzone, di scrivere fantastiche strofe e memorabili chorus. A completare il tutto Randy Rampage alle vocals in forma smagliante, al basso Wayne Darley e alla batteria un gregario di lusso come Ray Hartmann e per finire un art work fantastico. Come detto il disco si apre con un pezzo per chitarra classica “Crystal Ann” che introduce il capolavoro dell’album “Alison Hell” che con i suoi 11 cambi di tempo in 5 minuti è un viaggio sonoro ad alta velocità con una pausa mozzafiato, per poi ripartire più graffiante che mai portando chi ascolta in un inferno sonoro. A seguire, la terremotante e bellissima “W.T.Y.D.”, la graffiante e precisa “Wicked Mystic” cui segue “Burns like a buzzsaw blade” . A metà disco un’altra perla “World salad” song con un favoloso cambio stilistico a metà pezzo. Il trittico finale è da paura, “Schizos (are never alone) parts 1&2” offre ottimi spunti strumentali nella prima parte per poi aprirsi a song classica ricca di ottimi cambi di tempo; “Ligeia” è una song di assoluta qualità spettacolari stop & go con un fantastico ritornello. La chiusura del disco spetta a “Human Insecticide” uno dei pezzi migliori forse anche per lo splendido gusto melodico che la pervade. Che dire, un disco dove la violenza e l’impeto dominano, parecchi passaggi di chitarra lasciano letteralmente a bocca aperta, ascoltandolo non si riesce a stare fermi un minuto. Chi ancora non ha ancora questo masterpiece tra la propria collezione faccia penitenza e provveda subito a recuperare una copia di questo gioiello del Thrash che ha contributo a segnare la storia di questo genere fondamentale!

Etichetta: Roadrunner

Anno: 1989

Tracklist:

01. Crystal Ann

02. Alison Hell

03. W.T.Y.D. (Welcome to Your Death)

04. Wicked Mystic

05. Burns Like a Buzzsaw Blade

06. Word Salad

07. Schizos (Are Never Alone) (Parts 1 & 2)

08. Ligeia

09. Human Insecticide


Sito Web: http://www.myspace.com/annihilatorofficial

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