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Agnostic Front – Recensioni: Get Loud!

Da sempre punto di riferimento della scena di NYHC gli Agnostic Front sono più volte stati dati per sorpassati, ma la loro resilienza, in primis quella dei membri fondatori Roger Miret e Vinne Stigma, ne ha garantito la sopravvivenza attraverso le mode e i cambiamenti. La loro reputazione di band sincera e dedicata alla causa li ha messi al riparo da polemiche e giudizi negativi, portandoli ancora oggi ad essere tra le formazioni più amate e seguita da vecchi e nuovi fan del genere (il film-documentario “The Godfathers Of Hardcore” ne è un chiaro esempio). I nostri, ormai accasatisi da qualche album con una top label come la Nuclear Blast, hanno rimesso in piedi quella miscela di punk, metal, thrash e hardcore che ha caratterizzato le loro uscite degli anni ottanta. E non senza una certa efficacia.

Con “Get Loud” l’operazione diventa ancora più evidente, anche a livello estetico, visto che ad occuparsi dell’artwork di copertina è Sean Taggart, già ai posteri per l’iconica cover di “Cause For Alarm”. Una dichiarazione d’intenti che si consolida sin dalle prime note di “Spray Painted Walls”, una bordata perfettamente calibrata tra thrash metal e hardcore, sostenuta dalle vocals non certo inappuntabili, ma sempre riconoscibili e passionali, di Roger Miret e gli immancabili cori. Un manifesto old school che centra in pieno ogni obiettivo e che diventa solo l’inizio di una sequenza senza macchia. “Anti Social” è una fucilata speedcore velocissima, “Get Loud” un inno al punk più battagliero, “Conquer And Divide” puro thrash, mentre “I Remember”, leggermente più lunga e melodica, è tributo ad un passato di lotta e così via…

Come sempre nel caso di una band come gli Agnostic Front non è da trascurare il contenuto delle liriche, che da un lato può anche apparire semplicistico in un mondo globalizzato e complesso come quello odierno, ma che dall’altro ci ricorda come libertà, giustizia sociale, unità o emarginazione facciano parte di un messaggio universale, buono per ogni tempo e luogo. Prevedibilmente siamo di fronte ad un’uscita senza alcuna vera novità, ma “Get Loud” è un gran bel “bignami” del revival thrashcore crossover, certamente più credibile e sincero di molte altre uscite dei nostri giorni. Long live the loud!!

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