Canada – Recensione: Afterimage

Come già accaduto nel caso dei Black Deal, la Andromeda Relix si conferma come un’etichetta a cui piace ogni tanto volgersi indietro, guardare la strada già percorsa, e ripescare da essa qualche piccola gemma nascosta. Se per i Black Deal c’era anche una forte componente emozionale (il pensiero che il progetto musicale fosse nato all’interno di un carcere, e che due dei suoi membri siano morti), nel caso dei Canada questa componente aggiuntiva si ricava semplicemente dal fatto che i brani di questa band sono obiettivamente ottimi. Il loro porsi a cavallo fra un AOR da strage di cuori e un progressive raffinato (il riferimento qui è soprattutto a ‘Never Surrender’), fra il cantato in inglese e il cantato in italiano (come mostrano gli ultimi tre brani, che sono anche i più recenti, datati 1995), fa di questa band un ideale ponte di passaggio fra due realtà differenti e apparentemente inconciliabili. Certo, il fatto di ripescare e riproporre demo datati 1987 porta con sé alcuni svantaggi, primo fra tutti la qualità delle registrazioni, ma questa è in pratica l’unica penalizzazione che riusciamo a trovare. Viene da chiedersi come mai i Canada, band tutta italiana che di recente si è riunita ed è al lavoro per realizzare, finalmente, un full length vero e proprio, non abbiano trovato particolare fortuna sulla loro strada, viste le qualità dei musicisti (da evidenziare in particolare le belle parti di basso, specialmente in ‘Don’t Throw Your Heart’) e il genere proposto, che non è particolarmente ostico. Per il momento, apprezziamo questo tuffo nel passato e attendiamo le evoluzioni del presente.

Voto recensore
6
Etichetta: Andromeda Relix

Anno: 2010

Tracklist:

1 - Broken Heart

2 - Never Surrender

3 - Angel of the City

4 - Valerie

5 - Don't Throw Your Heart

6 - Eyes on You

7 - Goodbye Patricia

8 - Broken Heart

9 - Io non ti sento

10 - Niente a parte l'amore

11 - Oltre la marea


anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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