Adunata Feudalesimo e Libertà: Live Report e foto dell’edizione 2024

E’ maggio, e come ogni anno, è tempo di Adunata, e per l’occasione della sesta edizione del raduno di Feudalesimo e Libertà gli organizzatori hanno esagerato, raddoppiando i giorni di festa nella ormai consueta location del Live Club di Trezzo Sull’Adda.

Day 1

Nell’area esterna del Live Club, sono allestiti vari stand di prodotti tipicamente viking/medioevali, un’area per pugnare come veri bardi, la locanda per potersi rifocillare e fare il pieno di meritata cervogia,  una grande area interna adibita al merchandising e, ovviamente, i due palchi sui quali si sono alternate tantissime band, il più piccolo, Palco Hostaria, e il principale, Palco Imperatore.

Fra le varie band che si sono esibite citiamo subito i  DERDIAN, ai quali è praticamente toccato l’onere o l’onore di aprire la kermesse musicale sul palco principale di Feudalesimo e Libertà, seguiti a ruota dai  VALLORCH, che sono stati autori di una prestazione maiuscola.

DERDIAN

VALLORCH

Con i TRICK OR TREAT invece si entra nel vivo della prima serata del Raduno di Feudalesimo e Libertà. La band modenese come sempre riesce a coinvolgere il pubblico in sala ormai praticamente piena, con il loro Happy Metal, e con una scaletta che, seppur breve, comprende brani iconici come “Creepy Symphony“, “The Great Escape” e “Evil Needs Candy Too“, durante il quale piovono palloncini di caramelle, lecca-lecca , e occhi  sul pubblico del Live Club.

Alessandro Conti, trascinante come solo lui riesce a fare quando sale sul palco, è in grado di ipnotizzare tutti i presenti, ma non solo lui; tutta la band, che ricordiamolo, è reduce da un tour in giro per l’Europa con i Nanowar of Steel appena terminato, ha fornito una prestazione maiuscola. Gli assoli di chitarra di Luca Venturell e Guido Benedetti, uniti alla solita grande performance di Leo al basso e dietro le pelli, a picchiare come se non ci fosse un domani, il bravissimo Dario Capacci, hanno contribuito a loro volta al successo della band per questa serata.

Setlist: 

-Intro/Creepy Symphony
-Hungarian Hangover
-Aquarius: Diamond Dust
-Loser Song
-Evil Needs Candy Too
-The Great Escape
-Prince Valiant (Cristina D’Avena cover)
-Queen of Likes
-Crazy

I Trick Or Treat sono sicuramente mattatori della serata, insieme ai tedeschi ALL FOR METAL, che a differenza dello show allo Slaughter di qualche settimana fa, questa volta hanno avuto a disposizione un palco più adeguato. Infatti lo show offerto è stato perfetto, dalle prestazioni di ogni singolo elemento della band, alla performance delle due ballerine, che risultano essere una componente importante all’interno dello spettacolo con coreografie studiate in ogni minimo particolare.

Setlist:

-All for Metal
-Fury of the Gods

-Raise Your Hammer
-Born in Valhalla
-Prophecy of Hope
-Mountain of Power
-Year of the Dragon
-Hear the Drum
-Legends Never Die
-Gods of Metal
-The Way of the Samurai
-The Day of Hammerfall
-Valkyries in the Sky
-Goddess of War

Si prosegue con gli headliner della serata, i  RHAPSODY OF FIRE. Ammetto che a un certo punto della loro storia ho smesso di seguire la band che mi aveva incantato con i primi lavori, e pur avendoli visti live diverse volte non erano mai riusciti a coinvolgermi del tutto. Il discorso è cambiato qualche tempo fa, con l’arrivo di Giacomo Voli alla voce, che da leader carismatico qual è, ha suscitato in me nuovo interesse per la band di Alessandro Staropoli.

Questa sera in scaletta troviamo:

-The Dark Secret
-Unholy Warcry
-I’ll Be Your Hero
-Chains of Destiny
-The March of the Swordmaster
-The Legend Goes On
-March Against the Tyrant
-A New Saga Begins
-Challenge the Wind
-The Magic of the Wizard’s Dream
-Dawn of Victory
Encore:
-Reign of Terror
-Land of Immortals
-Emerald Sword

La prima serata dell’Adunata di Feudalesimo e Libertà si chiude con AD ASTRA JAM BAND:

Day 2

La festa di Feudalesimo E Libertà continua domenica 19 maggio, dove sul Palco Imperatore si sono alternati i bergamaschi  GOTTO ESPLOSIVO e i CORNOLTIS, autori di un Punk Rock demenziale in grado di intrattenere il pubblico presente anche oggi. Seguono i DARIDEL, pagan-folk band  che utilizza antichi strumenti quali cornamuse, tamburi, flauti e arpe, per creare suoni nuovi e ritmi tribali contaminata da elementi medievali.

GOTTO ESPLOSIVO

CORNOLTIS

DARIDEL

E finalmente è giunto anche il momento più atteso di questa due giorni indimenticabile. Guelfi o Ghibellini? Papato o Imperatore? semplicemente i  BARDOMAGNO

Il progetto musicale di Feudalesimo e Libertà ha il compito di divulgare a tutti i sodali presenti in sala, illuminando loro il sentiero. Si parte subito con l’inno “Li Bardi Son Tornati In Locanda”; successivamente in scaletta troviamo brani epici come “Clodoveo” e “Io Ghibellino”.

Sulle note di “Game of Signorie”, va in scena anche la fantastica esibizione delle danzatrici di Aquisgrana: Si prosegue con i viaggi culturali di “Cerveza y Latifondo” e “Marco Polo”, mentre con “Hanno Ucciso Carlo Magno” e la successiva “Drakkar Special” si fa mattanza tra i fiordi norvegesi.

“Magister Barbero” è annunciata come l’ultima canzone in scaletta; ovviamente non ci crede nessuno e infatti sul coro “se non canti l’ultima non non ce ne andiamo” la band torna sul palco per l’encore composto da “Federico II c’è”, ma soprattutto l’inno “Feudalesimo e libertà” in versione acustica, che la rende ancora più epica.

Setlist:

-Li Bardi Son Tornati In Locanda (Deus Lo Vult)
-La Cintura di Castità
-Clodoveo
-Scrutabaie (Mamma li Turchi)
-Game of Signorie
-Lo Ghibellino
-Nel mio Feudo
-Cerveza y Latifondo
-Marco Polo
-Hanno ucciso Carlo Magno
-Drakkar Special
-Magister Barbero

Encore:
-Federico II c’è
-Feudalesimo e libertà (Nanowar of Steel cover) (Acoustic)

Fabio De Carlo

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Nato qualche anno fa, in pieno autunno, si avvicina al Rock dall’infanzia, quando tra le mani e le orecchie le capitano Europe e Bon Jovi, ma è con gli Iron Maiden prima e Helloween poi, che arriva la svolta al Metal. 
La musica ha sempre messo le cose un po’ più in ordine, il mio sogno era stare sopra un palco, non ci sono mai salito, ma ho iniziato presto coi concerti, Monsters of Rock 88. 
La passione per la fotografia arriva più tardi, nei primi anni 2000. "...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try." [Kai Hansen - Helloween]

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