Nachtmystium – Recensione: Addicts: Black Meddle Part 2

Una cosa è certa, I Nachtmystium non lasciano I fan a bocca asciutta. 3 album e 2 ep in 5 anni è un ritmo notevole e considerando la qualità che ci hanno proposto finora gli americani guidati da Blake Judd, non possiamo che lodare band come questa. “Addicts” segue la prima parte del Black Meddle uscita 2 anni fa, con cui i Nachtmystium hanno dato una decisa svolta alla loro storia. Nel frattempo la line-up della band è cambiata ulteriormente e ci ritroviamo oggi con Judd alla voce, chitarra e basso, aiutato per quanto riguarda le chitarre da Pat Clancy; session drummer d’eccezione è il malefico Wrest, master mind dei Leviathan.

L’album riparte esattamente dove “Assassins” si era concluso e, sarà il caso, dopo l’ossessivo e sinistro intro “Cry For Help”, “High on Hate” va a braccetto proprio con quel depressive black sound che i Leviathan, insieme ad altri sono riusciti a plasmare. I Nachtmystium mischiano di nuovo le carte in tavola e “Nightfall” torna su lidi decisamente più rockeggianti e retrò, lasciando al black metal il ruolo di collante, sicuramente non quello da protagonista. Con il procedere della tracklist i brani si fanno sempre più oscuri, drammatici e psichedelici, passando per l’elettronica ’80s di “No Funeral”, alle melodie catchy ma depressive di “Then Fires”, generando sensazioni ed emozioni tanto contrastanti quanto intense. “Blood Trance Fusion” riprende il discorso iniziato con l’ep “Doomsday Derelicts”, fondendo i venom più black’n’roll agli elementi psichedelici, vero trademark del nuovo corso dei Nachtmystium. Chiude un’onirica “Every Last Drop” con dei tempi dilatati e delle atmosfere eteree, figlie dell’alternative rock più ricercato, ma incredibilmente cupa ed opprimente.

Tirando le somme, l’album è decisamente intrigante e non può che riconfermare la caratura elevatissima della band, finora sottovalutata. Manca forse l’effetto sorpresa che c’era stato con “Assassins”, ma è anche vero che ripresentarsi con un album altrettanto valido non è cosa da prendere sotto gamba.

Voto recensore
7
Etichetta: Candleligth / Audioglobe

Anno: 2010

Tracklist: 01. Cry for Help
02. High on Hate
03. Nightfall
04. No Funeral
05. Then Fires
06. Addicts
07. The End is Eternal
08. Blood Trance Fusion
09. Ruined Life Continuum
10. Every Last Drop

Sito Web: http://www.myspace.com/nachtmystium

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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