AC/DC: Live Report della data di Reggio Emilia

Il ritorno degli AC/DC in Italia, dopo nove anni dalla loro ultima apparizione a Imola, è stato a dir poco sensazionale. Già il sold out in poche ore dalla messa in vendita dei biglietti lasciava presagire che questo sarebbe stato l’evento dell’estate, ma poterlo testimoniare con i propri occhi è davvero tutt’altra cosa. La RCF Arena viene presa d’assalto dai fan della band australiana già dal giorno prima, dove i temerari giunti anche dalle più svariate località europee sfidano le intemperie dormendo fuori dai cancelli per garantirsi il posto più vicino al palco. La band capitanata da Angus Young vede il ritorno in formazione di Brian Johnson, (sostituito nel tour del 2016 da Axl Rose,  frontman dei Guns N’ Roses, a causa dei suoi problemi all’udito), affiancati da Stevie Young alla chitarra ritmica, Chris Chaney al basso e Matt Laug alla batteria. Una volta giunti sul posto quello che si nota è una marea di persone molto composte che ordinatamente si dirigono verso l’arena, persone di ogni età, famigliole intere con bambini piccoli che salutano tutti sorridenti facendo le corna al cielo, adolescenti al primo live importante della propria vita, ma anche adulti emozionati come non mai all’idea di vedere o rivedere i propri idoli. La suddivisione dei settori è organizzata in ottimo modo e una volta fatti i controlli ai cancelli si riesce ad accedere velocemente alla propria area muniti di braccialetto del rispettivo colore; in più la leggera inclinazione del prato favorisce la visione anche a chi non si trova nella red zone.

THE PRETTY RECKLESS

A scaldare gli animi dei presenti come band di apertura troviamo i The Pretty Reckless capitanati dalla scatenata frontwoman Taylor Momsen, attrice e modella  che abbiamo avuto modo di vedere non molto tempo fa all’Alcatraz di Milano in veste di headliner. Anche se l’emozione di aprire per la leggendaria band australiana è tanta, la Momsen è un fiume in piena e non si risparmia spostandosi costantemente su tutto il palco e tentando anche di parlare in italiano con risultati goffi come un strampalato “donne come state” prima dell’introduzione di “Witches Burn”. Si continua con la conturbante  “Make Me Wanna Die” dove afferma che questa è stata la prima canzone che hanno composto come band, mentre non mancano i ringraziamenti agli AC/DC prima di “Going To Hell”.  Su “Heavens Down” incita il pubblico ad aiutarla a cantare insieme a lei applaudendo a tempo, mentre imbraccia la chitarra per l’ultimo pezzo, una “Take Me Down” ad alto tasso energetico che conquista tutti i presenti. Davvero un’ottima prova, seppur di breve durata, ma in grado di riscaldare per bene gli animi dei già impazienti fan degli headliner.

Setlist:

01. Death By Rock And Roll

02. Since You’re Gone

03. Follow Me Down

04. Loud Love (Soundgarden Cover)

05. Witches Burn

06. Make Me Wanna Die

07. Going To Hell

08. Heaven Knows

09. Take Me Down

AC/DC

Il pubblico ormai è in fermento e una distesa di persone con corna rosse lampeggianti accoglie con un boato Brian, Angus, Stevie, Chris e Matt quando, alle 20:45, puntuali come un orologio svizzero, fanno il loro ingresso sul palco preceduti dall’immagine di una macchina in corsa sui maxi schermi laterali che fa da apripista al loro arrivo. Si inizia con “If You Want Blood (You’ve Got It)” e l’adrenalina è già a mille. Brian saluta e dice che dopo Bologna, Imola e Reggio Emilia è bello rivedere tutti e che ci divertiremo con un po’ di rock ‘n roll e ci serve su un piatto d’argento uno dei capolavori della band, una “Back In Black” all’ennesima potenza. Brian inizialmente fa un po’ fatica, ma pezzo dopo pezzo scalda per bene la voce e offre una prestazione al di sopra delle aspettative, mentre il vero mattatore indiscusso della serata non è altro che l’eterno scolaretto Angus Young che, alla soglia dei settant’anni, ha più energia in corpo di molti dei presenti. Steve Young, Chris Chaney e Matt Laug offrono anche loro una grande prova, ma rimangono il più delle volte nelle retrovie per lasciare l’attenzione puntata sui due membri storici. Si continua con “Demon Fire”, tratta dall’ultimo lavoro “Power Up”, (da cui verrà anche proposta “Shot In The Dark”) e altri pezzi da novanta come “Shot Down In Flames” e “Thunderstruck”, durante la quale vengono proiettate immagini in tempo reale di Brian mentre canta con tanto di fulmini sullo sfondo. Il palco e la scenografia sono davvero mastodontici e anche l’impatto visivo è curato e studiato nei minimi dettagli ad accompagnare al meglio ogni canzone sotto ogni punto di vista, senza tralasciare un sound davvero eccellente in tutta l’arena. Dopo una scoppiettante versione di “Have A Drink On Me” è la volta della mitica “Hells Bells”, con tanto di campanone che fa capolino sul palco con i suoi inconfondibili rintocchi e una prestazione della band davvero impeccabile. Immancabili le corse su e giù per il catwalk di Angus come in “Shoot To Thrill”, mentre Brian è sorridente e visibilmente divertito, anche se non interagisce molto con i presenti. Il concerto scorre velocissimo con una carrellata di brani molto amati ed immortali come “Dirty Deeds Done Dirt Cheap”, “High Voltage”, con un gioco di luci glitterato sullo sfondo davvero abbagliante, “Riff Raff” e la mitica “Highway To Hell”, cantata davvero da tutti i presenti. Ma non da meno l’intramontabile e potente “Whole Lotta Rosie”, seguita da “Let There Be Rock”, in cui il mitico Angus si lancia in un assolo lunghissimo correndo da ogni parte del palco, buttandosi per terra nel catwalk continuando a suonare rotolando su se stesso, per poi rialzarsi come niente fosse e prendere gli applausi stra meritati da parte di tutta l’arena. Per i bis di rito non poteva mancare la leggendaria “T.N.T” e “For Those About To Rock (We Salute You)” con i cannoni posizionati sul palco e pronti a fare fuoco ad ogni comando di Brian, il tutto accompagnato dai fuochi artificiali che hanno sancito un ritorno esplosivo della band in tutti i sensi. “Forza Italia, Forza Azzurri e Forza Rock ‘N Roll” sono le ultime parole pronunciate da Brian prima di lasciare il palco, e noi aggiungiamo forza inossidabili AC/DC, avercene di band come voi.

Setlist:

01. If You Want Blood (You’ve Got It)

02. Back In Black

03. Demon Fire

04. Shot Down In Flames

05. Thunderstruck

06. Have A Drink On Me

07. Hells Bells

08. Shot In The Dark

09. Stiff Upper Lip

10. Shot To Thrill

11. Sin City

12. Rock’N’Roll Train

13. Dirty Deeds Done Dirt Cheap

14. High Voltage

15. Riff Raff

16. You Shook Me All Night Long

17. Highway To Hell

18. Whole Lotta Rosie

19. Let There Be Rock

Encore:

20. T.N.T.

21. For Those About To Rock (We Salute You)

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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