Metallus.it

A Return To Fantasy – Recensione: A tribute to Uriah Heep

Discreta celebrazione dedicata ad un grandissimo e non abbastanza famoso gruppo che ha lasciato la propria traccia nella storia dell’hard rock nell’arco di più di tre decenni. Le band coinvolte nel progetto hanno saputo rielaborare i brani degli Uriah Heep con fantasia e personalità. In ogni caso sarebbe curioso sapere se Mick Box (chitarrista storico del gruppo) ha ascoltato questo CD e che idea si è fatto delle cover delle sue song. L’aspetto più interessante di questo tributo è che i brani contenuti sono tutti unreleased o versioni esclusive. Le cover più interessanti sono senz’altro ‘Rainbow Demon’ (suonata dai Vintersorg e realizzata con un tocco folk), ‘Lady In Black’ (drammatica ed oscura, reinterpretata da un sorprendente Jack Frost), ‘Stealin’ (dei Nightingale, per il gusto settantiano di cui è infuso il brano, con l’organo ben sottolineato), ‘Return To Fantasy’ (dei Sacred Steel, che sono rimasti abbastanza fedeli all’originale ma hanno saputo vivacizzare il ritmo del brano), ‘Easy Livin’ (rifatta dagli Angel Dust con un mood fresco e rolleggiante) ed infine ‘Too Scared To Run’ (che i Liege Lord hanno reso un brano veloce e feroce!). Ottima la copertina del CD, che riesce a creare un puzzle con una nuova versione ed incrocio di tre differenti cover di altrettanti album degli Uriah Heep, ossia ‘Demons And Wizards’, ‘Abominog’ e ‘Innocent Victim’. ‘A Return To Fantasy’ è senz’altro un buon viatico per conoscere la storica band e tributarle i giusti onori. L’unico appunto da sottolineare è la pecca di non aver inserito riedizioni di brani fondamentali come ‘The Wizard’ ed al contrario l’aver scelto di far coverizzare due volte lo stesso pezzo, ossia ‘Rainbow Demon’ (dai Tad Morose e dai Vintersorg).

Exit mobile version