AAVV – Blackmore’s Castle – Recensione: A Tribute To Deep Purple & Rainbow

Partiamo da un presupposto: questo tipo di operazioni discografiche in tributo a band che hanno fatto la storia della nostra musica preferita sono quasi totalmente inutili (si possono ricordare con piacere solo i primi “esperimenti” dell’etichetta Magna Carta a metà anni’90 che omaggiavano nomi altisonanti come Rush, Yes e Genesis) e poche volte si nota nelle rendition di pezzi famosi un reale attaccamento emotivo a “ipotetici idoli” da parte dei gruppi chiamati in causa. Contrariamente ad ogni dubbiosa aspettativa (…che poi si rivelerà fondata) “Blackmore’s Castle – A Tribute to Deep Purple & Rainbow” si presenta bene coi validissimi Mister Kite che ci presentano “alla loro maniera” (come dovrebbe essere per tutte le cover) la storica “Bloodsucker”. Purtroppo già alla seconda traccia inizia una vera e propria discesa verso il baratro: tali Transcendence “ammazzano” nel vero senso della parola niente meno che “Perfect Strangers” riuscendo a rendere questo pezzo inutile (ci credereste?). Si prosegue con l’oscena prestazione degli olandesi Arabesque (“Stargazer”) che avrebbero fatto meglio a rimanere un gruppo strumentale piuttosto che ingaggiare una “gallina” come Katia Salemi. E direi che nel prosieguo del CD si peggiora, quindi tralascerei la prestazione di Lars Eric Mattson (guarda caso capo della label che sponsorizza l’operazione) che forse poteva risparmiarci la sua versione di “Self Portrait” ed i vari Reign Of Terror, Iron Mask, Headline, Winterlong e Condition Red (con una “Black Night” che sembra la versione midi per telefonini). Prodotto più che superfluo…irritante!

Voto recensore
3
Etichetta: Lion Music/Frontiers

Anno: 2003

Tracklist:

1. Mister Kite – Bloodsucker

2. Transcendence – Perfect Strangers

3. Arabesque – Stargazer

4. Lars Eric Mattsson – Self Portrait

5. Reign Of Terror – Sixteenth Century Greensleeves

6. Iron Mask – Gates of Babylon

7. Headline – Battle Rages On

8. Condition Red – Black Night

9. Torben Enevolden – Space Truckin’

10. Eric Zimmermann – Man On The Silver Mountain

11. Winterlong – Highway Star

12. Jason Richardson – Lazy

13. Condition Red – Still I’m Sad


alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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