Michael Vescera – Recensione: A Sign Of Things To Come

Quasi venticinque anni di onorata carriera, partecipazioni a band illustri che rispondono ai nomi di Loudness e Obsession, l’avere cantato in uno degli ultimi ruggiti del grande leone Malmsteen, che risponde al nome di “The Seventh Sign”, tour in tutto il mondo e una voce particolare, un falsetto che si riconosce immediatamente. Perché allora Michael Vescera stavolta ha tirato fuori dal suo cilindro un album così mediocre, che si tiene su solo grazie alla sua voce, ma che per il resto non ha da dire praticamente niente?

Pesa sull’album una debolezza compositiva di fondo, per cui sembra di assistere a un repertorio di B-sides prese dal vecchio archivio di Vescera, con molti riferimenti all’hard rock anni ’80, ma del tutto privi di mordente. A questo va poi aggiunto l’azzardo fatto nell’utilizzare come musicisti una serie di session man di rilievo, a cui sono stati accostati due chitarristi esordienti, il diciassettenne Joey Concepcion e l’orientale Ango-Tasso, entrambi molto validi a livello tecnico ma ancora ancorati al canone del “salve, sono l’ennesimo clone di Malmsteen e me ne vanto”, che ha già mietuto tante vittime. Per fortuna, si diceva, la voce di Vescera è rimasta quella di sempre, in grado di scivolare fra il falsetto di brani come “Between Heaven And Hell” o “Hands Of Fate” alle modalità più soft di “Sign Of Things To Come” con estrema disinvoltura. I numerosi cori e una buona produzione (di cui si è occupato lo stesso Vescera) sono altri due punti a favore, che però non riescono a superare il limite della quasi totale mancanza di idee. Quasi tutti i brani si focalizzano su ritmi medio-veloci, in cui non manca mai, per forza di cose, un assolo di chitarra alla velocità della luce, nel complesso piacevoli da ascoltare ma altrettanto facili da dimenticare. Anche “When You’re) Cryin'”, che dovrebbe forse ricoprire il ruolo del brano lento, non suscita particolari emozioni, se non forse un po’ di fastidio. Peccato.

Voto recensore
6
Etichetta: Metal Heaven / Frontiers

Anno: 2008

Tracklist: 01. Between Heaven And Hell 03. Shine On
04. Something To Believe
05. Crossing The Line
06. Hands Of Fate
07. I’ve Seen The Light
08. Make Your Move
09. (When You’re) Cryin’
10. Say The Word
11. Pain
12. Thrill Of It All

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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