The Charm The Fury – Recensione: A Shade Of My Former Self

I The Charm The Fury non sono la solita female-fronted band che scimmiotta quel che resta di un Metalcore ormai appassito, ma un combo che sin dal primo album sulla lunga distanza, ovvero quello in questione, dimostra solidità e maturità artistiche degne di “marchi” ben più blasonati.

“A Shade Of My Former Self” è una release che affascina sin da artwork e titolo, che lasciano trasparire dietro una cortina di parole una forma di introspezione che trasuda la propria essenza da un dualismo perfetto tra forza e dolcezza, dualismo che trova una perfetta traduzione sonora nella contrapposizione di elementi aggressivi sapientemente miscelati con episodi melodici di grande effetto.

La presenza della singer Caroline Westendorp è strabordante, il suo carisma è tanto nel timbro vocale quanto nella capacità di spaziare facilmente tra feroci growilngs e delicati passaggi melodici, puliti, tanto da fare invidia a colleghi sia dello stesso sesso che di sesso opposto; nonostante questa presenza piacevolmente ingombrante, il resto della band non viene assolutamente eclissato, trovando il giusto spazio nel tessuto musicale che risulta essere armonioso e ben bilanciato.

Non ci sono tracce che spiccano all’interno della tracklist, dal momento che ognuno dei dodici brani ha in sé qualcosa di unico ed apprezzabile, segno di un ottimo lavoro svolto in fase di composizione, i brani si attestano su un livello medio alto, comprendendo tra questi anche l’intro sognante che rappresenta solo la quiete prima della tempesta. Dopo i primi due minuti strumentali “A Testament” apre le danze e sprigiona sin dalle prime note un’energia incontenibile che si traduce in riff ammiccanti, breakdown mozzafiato e linee vocali graffianti alternate ad altre più riflessive e melodiche; lungo questa direttiva si sviluppa il resto dell’album, in un crescendo continuo che vede in “Carte Blanche” , “A Shade Of My Former Self ”, dal refrain irresistibile, il trampolino di lancio verso le successive “The Enemy”, con le guest vocals di Jamie Graham ( Sylosis ) e la seguente “Colorblind” con la partecipazione di Daniel De Jongh (Textures); la strumentale “In The Wake Of Pride”, intima ed ariosa allo stesso tempo, fa da spartiacque e rappresenta un momento di riflessione prima delle ultime cinque tracks che concludono questo full length.

“ A Shade Of My Former Self “ è un prodotto fresco all’interno di un calderone di proposte che sanno di minestra riscaldata, è appassionante e passionale, sfrontato e sofferto, una release che non deve mancare assolutamente nella collezione personale degli amanti del genere.

Voto recensore
8
Etichetta: Listenable Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. The Unveiling

02. A Testament

03. Carte Blanche

04. A Shade Of My Former Self

05. The Enemy (feat. Jamie Graham)

06. Colorblind (feat. Daniël de Jongh)

07. In The Wake Of Pride

08. Living Saints

09. Heartless, Breathless

10. Virtue Of Leadership

11. A New State Of Mind

12. Deliverance


Sito Web: http://www.thecharmthefury.com/

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