Anathema – Recensione: A Moment In Time (DVD)

Fase uno.

Era stato un parto sofferto quello di ‘Were You There?‘, DVD uscito con fatica dopo vari ritardi. Lo era stato anche nelle modalità, visto che per problemi di stampa quasi tutte le copie distribuite erano prive del booklet; come spesso accade, quel che inizia male finisce male, ovvero con la cessazione della produzione del suddetto (ottimo) lavoro. Rieccoci non troppo tempo dopo con in mano ‘A Moment In Time‘, vale a dire gli Anathema in un concerto indimenticabile accompagnati da un virtuoso quartetto d’archi.

Per chi non avesse avuto modo di fare suo il precedente ‘Were You There?‘ e altresì per chi invece già lo possedesse, diciamo subito: ‘Non fatevi scappare questo lavoro’.

Adrenalina emozionale purissima, devastante, che inchioda il cuore al suo destino.

L’incrocio perfetto tra gli Anathema ‘classici’ ed il duetto acustico formato da Danny e Vincent Cavanagh che incantò fra gli altri anche i palchi italiani. Magistrale connubio questo tra il doom apocalittico e agonizzante degli esordi (progressivamente eliso nel corso del tempo) e la nuova natura incorporea e fluttuante dal sapore quasi post rock della band. Anche la scaletta dunque si avviluppa attorno al bastone del tempo, premiando maggiormente l’ultimo ‘A Natural Disaster‘ ed il capolavoro ‘Alternative 4‘, ma lasciando spazi più o meno ampi anche a ‘Judgement‘, Eternity‘ e ‘A Fine Day To Exit‘. Per chi poi fosse affamato della versione più antica e bestiale del gruppo inglese, tra i vari extra ci si potrà cibare anche di pezzi come ‘A Dying Wish‘ (con un growl misteriosamente impalpabile) e ‘Sleepless‘. Cornice di tutto questo ben di Dio resta come in passato la Polonia e il suo rovente pubblico. Si vola dunque lungo quattordici canzoni meravigliose (considerando il solo concerto principale) immersi in quel rosso penetrante, solare e mortifero all’unisono, che aveva già contraddistinto le cromie dell’ultima opera del gruppo e che qui diventa, attraverso l’occhio di bue, l’ambiente, la casa dove riversare l’anima per un’ora. Arrendetevi in partenza, prima o poi una lacrima vi solcherà il viso. Se non già con l’intro di ‘Shroud Of False‘, forse durante le note struggenti di ‘Lost Control’ o di ‘Inner Silence‘. E anche se doveste passare indenni queste tappe, non ne mancherebbero altre di più ardue, come la struggente ‘One Last Goodbye‘, pezzo in cui, se mai avete sofferto la perdita di un caro, sarà difficile non immedesimarvisi, grazie anche all’interpretazione enfatica e partecipe del nostro Vincent. Ora… i brani li conoscerete già tutti a menadito, ma per una volta lasciate che le immagini vi conducano lungo il sentiero delle emozioni, poiché se gli Anathema non hanno di certo mai fatto parlare di sé per la tecnica, essi portano però con loro un indescrivibile bagaglio di espressività, di disarmante forza interiore.

Bello, bellissimo, se già siete innamorati della band dei tre fratelli Cavanagh finanche stupendo.

‘When the silence beckons and the day draws to a close, when the light of your life sighs and love dies in your eyes, only then will I realise what you mean to me’

Fase due.

Passata la prima analisi contenutistica di assoluto rilievo, giungiamo all’aspetto formale, che non pare essere pienamente all’altezza. Parliamo nello specifico dell’audio, buono ma non straordinario (si poteva fare qualcosa di più specialmente sul segnale in 2.0) e dell’intervista gravemente spoglia dei sottotitoli e dunque di non semplicissima comprensione. Più che valide invece le riprese, spesso coreografiche e suggestive, anche se come prevedibile fin troppo incentrate sul duo Danny-Vincent, con gli altri membri un po’ sacrificati. Era di certo possibile fare un lavoro migliore in fase di produzione, ciò nondimeno ‘A Moment In Time‘ rimane un acquisto obbligatissimo per i fan e fortemente consigliato a tutti gli altri.

Voto recensore
7
Etichetta: Metal Mind / Andromeda

Anno: 2006

Tracklist:

01. Shroud Of False
02. Fragile Dreams
03. Balance
04. Closer
05. Lost Control
06. Empty
07. A Natural Disaster
08. Inner Silence
09. One Last Goodbie
10. Judgement
11. Panic
12. Flying
13. Angelica
14. Comfortably Numb


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