Kaledon: A Metà Del Cammino… – Intervista

Chapter III: The Way Of The Light‘ è il vostro terzo album. Questo CD forse conclude una trilogia? Nel futuro continuerete a sviluppare lo stesso concept fantasy o la materia si esaurisce qui?

“Ciao Leonardo, con ‘Chapter III’ siamo arrivati esattamente alla metà della “legend of the forgotten reign saga”, composta da 6 capitoli. Per il futuro non so, ma già da oggi ti posso dire che dopo ‘Chapter VI’ sicuramente faremo un disco “libero”, con canzoni senza connessione tra di loro. Sicuramente sempre con tematiche cavalleresche ma… assolutamente non un concept…”

Puoi descriverci cosa avviene al livello di trama in questo capitolo del concept?

“Bene, i punti principali di questo capitolo sono: Il re buono Antillius rivela al suo amico e generale delle truppe Daeniel le sue volontà riguardanti la sua successione. Non avendo figli vuole che Daeniel prenda il suo posto come re di Kaledon dopo la sua morte.

Il re cattivo Carnagus, dopo aver tentato di sedurre Daeniel cercando di convincerlo ad unirsi a lui, viene ucciso dallo stesso Daeniel. Per il resto vi rimando al nostro sito http://www.kaledon.com oppure al booklet del nuovo cd dove (come nei precedenti album) è riportata la trama del capitolo in questione.”

A livello di sound e tecnicamente siete decisamente migliorati. Sei soddisfatto dei progressi fatti dal primo lavoro sino ad ora?

“Assolutamente si. Però, più che migliorati a livello tecnico e/o di sound parlerei più di maturazione della band. Ormai suoniamo insieme da diversi anni, e molte cose ormai sono automatiche. Siamo una gran bella famiglia… e soprattutto ci vogliamo bene e ci stimiamo a vicenda…. E’ una cosa molto importante… 🙂 Altrimenti diventi un gruppo che suona insieme solo per contratto… Con questo non voglio dire che non ci scontriamo mai o che non abbiamo i nostri piccoli “scazzi” ma, è una cosa assolutamente normale credo!”

Raccontaci ora come nasce la collaborazione con Jorg Michael.

“Nel gennaio 2004, durante una delle prove per la preparazione di ‘Chapter III’, David Folchitto venne da me in disparte dicendomi che aveva dei problemi personali, e che avrebbe voluto lasciare la band da li a poco.

La notizia ovviamente mi lasciò con l’amaro in bocca, perché David è un ottimo elemento, e come credo tu saprai, sostituirlo non è cosa da poco.

Decisi così ,per gioco, di cercare su internet i contatti di uno dei miei batteristi preferiti da sempre, ovvero Jorg Michael.

Gli mandai una mail con la certezza matematica di non ricevere risposte, o al massimo un secco no….. Il giorno dopo invece, con mio sommo stupore nella mia casella di posta c’era una sua risposta, che diceva che la cosa era interessante e che potevamo discuterne per definire i dettagli. Ti lascio immaginare la mia felicità….. Da li sono iniziate una miriade di E-mail e di telefonate che ci hanno portato nello studio MIRAGE di Come nel luglio scorso per registrare le parti di batteria. E’ stata un’esperienza fantastica, e Jorg si è dimostrato un grande professionista e soprattutto un gran persona a livello umano.”

Avete carpito alcuni segreti da un professionista come lui?

“Certo… molte cose, sia a livello di produzione, che a livello di approccio stesso al brano. Una persona come lui che sta in questo ambiente da più di vent’anni non poteva che insegnarci molte cose positive ed utili per affrontare al meglio una registrazione futura.”

Il vostro batterista, David Folchitto, ha accettato senza problemi di esser sostituito per la registrazione dell’album o avete affrontato delle discussioni?

“Come dicevo prima è stato lui a volersene andare, quindi non ha detto niente.

Anzi… ti dirò di più… come forse saprai David Folchitto è rientrato in pianta stabile nei Kaledon pochi mesi dopo essersene andato, e da un certo punto di vista era contento che, uno dei suoi batteristi preferiti avesse suonato delle linee di batteria scritte da lui. Jorg ha studiato le canzoni ascoltando i demo registrati in sala prove da David, quindi, tranne qualche piccola variante, è David l’autore dell’arrangiamento della batteria.”

Dal punto di vista professionale quali sono secondo te i picchi qualitativi del nuovo lavoro?

“Senza ombra di dubbio la produzione cristallina curata da Giuseppe Orlando negli Outer Sound Studios di Roma, e poi la qualità delle canzoni che sono le migliori mai scritte da noi.”

Questo forse non è il momento migliore per il vostro genere, il power sinfonico. Sicuramente però le mode passeranno e i gruppi migliori resteranno quando tornerà la “fame” per questa musica. Credete di riuscire ad affrontare le problematiche relative al decremento di interesse che oggi affligge il genere? Molti gruppi come risposta hanno cambiato stile dimostrando a mio parere scarsa coerenza…

“Noi non cambieremo mai genere! 🙂 e comunque ti posso assicurare che noi non abbiamo niente a che spartire con gruppi come Skylark, Labyrinth o smili. Nei nostri album non troverai mai 14 brani di power metal tutte uguali tra loro… per esempio in Chpater 3 ci sono alcuni brani tipicamente power, ma ci sono anche brani hard rock, una quasi thrash, e addirittura altre tipicamente heavy classico…

vedi… io sono assolutamente d’accordo che molti gruppi sfruttano il carrozzone power metal ma, io non ritengo affatto che i Kaledon siano uno di questi… anzi… a noi piace VARIARE!!! :-)”

Come sono andati sino ad ora i vostri precedenti album?

“Beh… diciamo che con una promozione migliore sarebbero andati meglio, ma ci siamo comunque tolti le nostri soddisfazioni.

Non so esattamente il numero di copie che abbiamo venduto ma di sicuro il nome Kaledon sta girando… e lo farà sempre di più nel futuro prossimo…”

E’ sempre complesso e difficile organizzare dei concerti vero? Per questo nuovo album ci sarà la possibilità di vedervi live un po’ in tutta Italia?

“Bella domanda… la questione è diversa… non è difficile organizzare concerti, ma è difficile trovare situazioni decenti dove suonare guadagnando qualche euro e soprattutto è difficile trovare situazioni dove suonare senza perdere la faccia a causa di palchi inesistenti o di impianti inadatti.

Nessuno vuole cacciare i soldi??? Bene… per noi va bene… significa che non vogliono la nostra musica nella loro città… Di sicuro noi non affronteremo mai 600 km di strada per 200 euro…..”

Dalla vostra homepage ufficiale si evince che avete diversi siti che vostri fan hanno creato in vari stati. E’ sempre vero allora, che i musicisti italiani hanno sempre più successo all’estero? Quali sono i vostri fan più sfegatati?

“Non è vero… E’ sacrosanto! L’Italia è un paese che odio sempre di più! In Italia c’è un’invidia di fondo altissima che porta solo odio e rancore tra le band. Spesso il nostro guestbook è attaccato da imbecilli che criticano il modo di vestire, oppure l’espressione di una foto o cavolate simili… Noi non raggiungeremo mai l’estero se continuiamo così. Da paesi come Giappone, Spagna, America Latina e altri, riceviamo feedback giornalieri dai nostri fans che ci amano sempre di più. I siti web ufficiali ne sono la prova… sono sempre aggiornati e quasi più curati di quello ufficiale. Sai cosa hanno voluto in cambio per questi fantastici siti??? Un CD dei Kaledon…”

Tornando ora a ‘Chapter III: The Way Of The Light’ potresti definirci quali, secondo te, sono le tre caratteristiche più interessanti e vincenti del lavoro?

“Guarda… come dicevo nella domanda precedente, la produzione è senza ombra di dubbio uno delle caratteristiche migliori, ma se dovessi aggiungerne altre due, direi la presenza di Jorg Michael e la maturità artistica raggiunta dalla band. Spero tu sia d’accordo con me!”

Ok, concludi pure salutando i lettori di Metallus.it!

“Ringrazio te e Metallus per lo spazio concessoci sulle vostre pagine virtuali, e saluto dicendovi MAY THE DRAGON BE WITH YOU.”

 

leonardo.cammi

view all posts

Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi