91 Suite – Recensione: 91 Suite

Nascono nel 1998 in Spagna, i 91 Suite, cinque musicisti innamorati del lato melodico del rock. Tre anni e tredici canzoni dopo, li ritroviamo sugli scudi con il disco d’esordio. Un omaggio alla parte più leggera dell’AOR, andando a riprendere lo stile delle radici nel rock melodico, affidandosi alle grandi lezioni di Mark Free e dei Journey sino a giungere agli Strangeways come ispirazioni compositive e forti di una voce perfettamente calata nel ruolo com’è quella di Jesùs Espin. Una realtà che farà la gioia di tutti coloro che da (troppo) tempo non riuscivano a trovare un disco di rock melodico così classico da sembrare o fuori dal tempo o completamente immortale. Nello scorrere del disco, è ‘Down To You’ ad essere il picco creativo più alto così come le sorprendenti ‘Hard Rain’ o ‘Chances’, tre canzoni killer che rappresentano la firma indelebile dei 91 Suite, supervisionati da “un certo” Mark Mangold per un debutto frizzante e sicuramente interessante nonostante i (relativamente pochi) mezzi a loro disposizione non abbiano permesso suoni scintillanti e potenti frendando la spinta del disco.

In definitiva, l’ottima collezione firmata dagli ispanici ci consegna oltre ad un ottimo album anche un gruppo da tenere d’occhio in futuro, con la speranza che non deluda. Le premesse ci sono tutte, nel frattempo godiamoceli nella loro opera prima.

Voto recensore
7
Etichetta: Vinny / Frontiers

Anno: 2002

Tracklist:

Tracklist: The Day She Left / Down To You / Time To Say Goodbye / Lost In The Silence / Hard Rain / Chances / Hurt And Pain / All Is Gone / Give Me The Night / I Will Stand By You / Chance Of A Lifetime / Wherever I Am / Answer To My Prayers


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