Death SS – Recensione: 30 Years Of Horror Music

Sono passati 30 anni da quando la storica band tricolore emise il suo primo vagito. Passa il tempo ma non l’attitudine visuale e scioccante che da sempre distingue i Death SS, né la ricerca lirica e musicale che il leader Steve Sylvester ha voluto inserire nel suo progetto. Dopo l’uscita di “The 7th Seal”, termine ideale del percorso stilistico dei nostri, è l’ora di un omaggio per i fan, un doppio DVD che raccoglie tutto quanto la band ha prodotto in questi sei lustri. Dalle prime e se vogliamo “ingenue”, apparizioni a base di pentacoli, sangue finto e costumi d’annata, ai lidi shock rock e industriali degli ultimi “Panic” e “Humanomalies”. E Steve non tralascia proprio nulla, dicendo la sua sulla fola esoterica che animava i primi tempi e sulla maturità degli ultimi, quando i nomi altisonanti di Aleister Crowley e Alejandro Jodorowsky si uniscono (l’uno a livello ispirativo, l’altro come reale collaborazione) al corpus elettronico e metallico di “Do What Thou Wilt” e “Panic”.

Il primo DVD, mantenendo sempre un occhio di riguardo per il materiale inedito, presenta una serie di video-excursus. La prima tranche propone delle immagini d’epoca ma ottimamente ripulite e sistemate a livello sonoro che coprono il periodo dal 1982 al 1991, tra cui spiccano il gusto retrò e macabro delle mitiche “Terror” e “Vampire”, oltre al pathos tutto power metal della magnifica “Heavy Demons”. A seguire, troviamo finalmente raccolti tutti i video promozionali dal 1991 al 2001, con l’accento sulla thrashy “Where Have You Gone?”, la sempre ipnotica “Scarlet Woman” e infine “Hi-Tech Jesus”, a detta di chi scrive la testimonianza video più curata della band. A questo punto il materiale si sposta sugli ultimi anni di attività, con una serie (ancora inedita) che tocca il periodo di “Humanomalies” (album non particolarmente fortunato ma da riscoprire associando musica e immagini), il tributo ai primi anni di attività con la selezione live da “Horned God Of The Witches” e infine le tracce dal vivo e in studio di “The 7th Seal.” In coda, un’analisi dalla vasta discografia dei nostri, comprensiva di full-length e singoli.

Il secondo dischetto aggiunge ancora una maggiore completezza all’opera, mostrandoci un documentario commentato da Steve con immagini di repertorio e altre prese dal suo archivio personale, tre video tratti dalle apparizioni televisive e infine una vastissima photo gallery con ben centodieci immagini.

Ottimo lavoro, finalmente non il consueto “bignamino” ma una vera e propria enciclopedia che non deve assolutamente mancare nella collezione dei fan, siano essi nuove leve o di vecchia data.

VOTO: 30 (anni) e lode

Etichetta: Lucifer Rising / Self

Anno: 2007

Tracklist: DVD 1:
A)RARE FOOTAGE FROM THE CURSED COVEN ARCHIVES
01.The Night Of The Witch (1982)
02.Terror (1988)
03.Vampire (1988)
04.Horrible Eyes (1989)
05.Kings Of Evil (1989)
06.In The Darkness (1990)
07.Heavy Demons (1991)
B)PROMOTIONAL VIDEOS (1991/2001)
01.Where Have You Gone? (1991)
02.Straight To Hell (1992)
03.Broken Soul (1993)
04.Guardian Angel (1997)
04.Baron Samedi (1997)
05.Scarlet Woman (1997)
06.Hi-Tech Jesus (1999)
07.Lady Of Babylon (2000)
08.Let The Sabbath Begin (2000)
09.Transylvania (2001)
C) THE HUMANOMALIES VIDEOS (2003)
01.The Sideshow
02.Grand Guignol
03.Hell On Earth
04.Pain (Uncut Long Version)
05.The Sleep Of Reason
06.Sinful Dove
D)THE HORNED GOD OF THE WITCHES TOUR 2005
01.Chains Of Death
02.Lilith
03.Black And Violet
04.Inquisitor
E)THE “SEVENTH SEAL” ERA (2006/2007)
01.Give‘em Hell (Promo Clip)
02.Der Golem (Live)
03.S.I.A.G.F.O.M (Live)
04.Transylvania (Live)
05.Give’em Hell (Live)
06.The 7th Seal (Live)
F)DISCOGRAPHY
F-1)SINGLES
F-2)ALBUMS

DVD 2:
G)SPECIAL FEATURES
G-1)A Journey Into The World Of Death SS
G-2)LIVE ON TV
G-3)PHOTO GALLERY

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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