The Mary Major – Recensione: 04:13

Ormai è noto che la Scandinavia sia una zona geograficamente molto prolifica, in quanto a gruppi e talenti vari, sia nell’ambito della musica estrema, che in quello della musica rock n’roll, ma questa volta ad attirare la nostra attenzione è una band che propone sonorità alternative, infarcite anche da rimandi al nu-metal : i The Mary Major. I quattro baldi giovani, che originariamente suonavano nei Beseech, sono qui coadiuvati dall’ingresso di un nuovo bassista, tale Jorgen Strom e accompagnati dalla vocalist Lotta Hoglin, che si alterna dietro al microfono assieme a Erik Molarin. Il disco è stato autofinanziato dal gruppo e il mastering è stato fatto da Beau Hill, che ha lavorato tra gli altri con Alice Cooper, Ratt e Europe. In questo debut “04:13”, vengono proposti dieci pezzi molto interessanti e dinamici, incentrati sull’alternanza delle due voci, maschile e femminile, che riescono a completarsi alla perfezione. La musica è bella pesante, un concentrato sonoro che difficilmente annoierà, merito di brani ben strutturati e con delle dinamiche, che strizzano l’occhio ai gruppi d’oltre oceano. Ma il punto di forza sono proprio i duelli vocali dei due cantanti, mai banali e scontati, che si incastrano sempre in modo ottimale. Brani come l’iniziale “Stage 7” e “Split”, sono molto orecchiabili, con dei cori molto accattivanti e hanno tutte le carte in regola per diventare dei tormentoni nelle radio. Anche il resto dell’album, ha un grandissimo appeal commerciale, ed è davvero difficile menzionare un brano piuttosto che un altro. In conclusione, un gruppo davvero dall’enorme potenziale, da tenere assolutamente d’occhio, prima che spicchi il volo.

Voto recensore
7
Etichetta: Tmm Production

Anno: 2010

Tracklist:

01. Stage 7
02. Split
03. Ambush
04. Morning Sickness
05. Settled Temptation
06. 66 a.m.
07. Theme Of Darlene
08. Time Of Death
09. Smuck
10. The Moon Motel


Sito Web: http://www.themarymajor.com

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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