Tag: Sludge Metal

Inter Arma – Recensione: Paradise Gallows

Tornano gli Inter Arma, una delle band più interessanti del panorama post-metal americano figlio dei Neurosis. Dopo le buone impressioni suscitate presso gli addetti al lavoro con il precedente album “Sky Burial”, seguito soltanto un anno dopo dall’Ep “The Cavern”, il collettivo di Richmond presenta “Paradise Gallows”, terza...

Earth Ship – Recensione: Hollowed

Freschi di contratto con Napalm Records, i tedeschi Earth Ship tornano sul mercato discografico a due anni di distanza da “Withered”, con il nuovo studio album dal titolo “Hollowed”, un’assonanza che ribadisce il percorso nei territori del doom/sludge più arcigno intrapreso dai mitteleuropei. “Hollowed” è infatti il seguito...

Cough – Recensione: Still They Pray

Originari di Richmond, Virginia e giunti con “Still They Pray” alla terza prova sulla lunga distanza (ancora sotto l’egida della Relapse), i Cough propongono un doom metal potente e sporco di sludge, eppure vario, toccato da varie manifestazioni del rock e della psichedelia. Nonostante i suoi quasi settanta...

Surya – Recensione: Apocalypse A.D.

I londinesi Sūrya (il Dio del Sole, nel pantheon induista) giungono con “Apocalypse A.D.” al debutto sulla lunga distanza, soltanto  l’anno successivo alla formazione della band. Il four-piece si esprime attraverso suoni ipnotici e sperimentali che si pongono l’obiettivo di esplorare la musica in profondità e di dipingere...

Helhorse – Recensione: Helhorse

C’è qualcosa di marcio, anzi di marcissimo, in Danimarca. Sono quei mattacchioni degli Helhorse e la loro frizzante, tostissima miscela tra southern metal, hardcore e tanto buon rock. Il nuovo album omonimo è tutto questo, una serie di canzoni sporche e grezze con dei testi sardonici e dissacranti...

Mantar – Recensione: Ode To The Flame

Freschi di contratto con la prestigiosa Nuclear Blast, i tedeschi Mantar presentano “Ode To The Flame”, seconda prova sulla lunga distanza. Il two-piece di Amburgo è dedito a una forma di sludge metal piuttosto personale, contaminata da elementi black e rock che assicurano ai brani tanta fisicità quanta...

Sourvein – Recensione: Aquatic Occult

“Aquatic Occult” è il quarto album in studio dei veterani Sourvein, istituzione ultra-ventennale nel panorama sludge americano autrice di pochi  full-length ma dalla discografia disseminata di Ep e collaborazioni. La creatura del grezzo cantante e chitarrista T-Roy (unico membro rimasto dalla formazione originale), torna cinque anni dopo “Black...

Sinistro – Recensione: Semente

“Semente” è il secondo studio album dei portoghesi Sinistro, band fresca di contratto con Season Of Mist, che evidentemente ha deciso di investire sulle potenzialità di questi eclettici musicisti. L’ensemble comprende alcuni membri ed ex membri dei punk rockers We Are The Damned e del gruppo grindcore degli...