Tag: Post-Rock

Botanist – Recensione: Ecosystem

Definizione di “pagliacciata”: messinscena clamorosa, offensiva del buon gusto. Nel music business, ne abbiamo viste di tutte. Abbiamo visto rock band che vendono preservativi di marca, musicisti cristiani che suonano la famosa “musica del demonio”, disc jokey che vengono pagati di più di altri musicisti e Donald Trump...

Ashbringer – Recensione: Absolution

Inutile dirlo, molte volte chi fa da sé, fa per tre, anzi, per cinque. Gli Ashbringer subirono un terrificante e preoccupante tracollo qualitativo, poiché “Yūgen”, il loro secondo album, era fin troppo ornamentato, leccato e “perfettino” all’inverosimile, specialmente se comparato col loro debutto “Vacant”, praticamente scritto e suonato...

Impure Wilhelmina – Recensione: Radiation

Attivi dal 1996, gli svizzeri Impure Wilhelmina sono stati protagonisti di un percorso evolutivo costante che li ha portati dall’hardcore degli esordi (pur già caratterizzato da contaminazioni post-rock) ad un sound personale che incorpora quegli elementi progressive, doom, nonchè tipici del rock alternativo che hanno distinto le releases...

Solstafir – Recensione: Berdreyminn

“Berdreyminn”, sesto album in studio degli islandesi Sólstafir, farà certamente discutere i fan della band e tutti coloro che dalla musica non pretendono solo un mero intrattenimento. Dopo episodi della caratura di “Svartir Sandar” (2011) e “Ótta” (2014), dal four-piece di Reykjavik era lecito attendersi una nuova opera...

Mountaineer – Recensione: Sirens & Slumber

C’è un’atmosfera cupa e malinconica durante l’ascolto di “Sirens & Slumber”, l’album di debutto dei Mountaineer ma non aspettatevi violenza e intransigenza bensì senso di decadenza e momenti riflessivi. “Coma Fever” ha voci delicate su una base rumorosa vagamente collocabile tra ultimi Anathema e il post metal; la...

Les Discrets – Recensione: Prédateurs

Cinque anni dopo “Ariettes Oubliées”, un periodo spezzato soltanto da un album dal vivo, Fursy Teyssier ritorna con il progetto Les Discrets e presenta il terzo album in studio, dal titolo “Prédateurs”. La cabala che attribuisce al numero tre la perfezione, vorrebbe che in occasione di un appuntamento...

Dynfari – Recensione: The Four Doors Of The Mind

Gli islandesi Dynfari tornano sul mercato discografico con “The Four Doors Of The Mind”, un interessante concept album che analizza le capacità dell’uomo di fare fronte al dolore attraverso la musica, basato sui testi dello scrittore americano contemporaneo Patrick Rothfuss (l’autore della trilogia “Le Cronache Dell’Assassino Del Re”)...