Tag: Pomp Rock

Angel – Recensione: Risen

Ci sono alcuni album che, per tempistiche e contenuti, sono commoventi: “Risen” è uno di questi. Un po’ per il genere di musica, un po’ perché si tratta degli Angel, un po’ per il richiamo ad un’epoca che non c’è più, un po’ perché arriva quando ormai pochi...

Alliance – Recensione: Fire And Grace

Nuovo album per gli Alliance di Robert Berry, tornato con forza l’anno scorso firmando l’emozionante “The Rules Have Changed” ad onorare la scomparsa di Keith Emerson. Accompagnato ancora una volta da David Lauser e Gary Pihl, che condividono con lui l’avventura targata Alliance fin dal 1989, Berry suona...

Fortune – Recensione: II

Trentaquattro anni non sono pochi, potrebbe anzi essere un intervallo da record tra l’album d’esordio (nel 1985) e questo follow up dei Fortune. Ne è passata di acqua sotto i ponti, ma ci sono ancora i fratelli Mick e Richard Fortune (batteria e chitarra) e c’è ancora il...

White Widdow – Recensione: Victory

Con assoluta coerenza e la consueta qualità, prosegue il viaggio degli australiani White Widdow a cavallo tra pomp rock e AOR di stampo ottantiano, imperniato sulle sonorità e sulle atmosfere vintage create dalle tastiere magnetiche di Xavier Millis. Il fratello e cantante Jules Mills è altrettanto importante nell’economia della band...

Creye – Recensione: Creye

Un’immagine di copertina che richiama significativamente quella dell’esordio dei Prophet, il debutto dei più che promettenti Creye presenta coerentemente un sound all’incrocio tra AOR e pomp rock, imperniato sulle celestiali tastiere di Joel Rönning, cui il fondatore e chitarrista Andreas Gullstrand (già con i Grand Slam) aggiunge una spruzzata...

3.2 – Recensione: The Rules Have Changed

Emerson, Berry, Palmer: l’album “To The Power Of Three”, uscito nel 1988, era molto di più del tentativo di sfruttare la fama degli ELP. La prova sta nelle qualità di canzoni, che agli ovvi riferimenti alla band madre aggiungevano massicce dosi di pomp rock ed un’accessibilità tipicamente figlia...

Asia – Recensione: Aqua

Sostituire un mostro sacro come John Wetton non era facile, per usare un eufemismo: questa era il sottotesto principale all’uscita di “Aqua”, primo album in studio senza la storica voce degli Asia, già leggenda per la sua militanza nei King Crimson. Questa era la sfida in cui era...

Guild Of Ages – Recensione: Rise

Nome di culto per chi negli anni Novanta seguiva con affetto una scena AOR che combatteva contro l’estinzione, i Caught In The Act – dall’infelice acronimo C.I.T.A. – quella scena contribuivano a renderla viva ed interessante, attingendo pure dalla tradizione pomp rock e miscelandola in una ricetta originale,...