Tag: AOR

Fortune – Recensione: II

Trentaquattro anni non sono pochi, potrebbe anzi essere un intervallo da record tra l’album d’esordio (nel 1985) e questo follow up dei Fortune. Ne è passata di acqua sotto i ponti, ma ci sono ancora i fratelli Mick e Richard Fortune (batteria e chitarra) e c’è ancora il...

Find Me – Recensione: Angels In Blue

Arriva al terzo album la collaudata macchina da AOR chiamata Find Me. La coppia Flores/Lablanc, promossa ormai qualche anno fa da Frontiers continua a macinare melodic rock di qualità e classe indubitabile. D’altronde quando si tratta di melodie zuccherose abilmente accostate a tastiere raffinate e chitarre dal taglio...

Palace – Recensioni: Binary Music

Come a molti fan del rock melodico, anche al giovane Michael Palace piacciono un bel po’ gli anni ottanta. Un amore che si riflette totalmente nel suo lavoro di musicista e produttore, tanto da esporlo senza rete alla più scontata delle critiche, ovvero la mancanza pressoché totale di...

White Widdow – Recensione: Victory

Con assoluta coerenza e la consueta qualità, prosegue il viaggio degli australiani White Widdow a cavallo tra pomp rock e AOR di stampo ottantiano, imperniato sulle sonorità e sulle atmosfere vintage create dalle tastiere magnetiche di Xavier Millis. Il fratello e cantante Jules Mills è altrettanto importante nell’economia della band...

Steve Perry – Recensione: Traces

Basta il nome in copertina per suscitare enorme curiosità: uno dei più grandi interpreti dell’AOR nel suo primo lavoro in studio da solista da 24 anni a questa parte. Tanto è il tempo trascorso da “For The Love Of Strange Medicine”, 22 invece gli anni passati da “Trial...

Creye – Recensione: Creye

Un’immagine di copertina che richiama significativamente quella dell’esordio dei Prophet, il debutto dei più che promettenti Creye presenta coerentemente un sound all’incrocio tra AOR e pomp rock, imperniato sulle celestiali tastiere di Joel Rönning, cui il fondatore e chitarrista Andreas Gullstrand (già con i Grand Slam) aggiunge una spruzzata...

Atlas – Recensione: In Pursuit Of Memory

Interessante debutto quello degli Atlas, che arrivano dal nord dell’Inghilterra. La proposta musicale incrocia in maniera a tratti acerba ma sicuramente originale l’immediatezza dell’AOR con divagazioni dal sapore prog metal. Per capirci, sembra di ritrovarsi a metà anni ’90, con il proliferare di emuli dei Dream Theater, alcuni...