Summer Breeze: il punto sull’edizione 2022 del festival

Un altro festival tedesco di importanza considerevole tocca quest’anno un traguardo importante. Stiamo parlando del Summer Breeze Festival, che raggiunge quest’anno i venticinque anni di vita e riparte nel 2022 dopo i due anni di pausa forzata.

Il Summeer Breeze è stato orientato per tradizione più all’esibizione di band di genere estremo, in senso ampio. Tuttavia quest’anno il bill sembra più vario rispetto al passato e potrebbe essere appetibile anche a chi apprezza generi più “soft” nel metal. Un altro aspetto interessante è la vicinanza relativa al nostro territorio nazionale, il che, vista la situazione attuale degli aerei e degli aeroporti (come purtroppo stiamo vedendo in questi giorni) può rendere più agevole un viaggio con mezzi propri o magari in treno. Il fatto che il festival abbia una capienza più contenuta rispetto al fratello maggiore Wacken, poi, lo può rendere più interessante per una maggiore vivibilità (intendiamoci, non siamo qui per fare una graduatoria del festival più bello, anche perché sarebbe impossibile definirlo. Stiamo semplicemente parlando di modi differenti di intenedere la vita festivaliera).

Dicevamo quindi che quest’anno trovano spazio anche band importanti e non appartenenti ai generi estremi del metal. Lo confermano presenze illustri e in posizioni molto alte del running order (che è già pubblico da qualche giorno) di gruppi come Blind Guardian, Amorphis e Within Temptation. Gli Alestorm sono uno di quei gruppi che a un festival trovano la loro dimensione ottimale, e il solo pensare a quella grossa papera da bagno che svolazza qua e là fra il pubblico basta per farci sorridere. Anche gli Avatar, con le loro esibizioni così coreografiche e originali, sono perfetti per un festival di grandi dimensioni.

Per gli amanti dei suoni più pesanti, non possiamo dimenticare la presenza di Arch Enemy, Testament, Cannibal Corpse e Dark Tranquillity, oltre a Exodus, Napalm Death, Death Angel e così via. La presenza dei Jinjer, che sono riusciti a ottenere un permesso speciale e hanno confermato gran parte delle loro date live in estate, getta un piccolo spiraglio di speranza sul mondo in questo momento così tremendo. Segue poi una lunga serie di band minori, che spaziano comunque fra diversi generi, dai VOLA ai 1914, tanto per fare degli esempi, che si alterneranno sui quattro palchi del Summer Breeze da mercoledì 17 a sabato 20 agosto, con una piccola apertura già da martedì 16, in cui si esibiranno cinque gruppi su un palco solo.

L’Italia sarà rappresentata da due band:  da una parte avremo i Nanowar Of Steel, e qui la domanda sorge spontanea: quali reazioni susciterà “Norwegian Reggaeton” sul palco del festival tedesco? Dall’altra ci saranno poi i perugini Fleshgod Apocalypse, che avranno un posto di rilievo su uno dei palchi principali e si esibiranno nella tarda serata di mercoledì 17.

Insomma, anche il Summer Breeze, con la sua collocazione nel pieno della Baviera, offrirà situazioni allettanti per chi avrà modo di partecipare.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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