Speciale – I 10 concerti italiani più devastanti dal 1989

Settembre di certo non si risparmia in quanto a uscite discografiche di rilievo. Venerdì ovviamente debutterà “The Book Of Souls” degli Iron Maiden ma, solo 7 giorni dopo, sarà anche la volta degli Slayer con il nuovo “Repentless“, primo album post-Hanneman e Lombardo. Da quello che abbiamo ascoltato finora non sembra avremo grandi sorprese ma sappiamo anche che la prova del nove, come sempre, arriverà dal vivo, il 5 novembre all’Alcatraz di Milano, insieme ad Anthrax e Kvelertak. Essendo noi i più anzianotti del metal nel web, abbiamo messo a lavoro le nostre memorie storiche, ripercorrendo dal 1989 (più indietro non ci arrivavamo) in poi, 10 tra le migliori esibizioni degli Slayer in Italia.

 

Palatrussardi, Milano, 26 Gennaio, 1989

Anche se erano già passati dalle nostre parti un paio di anni prima per molti ragazzi dell’epoca fu questa la prima volta in cui avvenne il contatto fisico con la violenza impressionante di un concerto degli Slayer. Arrivati con una spalla prestigiosa come gli Overkill (a cui si aggiunsero un mito come i Raw Power, se non ricordiamo male al posto dei Nuclear Assault) Araya e soci non lesinarono di mettere tutta l’energia che noi giovani fan ci aspettavamo di sentire. Una scalette praticamente perfetta, figlia di album imprescindibili come i primi quattro della serie è quanto di meglio si potesse chiedere. L’inizio è lasciato alla diventata classica accoppiata “South Of Heaven” / “Raining Blood” e il concerto va ricordato anche per la presenza in scaletta di alcune song poi poco riproposte negli anni appena successivi come “Read Between The Lies”, “Silent Scream” e “Spill the Blood”. Pogo impressionante e gente che volava ovunque (e non sempre con atterraggi morbidi), ma questo era andare ad un concerto thrash in quegli anni. Prendere o lasciare. (Riccardo Manazza)

Setlist:
South of Heaven / Raining Blood / Silent Scream / Read Between the Lies / Black Magic / Captor of Sin / Postmortem / Necrophiliac / At Dawn They Sleep / Die by the Sword / Altar of Sacrifice / Jesus Saves / Kill Again / Mandatory Suicide / Chemical Warfare / Spill the Blood / Angel of Death

 

Palatrussardi, Milano, 25 Settembre, 1990 Clash Of The Titans

Il Clash Of The Titans fu un tour nato per celebrare la popolarità ormai enorme del movimento thrash. Anche in Italia l’onda lunga del successo mondiale del genere aveva contagiato un’intera generazione e se da lì a poco il successo di una band come i Metallica avrebbe portato il tutto ben al di fuori dei confini del genere, nel 1990 era ancora l’underground il punto di riferimento e un concerto come questo era imperdibile per ogni appassionato degno di questo nome. Nella data italiana ricordiamo negativamente un suono calibrato in modo a dir poco terribile che rovinò di fatto alcune delle esibizioni. Con gli Slayer invece la situazione migliorò decisamente e anche in questo caso la band non prese prigionieri. Inevitabilmente la scaletta rimane molto simile a quella eseguita un anno e mezzo prima, ma interessante l’introduzione di brani diversi come “Live Undead” e “Blood Red”, poi accantonati per diversi anni. (Riccardo Manazza)

Setlist:
Raining Blood / Black Magic / War Ensemble / Postmortem / Dead Skin Mask / Die by the Sword / Blood Red/ Altar of Sacrifice / Jesus Saves / Spirit in Black / At Dawn They Sleep / Mandatory Suicide / Live Undead / South of Heaven / Angel of Death

 

Palatrussardi, Milano, 18 Novembre, 1991

In tarda adolescenza ricordo di aver assistito al mio primo concerto thrash al mitico Palatrussardi (ora in disuso) per la data italiana di quello che era ancora il tour successivo alla pubblicazione di “Seasons In The Abyss” (1990) album imprescindibile che sancì la definitiva chiusura dell’epoca d’oro della band californiana. In realtà qualche settimana prima era uscita nei negozi la raccolta live “Decade Of Aggression” che fruttò un enorme successo ad Araya e soci; e tutto questo entusiasmo si riversò in un’esibizione terremotante con un Dave Lombardo granitico dietro al drumkit e gli altri tre compari a fare il bello ed il cattivo temp nella front row. Essendo passati quasi 25 anni da quel concerto i ricordi sono offuscati ma non dimenticherò mai l’aggressione frontale che colpì gli astanti con un susseguirsi di classici che fanno ancora rabbrividire: tra le tante come non citare “Hell Awaits“, “War Ensemble“, “Seasons In The Abyss“, “Born Of Fire” e le immancabili “Raining Blood” e “Angel Of Death“? So many memories… (Alberto Capettini)

Setlist:
Hell Awaits / The Antichrist / War Ensemble / South of Heaven / Raining Blood / Altar of Sacrifice / Jesus Saves / Captor of Sin / Necrophiliac / Spirit in Black / Skeletons of Society / Die by the Sword / Dead Skin Mask / Seasons in the Abyss / Born of Fire / Hardening of the Arteries / Aggressive Perfector / Chemical Warfare / Mandatory Suicide / Angel of Death

 

Palatrussardi, Milano, 25 Novembre, 1994

Sicuramente chi ha presenziato a questo concerto lo ricorderà come uno dei più violenti a cui ha assistito. Non solo la band, ma anche il pubblico in questo caso furono davvero scatenati, con un pogo al limite del sostenibile anche per chi all’epoca a stare in mezzo alla bolgia era sufficientemente abituato. Da segnalare anche che questa è la prima data italiana in cui è possibile ascoltare Paul Bostaph dietro ai tamburi, capace fin dalle prime song di spazzare via i (pochi a dire il vero) dubbi sull’adeguatezza del sostituito di un’icona come Dave Lombardo. La scaletta, con posta, in modo inusuale, in apertura “Raining Blood” non manca un colpo, aggiungendo alle classiche song spaccaossa anche più recenti inni alla violenza come “Killing Fields” e “Dittohead”. Il finale con l’encore lasciato al duo “Hell Awaits” / “Chemical Warfare” è di quello che non si dimenticano facilmente anche dopo tutto questo tempo. (Riccardo Manazza)

Setlist:
Raining Blood / Killing Fields / War Ensemble / At Dawn They Sleep / Spirit in Black / Divine Intervention / Dittohead / 213 / Captor of Sin / South of Heaven / Sex. Murder. Art. / Dead Skin Mask / Seasons in the Abyss / Mind Control / Mandatory Suicide / Angel of Death / Hell Awaits / Chemical Warfare

 

Palavobis, Milano, 3 Novembre, 1998

Dopo un album di cover che certificava le loro radici hardcore e un disco ancora oggi controverso come “Diabulus In Musica” gli Slayer confermano di non voler legare il proprio nome ad una versione true del thrash old school, tant’è che si presentano con System Of A Down e Sepultura (già senza Max Cavalera) come compagni di viaggio. Alla faccia di chi ormai aveva voltato le spalle alla band in questa versione leggermente più groovy la truppa di Hanneman e King convince pienamente. Ancora vivi sono infatti i ricordi di canzoni folgoranti come l’iniziale “Bitter Peace” e la trascinante “Stain Of Mind” (dal vivo un pezzo bomba!), così come la partecipazione caldissima delle prime file (anche se ormai sono lontani i tempi in cui il pogo si estendeva fino al mixer). Non mancano ovviamente tutti i classici, ma la vera chicca per i più fanatici rimane l’esecuzione di una song un po’ anomala come “Gemini”, presentata solo per un paio d’anni in scaletta, ma sicuramente capace di ritagliarsi un certo numero di estimatori. (Riccardo Manazza)

Setlist:
Bitter Peace / Evil Has No Boundaries / Hell Awaits / War Ensemble / Stain of Mind / South of Heaven / Raining Blood / Dittohead / Gemini / Die by the Sword / Captor of Sin / In the Name of God / Scrum / Dead Skin Mask / Seasons in the Abyss / Chemical Warfare / Mandatory Suicide / Angel of Death

Stadio Brianteo, Monza, 11 Giugno, 2000 Gods Of Metal

L’edizione 2000 del Gods Of Metal, la prima stesi sul fresco praticello di Monza, sarà ricordata per diversi motivi. Il furibondo lancio di bottiglie ai controversi Methods Of Mayhem di Tommy Lee, lo show infuocato degli Slipknot che iniziavano il loro percorso in salita e soprattutto la grande performance degli Slayer, chiamati come punta di diamante. Poco meno di ottanta, intensissimi minuti dove la titanica band, solida come una corazzata, non fa prigionieri. Mentre “God Hates Us All” è in preparazione, gi americani snocciolano un classico dopo l’altro e il pubblico di Monza risponde con un pogo infernale. “South Of Heaven” e “Angel Of Death” chiudono uno spettacolo di certo impresso nella memoria dei fan. (Andrea Sacchi)

Setlist:
War Ensemble / Evil Has No Boundaries / Hell Awaits / Bitter Peace / Death’s Head / Postmortem / Raining Blood / Dittohead / Stain of Mind / Here Comes the Pain / Necrophiliac / Dead Skin Mask / Seasons in the Abyss / Mandatory Suicide / Chemical Warfare / South of Heaven / Angel of Death

 

Mazda Palace, Milano, 22 Ottobre, 2006 Unholy Alliance II

Gli Slayer tornano in Italia per la seconda edizione dell’Unholy Alliance, festival itinerante guidato dai californiani, accompagnati ogni volta dalle più interessanti realtà in ambito estremo. Oggi tocca a Lamb Of God, In Flames e Children Of Bodom, tutti autori di ottime prove, ma sarà lo show degli Slayer quello più vissuto dal gremito palazzetto. Il 2006 è l’anno di “Christ Illusion”, ma il pubblico italiano vuole i classici e gli Slayer lo sanno, saccheggiando questa volta “Seasons In The Abyss”, da cui vengono estratti ben cinque pezzi, eseguiti insieme ai cavalli di battaglia. Ricordiamo un indiavolato Dave Lombardo e le risate di un soddisfatto Tom Araya, che mostra il suo lato “tenero”, presentandoci “Dead Skin Mask” come una “canzone d’amore”. (Andrea Sacchi)

Setlist:
Darkness of Christ / Disciple / War Ensemble / Blood Red / Die by the Sword / Born of Fire / Eyes of the Insane / Mandatory Suicide / Seasons in the Abyss / Chemical Warfare / Cult / Postmortem / Silent Scream / Dead Skin Mask / Raining Blood / South of Heaven / Angel of Death

 

Arena Parco Nord, Bologna, 28 giugno 2008, Gods of Metal

Secondo giorno del Gods of Metal in quel di Bologna: si avvicendano sul palco mostri sacri per chi mastica suoni di una certa pesantezza e insieme a Testament, Meshuggah e At The Gates ci sono gli Slayer. La potenza, l’odore di zolfo e il calore infernale sprigionato da ogni canzone della setlist fanno capire che solo loro sono il Male, con la “M maiuscola”, fatto musica: dai pezzi più recenti di “Christ Illusion”, ultimo album in ordine di pubblicazione giunti a questo festival e dal quale verranno suonati 4 pezzi, fino ai grandi classici come “South of Heaven” col suo riff malefico, “War Ensemble” (con l’urlo belluino di Tom Araya) e “Dead Skin Mask” col suo disagio palpabile. Un mondo di note dietro le quali si celano storie vergate da zoccoli caprini, da serial killer, da malvagità pura e assoluta così come assoluta è la compattezza in sede live degli Slayer: compattezza che viene dimostrata anche in questo concerto e che manda in sollucchero i fan italiani. L’inferno aspetta, è vero, ma questa è una buona visione di ciò che ci attende. (Fabio Meschiari)

Setlist:
Disciple / Cult / Chemical Warfare / Ghosts of War / War Ensemble / Jihad / Die by the Sword / Spirit in Black / Eyes of the Insane / Supremist / Payback / Dead Skin Mask / Hell Awaits / Postmortem / Captor of Sin / South of Heaven / Raining Blood / Mandatory Suicide / Angel of Death

 

Obihall, Firenze, 18 Giugno, 2013

Il mese di maggio che precede il tour dell’estate 2013 rappresenta uno dei periodi più difficili e drammatici dell’intera carriera degli Slayer: prima si verifica la morte dello storico chitarrista Jeff Hanneman, quindi trova conferma ufficiale l’abbandono di un altro componente leggendario quale Dave Lombardo. Nonostante queste due mazzate, la band non si perde d’animo, e con gli ottimi (e che non hanno certo bisogno di presentazioni) Gary Holt e Paul Bostaph definitivamente in formazione regala al pubblico italiano la bellezza di 4 terremotanti date. Fra queste non fa eccezione la tappa fiorentina, in cui il gruppo rifila ai presenti un direttissimo e indimenticabile assalto sonoro. Le batoste subite non fermano insomma gli Slayer, che si dimostrano più in forma che mai! (Matteo Roversi)

Setlist:
World Painted Blood / Spirit in Black / War Ensemble / Hate Worldwide / At Dawn They Sleep / Bloodline / Disciple / Mandatory Suicide / Chemical Warfare / The Antichrist / Die by the Sword / Postmortem / Hallowed Point / Seasons in the Abyss / Hell Awaits / Dead Skin Mask / Raining Blood / South of Heaven / Angel of Death

 

Live Club, Trezzo sull’Adda, 15 Giugno, 2014

Concerto letteralmente infuocato quello di Trezzo della scorsa estate, non fosse altro per l’enorme numero di fan accorsi al Live, mandando il locale sold-out e rendendo il clima al suo interno davvero incandescente. Gli Slayer, guidati da un Tom Araya particolarmente ispirato, non fanno ancora una volta prigionieri: la setlist proposta è perfetta, la resa della band violenta e impeccabile. La partecipazione entusiasta da parte del pubblico è la ciliegina sulla torta che rende degno di nota questo ennesimo passaggio del gruppo alle nostre latitudini. (Matteo Roversi)

Setlist:
Hell Awaits / The Antichrist / Necrophiliac / Mandatory Suicide & Captor of Sin / War Ensemble / Disciple / Postmortem / Hate Worldwide / At Dawn They Sleep / Die by the Sword / Chemical Warfare / Hallowed Point / Implode / Seasons in the Abyss / Dead Skin Mask / Raining Blood / Black Magic / South of Heaven / Angel of Death

4 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. andrea

    monza 2000!! immensi!

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  2. Marco Gulino

    Se volete due righe sulla prima calata italica degli assassini nel 1987 le posso buttare giù io che c’ero(e che ho anche registrato),arrivai davanti al palatrussardi (allora si chiamava così) alle sette del mattino,ero il primo… P.S. la set list del concerto del 1989 è incompleta,dopo Die by the Sword suonarono anche Behind The Crooked Cross e dopo Chemical Warfare suonarono Ghosts of War

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  3. Thomas

    vi siete dimenticati il 2001

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  4. Fabio

    Bisognava mettere anke l’unholy alliance 2004, quello è il concerto che porterò sempre nel cuore dove per la prima volta vidi le mie due band preferite ovvero Slayer e Slipknot, quel giorno fu veramente un massacro e se non ricordo male sulla kiusura di Raining Blood ci fu anche una piccola pioggia di sangue.

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