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Speciale – Giù la maschera! Le 10 top metal band mascherate

La maschera. Talvolta un nascondiglio, talaltra la necessità di personificare qualcuno, o meglio una parte di noi che rappresenta un nostro io nascosto e lo lascia emergere. E magari, prende anche il controllo della situazione. Congetture pirandelliane a parte, l’origine della maschera si perde nella notte dei tempi e da sempre, come un ospite silenzioso, accompagna numerose manifestazioni artistiche e rituali dell’uomo. Anche la musica ne ha avute tante di mascherine, comiche o tragiche proprio come nel teatro, tanto forti a volte da cancellare la persona che le indossa e da trasformarlo nel “personaggio” che viene immediatamente riconosciuto ed amato dal pubblico. In occasione dell’imminente calata italiaca dei misteriosi Ghost, Metallus.it ha pensato di dedicare questo speciale proprio ad alcune delle più celebri band in maschera nel mondo del metal. Diteci la verità, li riconoscereste se doveste incontrarli…smascherati?

BUCKETHEAD

Buckethead2Se ne sono raccontate tante sul conto di Buckethead. A un certo punto si ipotizzò addirittura che dietro quella maschera ci fosse Steve Vai. Niente di più sbagliato. Il suo nome è Brian Patrick Carroll, ma del suo vero volto le foto in circolazione sono veramente poche. Buckethead prende il suo nome proprio dal “bucket” (cestino) che da sempre ha indossato sul palco, inizialmente con il marchio KFC (dal famoso “secchiello di pollo”), poi diventato bianco, bianco come la maschera senza espressione che copre da sempre il suo volto. Un artista strano, scostante, iper prolifico. Buckethead performs on October 6, 2011 at the House of Blues in Houston, TexasOltre 230 album all’attivo (solo nel mese di ottobre, Buckethead ha pubblicato 30 album, uno per ogni giorno che anticipasse Halloween). Tantissime collaborazioni, con artisti di alto calibro tra cui Les Claypool, Serj Tankian e, su tutti, Guns N’ Roses, dal 2000 al 2004. Metal? Rock? Avant Garde? Difficile dare un etichetta. Di sicuro la sua figura, misteriosa, inespressiva, fredda e asettica ha contribuito a rendere famoso uno dei chitarristi più anomali e stravaganti degli ultimi anni. Un alieno sulla Terra.

Soothsayer

 

CRIMSON GLORY

CrimsonGlory2Fin dalle origini i Crimson Glory sono stati una band teatrale e misteriosa, i cui testi parlano di oscure profezie e situazioni mistiche, facendo spesso incursioni nei territori del mito e della leggenda. Quale travestimento migliore quindi, per i suoi componenti, di raffinate maschere color argento, degne di un carnevale veneziano da romanzo d’avventura? CrimsonGlory1Il gruppo un tempo capitanato dal mai troppo compianto Midnight fece centro anche dal punto di vista del proprio look, diffondendo foto intriganti e azzeccate. La magia della loro musica si trasmetteva insomma anche all’aspetto esibito. (Matteo Roversi)

Valhalla

 

DEATH SS

DeathSS2Vampiri, mummie, zombie e scheletri: è naturale che i Death SS, tra i padrini dell’horror metal, citino con i propri costumi il più classico immaginario del cinema dell’orrore. Demoni e mostri assortiti popolano le canzoni della band italiana fin dai loro titoli; non stupisce allora che i componenti dell’ensemble si presentino vestiti come le comparse di una qualche intramontabile pellicola interpretata da Vincent Price o Christopher Lee. DeathSS1I personaggi chiave sono il lupo mannaro, lo zombie, la mummia, il vampiro, la morte e il negromante a cui poi andrà ad aggiungersi il fantasma dell’opera in tempi più recenti, ognuno con una propria identità definita ma esteticamente differente capitolo dopo capitolo fino al settimo sigillo e alla successiva “resurrezione” della band. Uno spettacolo nello spettacolo per chi, nel corso della propria carriera di astante ai concerti metal, ha avuto la fortuna di assistere agli scenografici show della band capitanata dall’immortale Steve Sylvester. (Matteo Roversi)

Let The Sabbath Begin

 

GHOST

Ghost2Non solo mascherati, ma persino sconosciuti. Per la verità, negli ultimi tempi sui Ghost ne abbiamo sentite un po’ tutte, da chi vorrebbe Dave Ghrol dietro a uno dei costumi degli Spiriti Senza Nome, a chi è certo che l’identità del diabolico Papa Emeritus sia quella di Tobias Forge dei Repugnant, in effetti piuttosto simile ad un confronto della voce e della fisionomia. Fatto sta che in pochi anni e con tre dischi all’attivo, la lugubre compagine svedese è entrata nel cuore dei metalheads grazie soprattutto a questa particolarità e ad un’attitudine blandamente satanica di certo più scenografica che effettiva. Ghost-2015-Papa-Emeritus-IIIIl loro piacevole hard’n’heavy fatto di ritornelli ficcanti e melodie da ricordare piace un po’ a tutti e ci permettiamo di dire che senza le maschere, non sarebbe stato così facile! (Andrea Sacchi)

 

Year Zero

 

GWAR

Gwar2Tutto nacque nel 1984, come uno scherzo. Un’idea che, vuole la leggenda, venne al compianto Dave Brockie (all’epoca nella punk band dei Death Piggy), dopo aver unito le forze con Hunter Jackson e Chuck Varga, due ex studenti della Virginia Commonwealth University con il pallino della musica e del cinema indipendenti. E fu così che i bravi metallari di trent’anni fa, iniziarono ad andare fuori di testa per quei “barbari provenienti dall’Antartide” chiamati Gwaaarrrgghhlllgh, “nomignolo” successivamente abbreviato in Gwar. Gwar1Costumi di gommapiuma brutti come la morte (sorta di estremizzazione del mondo fantasy di Conan Il Distruttore) e attitudine sarcastica che non risparmia niente e nessuno, i Gwar infestano le nostre orecchie con una frizzante miscela di thrash, crossover, punk e hard rock, il tutto naturalmente condito da testi pieni di nonsense. Eccessivi in ogni cosa e in primis sul palco, i Gwar non si sono fermati nemmeno di fronte alla prematura scomparsa del leader storico Dave “Oderus Urungus” Brockie, al quale, gli ex compagni di avventura hanno dedicato addirittura un funerale vichingo! (Andrea Sacchi)

Saddam A Go Go

 

KING DIAMOND
kingdiamond99Per raccontare una storia cupa e malinconica come quella del concept capolavoro “Abigail” serve il giusto narratore: King Diamond si cala quindi nei panni di un macabro cerimoniere,  caratterizzato da un pesante trucco sul volto, da un minaccioso cappello nero e da giubbe e mantelli tipici di un signore delle tenebre, dando continuità ai propri racconti anche sul palco e nei video. L’immaginario gotico evocato nei suoi dischi si fa tutt’uno con l’aspetto del geniale artista danese, fornendo ancora più efficacia e concretezza alle atmosfere descritte dai brani proposti. 20140630-kingdiamond-624x420-1404137520Uno show a tutto tondo, a cavallo tra musical, concerto metal e oscuro rituale occulto, con riferimenti mai celati ed ereditati dall’esperienza Mercyful Fate. Uno dei volti mascherati più amati dal popolo metal nonché ispirazione per miriade di black metal band degli anni successivi. (Matteo Roversi)

 

The Family Ghost

 

KISS

Kiss24 maschere e un brand. Quando la forma prende il sopravvento sul contenuto. Quando la musica (sempre e comunque di qualità, ad eccezione di qualche sciovolone) diventa secondaria nel successo mondiale, planetario. Cosa ne sarebbe stato dei Kiss se Stanley e soci non avessero pensato di indossare quello strano make up, tra kabuki, glam e musical? Non possiamo saperlo. Kiss1Quello che è certo è che grazie a quell’immagine (e a grande musica), i Kiss sono diventati un vero e proprio fenomeno, un business milionario con i faccioni di The Demon, The Star Child, The Catman e Space Ace presenti su qualsiasi tipo di articolo, giocattolo, fumetto, videogame, t-shirt, film, cartone animato. Ora la domanda è, le maschere sopravviveranno ai loro creatori? E’ quello che in molti pensano, non da ultimi gli stessi Stanley e Simmons. Puro intrattenimento, grande rock, mitici KISS.

Detroit Rock City

 

LIZZY BORDEN

LIzzyBorden1Lizzie Andrew Borden era una donna americana che nel 1892 decise di ammazzare con un ascia suo padre e la sua matrigna. Tutto nella norma no? Quale migliore fonte di ispirazione per Gregory Charles Harges e Joey Scott Harges per fondare una band heavy metal? I Lizzy Borden nascono nel 1983 e, come da migliore tradizione, Gregory cantante della band, finirà per acquisire il nome di Lizzy Borden, proprio come successe per Alice Cooper. lizzy-borden1Se per molti la maschera fu un modo per nascondersi, per celare i propri demoni, per i Lizzy Borden la maschera, il travestimento, i trucchi da palcoscenico furono da sempre parte integrante di uno show a base di metal americano ma fondato sull’intrattenimento, su asce, sangue e sgozzamenti vari. La scuola è chiaramente quella del giù citato Alice Cooper ma il successo sarà più effimero, nonostante una qualità musicale invidiabile. L’ascia di Lizzy colpisce ancora, senza pietà.

Psychopath

 

LORDI

Lordi2A un italiano, il nome Lordi non ricorda certo il candore e la pulizia. In realtà il pittoresco monicker deriva dalle abitudini da “Piccolo Lord” del vocalist, appunto Mr. Lordi, trascinatore di una delle hard rock band più scenografiche al mondo. Nonostante un aspetto che suggerirebbe più l’appartenenza al metal estremo e che a inizio carriera causò non poca confusione con i Gwar, i finlandesi suonano un hard rock arioso e canterino che ha spaccato le classifiche in madrepatria e insignito la band del prestigioso Eurovision Song Contest nel 2006, tanto che la città natale Rovaniemi ha addirittura dedicato loro una piazza. Lordi1Costumi mostruosi e almeno otto ore di makeup per indossarli sono di certo una gran fatica, ma di sicuro è stata la fortuna di questi bruttoni nordici, a metà strada tra un’estremizzazione delle maschere dei Kiss e i vostri incubi peggiori! (Andrea Sacchi)

 

Would you love A Monsterman

 

SLIPKNOT
Slipknot2Una band controcorrente e rivoluzionaria come gli Slipknot non poteva non dotarsi di un travestimento altrettanto shockante e innovativo. Ecco allora che, con l’esplosione del proprio successo nel 1999/2000, la numerosa compagine dell’Iowa si presenta sui palchi di mezzo mondo indossando tute da lavoro spersonalizzanti, al pari dei numeri che inizialmente identificavano i componenti della band al posto dei loro nomi, e terrificanti maschere da film horror. Slipknot1L’ideale, insomma, per dare un riferimento visivo alla propria musica caustica e di contestazione. Rinnovandosi di tour in tour, i costumi del gruppo hanno finito per richiamare un contesto più da notte di Halloween o da carnevale bizzarro, mantenendo in ogni caso un certo effetto e una notevole forza. (Matteo Roversi)

Sic

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

3 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Fabio

    gli Slipknot DOMINANO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  2. LucaACE

    Il top sono i kiss!!!

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  3. luca

    Slpipknot dominano??? ma non farci ridere va!

    Reply

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