Speciale Frontiers Metal Festival – Tutte le band e i dettagli della prima edizione

Il 30 Ottobre 2016 al Live Club di Trezzo Sull’Adda (MI) andrà in scena la prima edizione del Frontiers Metal Festival. Nato sull’onda delle tre edizioni del suo gemello “rock”, il festival organizzato e promosso da Frontiers Music raccoglierà il meglio del power / prog italiano e internazionale in una sola giornata. Sul palco si esibiranno i titani del power tedesco Primal Fear come headliner, preceduti dall’imperdibile show dei Labyrinth di nuovo con Tiranti alla voce alle prese con l’intero Return To Heaven Denied. Tornano inoltre finalmente in Italia i Vanden Plas; prima di loro Secret Sphere, DGM, Lords Of Black e Trick Or Treat in apertura.

Questo il timing del festival:

Apertura Porte: ore 14:00
Trick Or Treat: ore 15:00-15:35 (35 minuti)
Lords Of Black: ore 15:50-16:40 (50 minuti)
DGM: ore 17:00-18:00 (60 minuti)
Secret Sphere: ore 18:15-19:10 (55 minuti)
Vanden Plas: ore 19:30-20:30 (60 minuti)
Labyrinth: ore 20:50-22:05 (75 minuti)
Primal Fear: ore 22:30-24:00 (90 minuti)

Abbiamo voluto omaggiare il festival con uno speciale che ripercorra tutte le band in cartellone, selezionando inoltre i migliori brani delle loro discografie in una playlist marchiata Metallus.it, disponibile di seguito e su Spotify. Buona lettura e buon ascolto!


PRIMAL FEAR

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Inossidabili portabandiera del più fiero power/heavy teutonico, i Primal Fear vantano ormai una carriera ventennale che non ha ancora fatto registrare battute d’arresto. La band fondata e capitanata da Ralf Scheepers, cantante dall’ugola d’acciaio, e dal solido bassista Mat Sinner, nonostante i validissimi album realizzati tra la fine degli anni ’90 e gli anni 2000, non si è mai seduta sugli allori e ha sempre sfornato dischi di qualità, come testimoniano gli ultimi due ottimi platter “Delivering The Black” e “Rulebreaker”. I nostri vantano pure una meritata fama di eccellente gruppo dal vivo: la dimensione live è infatti l’ideale per scatenare i fan dei Primal Fear con i loro brani diretti e coinvolgenti, e lo show da headliner che ci attende al Frontiers Metal Festival non farà certo eccezione! (Matteo Roversi)


LABYRINTH

labyrinth-2016

Se chiedete ad un metallaro quale siano gli album seminali della scena italana degli anni 90, risponderà sicuramente: “Legendary Tales” dei Rhapsody e “Return To Heaven Denied” dei Labyirnth. E proprio la band toscana, fresca di contratto con la Frontiers, dopo il ricongiungimento con Roberto Tiranti alla voce ed alcuni avvicendamenti di line-up, si presenterà al power fest del Live di Trezzo con rinnovata energia ed una voglia matta di recuperare il tempo perduto. La carriera dei Labyrinth è stata fin qui ricca di luci (tante) ed ombre (qualcuna), semplicemente perché quando si ha un punto di riferimento compositivo come il capolavoro “Return To Heaven Denied”, è arduo soddisfare aspettative così alte. In realtà, oltre al già citato album, i nostri si erano presentati sul mercato con il fenomenale eosordio “No Limits” (con Lione all a voce) ed un ottimo terzo lavoro, “Sons Of Thunder”, penalizzato solo da una produzione tribolata. I tre dischi successivi sono figli di una band alla costante ricerca di nuove strade, spaziando dall’heavy metal maturo al prog più moderno, centrando a volte il bersaglio (con “Freeman”) o incappando in alcuni scivoloni inattesi (“6 days To Nowhere”). Con l’ultimo “Return To Heaven Denied part.2” i Labyrinth sono tornati al power degli esordi con ottimi risultati, ma il Frontiers metal Fest sarà una ghiotta occasione per ascoltare interamente proprio il loro cd più acclamato, quel capolavoro del 1998 rimasto nel cuore di tutti i power metallers. (Alessandro Battini)


VANDEN PLAS

Vanden Plas 2015

A metà anni ’90 il fantomatico progressive metal stava vivendo la sua stagione d’oro (e non aveva ancora i detrattori e hater che insorsero in seguito); il movimento sviluppatosi oltreoceano, sospinto soprattutto dal successo dei Dream Theater, cominciava ad avere adepti e, diciamola tutta, scopiazzatori anche in Europa. I Vanden Plas (dopo aver scritto un paio di inni per la squadra del Kaiserslautern) furono la classica band che partendo da quei presupposti, provò a trovare una propria “via” artistica, miscelando parti strumentali tecnicamente elevate ad un certo gusto class metal il tutto ottimamente aggregato intorno alla caratteristica voce di Andy Kuntz. Per molti i tedeschi sono tra i rappresentanti più credibili del prog metal europeo anche grazie ad una discografia invidiabile; chi invece non li ha mai apprezzati usa il loro oggettivo immobilismo stilistico come scusa per muovere critiche spesso poco costruttive. Impossibile non citare album come l’esordio (forse insuperato) “Colour Temple”, “The God Thing”,“Beyond Daylight” e “Christ 0” insieme alla più recente accoppiata “Chronicles Of The Immortals” (basati sugli scritti di Wolfgang Hohlbein). La band dei fratelli Lill sarà sicuramente tra le più attese al prossimo Frontiers Metal Festival anche per le scarse apparizioni live che i nostri hanno riservato al nostro Paese. (Alberto Capettini)


SECRET SPHERE

secret-sphere

Non corriamo il rischio di caratterizzare i Secret Sphere come “una delle band in cui canta Michele Luppi”. La loro carriera inizia infatti nella seconda metà degli anni ’90 in Piemonte, ad opera del chitarrista Aldo Lonobile, e nel tempo hanno saputo guadagnarsi una reputazione a livello internazionale. Non avranno sicuramente problemi ad affrontare il palco di Trezzo sull’Adda, considerata la loro lunga esperienza live, la partecipazione al rinomato ProgPower Festival e una serie di tour di supporto a nomi come King Diamond, Gamma Ray e Astral Doors. Non è un caso il fatto che sia da poco stato pubblicato il primo album live, “One Night In Tokyo”, a dimostrazione di come la dimensione live sia importante per questa band. La voce di Michele Luppi è quindi, sicuramente, un valore aggiunto, che si incastra nel lungo lavoro di una band che ha fatto del power-prog la propria religione e non mancherà di regalare un live di qualità elevata. (Anna Minguzzi)


DGM

DGM 2016

Sono poche le band che possono affermare con veemenza “io c’ero”, e i capitolini DGM sono tra questi. Nato nel 1994 per volontà di Diego Reali, Gianfranco Tassella e Maurizio Pariotti, il nome del gruppo è l’acronimo dei nomi dei tre e si impose sin dagli esordi per la grande capacità della band di creare interesse per un genere, il progressive, che stava vivendo una stagione fortunata. Nonostante diversi cambi di formazione che hanno minato la continuità artistica dei DGM, i nostri hanno superato indenni tre lustri vedendo crescere in modo esponenziale il proprio nome, anche oltre il confine italico partendo con gli ottimi dischi delle origini “Wings Of Time” (1998) e “Dreamland” (2001). Prima di passare alla Frontiers, la band ha attraversato una stagione con Scarlet Records che ha consolidato una maturazione stilistica che non ha fatto registrare evidenti cali d’ispirazione o passi falsi. Il loro ultimo album, “The Passage” è l’ennesimo capolavoro di progressive Metal che ci regala una band in stato di grazia che non vediamo l’ora di ammirare dal vivo. (Pasquale Gennarelli)


LORDS OF BLACK

Lords Of Black

Sul palco del Frontiers Metal Festival giungono gli spagnoli Lords Of Black, interessante Heavy Metal band impostasi all’attenzione del pubblico grazie alla realizzazione di due ottimi album, “I” e “II“. Il salto di notorietà, in realtà, è avvenuto quando il cantante Ronnie Romero è stato scelto da sua maestà Ritchie Blackmore in persona per prendere parte al mini-tour della scorsa estate dei Rainbow. La timbrica calda e potente di Romero ricorda molto da vicino quella del leggendario Ronnie James Dio e i Lords Of Black non hanno perso occasione per inserire nel loro repertorio la splendida cover di “Lady Of The Lake“. Ma la band non splende solo di luce riflessa visto che i due capitoli della discografia della band sono stati accolti positivamente sia dal pubblico che dalla critica. Una band giovane, di grande spessore che può mettere in campo un frontman di assoluto valore e carisma. (Pasquale Gennarelli)


TRICK OR TREAT

Trick Or Treat - Band - Official 2016

Toccherà ai Trick Or Treat il compito di aprire le danze della prima edizione del Frontiers Metal Fest. Nati come cover band degli Helloween nelle pianure della bassa modenese, la band ha una storia lunga e scorrevole, attraversata da qualche cambio di line-up ma da una formazione sostanzialmente stabile, da sempre capeggiata da Alessandro Conti alla voce. Fin da subito il loro intento è stato quello di costruirsi una personalità propria Nel corso degli anni la band è passata da un repertorio più vivace e giocoso a un altro un po’ più “serioso”, forte soprattutto dei due album basati sul concept di “Rabbit’s Hill”, usciti a quattro anni di distanza l’uno dall’altro e portatori di un successo internazionale più che meritato. Nonostante tutto, Alle Conti e compagni continuano a divertirsi un mondo sul palco, anche se hanno abbandonato le chitarre rosa confetto e le orecchie da coniglio. (Anna Minguzzi)

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

alessandro.battini

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E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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