Speciale: Cowboys From Hell 25th Anniversary

Pochi album nella storia del metal sono ritenuti veramente cruciali per aver cambiato le sorti dell’heavy metal. Il 1990 è probabilmente l’anno in cui nasce il metal moderno, segnando uno spartiacque indelebile tra due ere, non solo per una questione meramente numerica, ma soprattutto per alcune pietre miliari uscite proprio in quell’anno. Una di queste è senza dubbio “Cowboys From Hell” dei Pantera, da alcuni ritenuto il primo vero album dei Pantera, in realtà il quinto lavoro di una band che tra il 1988 e il 1990 cambia completamente faccia, stile… e vestiario.

Il passato viene spazzato via da 12 tracce di quello che verrà poi definito come groove metal e che ispirerà migliaia di musicisti, dando vita a un genere che poi si declinerà in diversi filoni.

La svolta per la band arriva con la firma per la ATCO, grazie all’interessamento di Derek Shulman e Mark Ross, dopo una serie interminabile di rifiuti da parte di altre etichette. La band inizia a lavorare su “Cowboys From Hell” nel 1989 ai Pantego Sound Studio: finita l’era hair metal che aveva caratterizzato i primi album, le chitarre si fanno più pesanti e oscure e tutto cambia. L’album uscirà il 24 luglio arrivando al Disco di Platino negli Stati Uniti.

Per l’occasione, la redazione di Metallus.it ha preparato un mini-speciale, con i commenti ad alcuni dei nostri brani preferiti dell’album e una playlist che ripercorre la tracklist dell’album attraverso le versioni live e demo dei brani, tratte dall’edizione deluxe di “Cowboys From Hell” uscita nel 2010 (che vede la presenza della quasi totalità dei brani in versione demo, 7 brani dal Live: Foundations Forum registrati nel 1990 e l’EP Alive And Hostile che vede la band in azione al Monsters In Moscow 1990), da “Official Live: 101 Proof“, “Far Beyond Bootleg – Live From Donnington” e “Driven By Demons” registrato nel 1992 all’Hollywood Palladium al Santa Monica Civic Auditor (1992).

Cowboys from Hell” 4:07

“Primo singolo, nonché title-track del loro quinto album, “Cowboys From Hell” rappresenta la svolta nel sound dei Pantera, che da un heavy metal di stampo classico, arrivano ad un suono nuovo, più pesante e aggressivo. Grazie al cantato di Phil Anselmo e al riffing di Dimebag Darrell, nascerà l’inconfondibile stile dei quattro texani, che diverranno la più influente band di metal estremo per poco più di un’intera decade.”

Giorgio Rutigliano

Cemetery Gates” 7:02

“Cetemery Gates”, il brano dei Pantera che probabilmente vale l’acquisto dell’intero “Cowboys From Hell”. Un pezzo che non può non piacere sia a livello sonoro che lirico. Contiene tutte le varie sfumature sonore dei Pantera, dall’arpeggio iniziale e il cantato pulito per passare poi ad un metal ritmato caratteristico della band ed il celebre assolo di Dimebag. Il profondo testo è una riflessione sul tema della morte e della religione, con un ragazzo che chiede disperate risposte sul rapporto vita/fede. Forse quel ragazzo è proprio Anselmo, che nell’anno di uscita del brano aveva perso una sua amica, che si era tolta la vita per ragioni ignote, lasciando il cantante molto scosso.

Selene Farci

Domination” 5:04

Tra i più gettonati brani live dell’epoca, “Domination” rappresenta la sintesi perfetta della svolta effettuata con “Cowboys From Hell”. Il brano condensa in cinque minuti tutto lo scibilie del genere. Attaccco thrash con tanto di riffing compresso, stacco groovy, ritornello possente e finale con riff quadrato e breakdown ritmico puramente thrashcore. Senza una canzone come questa una miriadi di band metalcore e nu metal probabilmente neanche esisterebbero.

Riccardo Manazza

Shattered” 3:21

“Shattered” è l’apoteosi del nuovo sound dei Pantera, come ben esemplificato anche in altre tracce di questo capolavoro. Tempo tiratissimo e delle vocals high pitched che Anselmo non potrà mai più raggiungere, il tutto condensato in 3 minuti di delirio con alcune variazioni ritmiche da parte di Vinnie Paul davvero contagiose. Forse non la composizione più raffinata del lotto ma seconda a nessuna quanto ad intensità e vigoria heavy!!!

Alberto Capettini

Ed ecco la playlist!

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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