Speciale Amorphis – Gli album ispirati al Kalevala

EliasQuando il medico e filologo Elias Lönnrot compose la prima versione del Kalevala nel 1835 (in seguito riveduto e ampliato nel 1849), probabilmente non sospettava il peso che l’opera avrebbe avuto per l’intera nazione finlandese. Il poema epico ebbe infatti un ruolo nevralgico nell’alfabetizzazione della Finlandia e per la creazione di un’identità nazionale, indispensabile alla maturazione di quei sentimenti di indipendenza che portarono alla separazione dalla Russia nel 1917.

Benché poco conosciuto dalle nostre parti, il Kalevala resta una
testimonianza letteraria dai tratti unici. Del tutto distaccato dall’epica classica, quella di stampo omerico, germanico, ma anche dal ciclo arturiano, il Kalevala predilige la grandezza dei sentimenti romantici quali l’amore, l’ammirazione per il canto e la poesia. Le avventure dei suoi protagonisti non sono basate tanto sulle battaglie quanto sulle loro abilità magiche, poetiche e creatrici.

KalevalaComposto da cinquanta canti in metro runico, il Kalevala raccoglie la tradizione che la terra di Finlandia si
è tramandata oralmente fin dall’Alto Medioevo. I personaggi principali sono Väinämöinen, eroe saggio che esiste dall’inizio dei tempi, il fabbro Ilmarinen che rappresenta l’operosità e l’intelligenza creatrice e il guerriero/mago Lemminkäinen, coraggioso ma facilmente vittima della tentazione, metafora della sessualità e di vizi e virtù umane. Il Kalevala racconta dello scontro dei tre verso Louhi, signora del paese di Pohjola (la Terra del Nord, rivale di Kalevala, la Terra del Sud), per la conquista del Sampo, magico mulino costruito da Ilmarinen e simbolo della cornucopia, generatrice di prosperità.
E’ probabile che l’autore non pensasse nemmeno all’influenza che il poema avrebbe avuto su varie branche della vita culturale della Finlandia, principalmente la musica. E il metal si era già lasciato sedurre tante volte dalla letteratura romantica e dall’epica, grazie al perfetto riscontro tra la fisicità della musica e i sentimenti profondi da queste trasmessi. Per primi gli Amorphis, tornati di recente sul mercato discografico con l’ottimo “Under The Red Cloud”, ebbero l’idea di sfruttare le possibilità che il Kalevala poteva offrire a livello lirico. Inizialmente dediti a un death metal melodico e progressivo che di fatto li ha resi tra i principali protagonisti di quella nuova e ammirata scena musicale che a metà dei ’90 vedeva alla guida i paesi nordici, gli Amorphis hanno subito un’evoluzione del sound costante. La maturazione del gruppo si è spostata sempre più in una direzione progressive rock/metal melodica e raffinata, senza tralasciare parentesi doom e stoner, in particolare nella fase mediana della carriera.

Vediamo ora insieme una carrellata degli album composti dagli Amorphis e ispirati al poema epico nazionale finlandese. Buon viaggio, nella Terra dei Laghi.

 

TALES FROM THE THOUSAND LAKE (Relapse, 1994)

Amorphis-TalesDopo “The Karelian Isthmus”, ispirato in generale alla mitologia celtica e careliana, gli Amorphis tornano con il secondo album “Tales From The Thousand Lakes”, il primo ispirato chiaramente al Kalevala. Non a caso il titolo ricorda la terra dei laghi, regione finlandese dove si vuole che gli anziani ancora conoscano a memoria i canti, facendone tesoro e trasmettendoli alle nuove generazioni. L’album non segue un vero e proprio concept, ma vi sono numerosi riferimenti all’opera. In particolare “In The Beginning” narra della nascita di Väinämöinen, frutto del grembo della Dea Ilmatar, divinità dell’aria fecondata dal vento. Nato già anziano dopo un travaglio di settecento anni, Väinämöinen è il creatore dell’albero della vita, che dopo aver oscurato il sole ed essere stato abbattuto, genera campi e messi custoditi dal saggio. Ricordiamo l’album come ricco di influenze doom e progressive. “Tales From The Thousand Lakes” faceva registrare un uso massiccio delle tastiere, melodie sognanti e talvolta il ricorso alla voce pulita. Del tutto inusuale per i canoni del death metal di allora. (Andrea Sacchi)

 

TUONELA (Nuclear Blast, 1999)

amorphis-tuonelaNel Kalevala il Tuonela è il Mondo dei Morti, luogo dove regnano Tuoni e la moglie Tuonetar. Sono numerose le continuità tra questa regione e l’Ade della tradizione ellenica. Le anime dei morti vagano come spirito ma occasionalmente i viventi hanno l’eccezionale possibilità di fare loro visita per ottenere informazioni o conoscere nuovi segreti della magia. Per raggiungere il Tuonela, l’eroe doveva compiere un lungo viaggio in una zona desertica, fino ad arrivare lungo le rive di un fiume. Qui, un misterioso traghettatore, proprio come il Caronte della mitologia ellenica, avrebbe portato le anime nell’Oltretomba. “Tuonela”, all’epoca della sua uscita fu pesantamente criticato per l’unica colpa di non essere un disco “death metal”, forse nemmeno metal. “Tuonela” è l’album della svolta sul quale fu costruita la successiva evoluzione, è il disco più pinkfloydiano e progressive della band, ricco di soluzioni trasversali e contaminazioni gothic-folk. Tra i brani migliori ricordiamo le intense “Nightfall”, “Rusty Moon”, l’arabeggiante e più metal-oriented “Greed”, oltre alla decadenza di “Summer’s End”, a cui è affidato il malinconico finale. (Andrea Sacchi)

 

ECLIPSE (Nuclear Blast, 2006)

Amorphis-EclipseKullervo è l’unico personaggio tragico del Kalevala; caratterizzato da una sfrenata natura selvaggia, viene schiavizzato per cercare di arginare questo temperamento ma senza risultati, perchè il giovane impazzendo sterminerà la sua stirpe prima di suicidarsi!
E’ lui il protagonista di “Eclipse“, album d’oro in Finlandia e lavoro che vede l’ingresso di Tomi Joutsen dietro al microfono, sancendo la definitiva chiusura della prima fase degli Amorphis (in realtà musicalmente già accantonata da “Elegy” in poi). Come scrivevo nel lontano 2006, questo lavoro in alcuni passaggi è paragonabile proprio a “Elegy” e a “Am Universum“, con un marcato sapore settantiano dato dall’interazione di hammond e chitarre ed un che di epico come non si sentiva da tempo (“Empty Opening”); il singolo “House Of Sleep” fece il botto nelle chart finlandesi raggiungendo addirittura il N° 1 in classifica. La controversa figura di Kullervo viene rappresentata da pezzi legati alla tradizione finnica ma anche alle origini più grezze della band (con qualche sconfinamento nel death) e al classic rock. (Alberto Capettini)

 

SILENT WATERS (Nuclear Blast, 2007)

amorphis-silent-watersLemminkäinen è invece il dio della magia nella mitologia finlandese, nonché eroe del Kalevala. Sulla copertina dell’ottimo “Silent Waters” è raffigurato il cigno posto a guardia dell’oltretomba (Tuonela) e rappresenta l’unica prova che Lemminkäinen non riuscirà a superare (avrebbe dovuto ucciderlo) per poter conquistare la sua amata ed anzi perderà la vita per mano di un pastore venendo poi resuscitato dalla propria madre.
Questo movimentato passaggio del poema epico Kalevala è rappresentato da un album più oscuro ma sempre melodico, che raggiunse per la seconda volta il traguardo dell’album d’oro; l’ugola di Tomi Joutsen arriva sovente a tonalità death in growling a sottolineare i passaggi più turbolenti delle liriche d’ispirazione epica ma consolida un trademark dal quale la band scandinava non si staccherà più andando solo a variare allcuni dettagli nei quattro album successivi. (Alberto Capettini)

 

SKYFORGER (Nuclear Blast, 2009)

amorphis-skyforgerSkyforger” per molti è l’album più commerciale e mainstream degli Amorphis, che puntano maggiormente sulla forma canzone, costruendo un bellissimo album, forse meno “opera” e più album rispetto ai precedenti capitoli. Un album più rock e più concreto. E più concreta è anche la tematica centrale a “Skyforger”. Si parla infatti di un fabbro, chiamato Ilmarinen, uno dei protagonisti del Kalevala insieme a Väinämöinen. Ilmarinen è colui che forgia il Sampo, oggetto mitico e magico per la sua capacità di dare gioia e ricchezza a chi lo possieda. Sarà proprio Väinämöinen a introdurre il fabbro, come unico in grado di dare forma a tale oggetto che dovrebbe permettergli di ottenere in sposa la fanciulla di Pohjola. Ma, dopo un confronto tra Ilmarinen e Väinämöinen, sarà il primo ad avere in sposa la fanciulla. “Skyforger“, seguendo le tematiche, risulta più concreto e  rock-oriented. Sicuramente è l’album più accessibile della band finlandese: i singoli “Silver Bride” e “From The Heaven Of My Heart” restano memorabili nel loro unire classe, metal melodico, influenze folk e un approccio rock. Forse un episodio isolato nella discografia degli Amorphis, ma di livello altissimo. (Tommaso Dainese)

 

THE BEGINNING OF TIMES (Nuclear Blast, 2011)

amorphisFu di poche parole Niclas Etelavuori, bassista della band, quando gli chiedemmo del concept di “The Beginning Of Times“: “I nostri testi sono tutti collegati al Kalevala. Dall’uovo nasce Väinämöinen, il personaggio principale della narrazione, il quale ha costruito il mondo con i pezzi dell’uovo stesso.” Väinämöinen viene ritenuto il dio del canto, delle canzoni e della poesia e viene ritenuto, in molti scritti, figura cruciale per la nascita del mondo stesso. Viene appunto citato nelle fasi iniziali del Kalevala, che ne narra la nascita durante la creazione. Elemento chiave è l’uovo cosmico, dipinto nell’artwork dell’album e citato da Niclas. L’album è musicalmente forse l’opera più eterogenea della band che unisce in 12 brani tutte le influenze e mutazioni attraversate negli anni, unendo melodia, folk metal ma anche parti più aggressive e alcune note psych (“Crack In Stone”). Memorabili “Three Words“, ma anche il bel singolo “You I Need” e “Mermaid“. Un album comunque molto melodico e narrativo, che segna un punto di arrivo e ripartenza per la band. (Tommaso Dainese)

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