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Axl Rose negli AC/DC: l’opinione della redazione di Metallus.it

E’ stata la notizia del week end, e questa volta non è un pesce d’aprile. L’annuncio dell’entrata di Axl Rose negli AC/DC è arrivato alle 5.00 di domenica mattina, ora italiana e ha suscitato, come aveva suscitato quando ancora se ne parlava in tono possibilisti, una selva di commenti che vanno dallo scandalizzato all’inferocito allo…aggiungete voi l’aggettivo che preferite. L’argomento offre moltissimi spunti di riflessione; per questo motivo noi della redazione di Metallus.it abbiamo voluto esprimere il nostro parere sulla vicenda. Ecco qua i nostri commenti a caldo sulla faccenda.

Poco elegante nei modi, la sostituzione di Brian Johnson con Axl Rose forse servirà, però, a riportare un po’ di movimento in una band stanca e poco convincente dal vivo. Il problema degli AC\DC da qualche anno a questa parte non è una questione di capacità tecniche e non si limita al solo Brian Johnson, e quindi forse non basterà questo scossone a riportarli a graffiare come sapevano. E’ un problema di atteggiamento, e su questo tema penso che Axl abbia parecchie cose da insegnare, a giovani e…meno giovani (Giovanni Barbo)

Una pantomima! Questo è l’unico termine che mi viene in mente per descrivere la faccenda AC/DC, Brian Johnson, Axl Rose. Innanzitutto mi sembra si stia dando il benservito ad un cantante che ha messo l’anima nella band dalla morte di Bon Scott e che, salvo problemi permanenti, avrebbe magari potuto recuperare queste date più avanti. Dall’altra parte abbiamo un Axl Rose con l’agenda più fitta della sua carriera almeno dal tour di “Use Your Illusion” che decide di “dare una mano”; non giudico la scelta, anche perchè vocalmente il rosso crinito mi sembra abbastanza in palla (almeno dagli stralci sentiti nelle recenti uscite live della Guns reunion) ma la forma e la contestualizzazione… comunicati stampa più simili a veline e un tour con i Guns classici in corso. Non andrò a votare…(Alberto Capettini)

Personalmente è una delle cose meno noiose successe nell’hard’n’heavy negli ultimi anni. Per chi c’era a Imola, al di là dell’incondizionato affetto e supporto per una band come gli AC/DC, penso fosse chiaro a tutti come la condizione fisica di Brian Johnson fosse imbarazzante, unita a una totale svogliatezza. Rispetto per essere in tour a quasi 70 anni, ma a Imola oltre alla voce, non c’era neppure il cuore.  Axl negli AC/DC è una di quelle cose inaspettate, strane, intriganti e controverse di cui il rock’n’roll (inaspettato, strano e controverso, per sua natura) dovrebbe nutrirsi più spesso. Non entro nel merito dell’Axl in forma o meno; Guns e AC/DC sono sempre state due band fondate prima di tutto sull’attitudine e non sulla tecnica e in questo frangente Axl Rose è perfettamente in linea con quello che gli AC/DC propongono sul palco. Sicuramente è una situazione anomala e spiazzante. Se Angus avesse scelto un illustre sconosciuto replica di Scott e Johnson, o ancora peggio una cantante di media fascia (chi ha detto Blackmore?) sarebbe stata l’ennesima minestra riscaldata di una grande band, capitanata da un bravissimo cantante senza personalità. Agli AC/DC (come all’90% delle band hard’n’heavy) non serve un bravo cantante; serve spettacolo, attitudine e coglioni. Concludo con una riflessione. Ne stiamo parlando tutti di questo avvenimento: probabilmente è veramente la cosa più interessante successa al rock’n’roll da un po’ di tempo a questa parte (Tommaso Dainese).

Non c’è dubbio che la notizia di Axl Rose vocalist degli AC/DC sia una delle bombe più grandi esplose nel mondo hard rock/metal degli ultimi tempi. E come tutte le news degne di nota, non può che dividere, anche perché, parliamoci chiaro, AC/DC e Guns N’ Roses sono tra le band che hanno segnato la storia della nostra musica preferita.

Mi domando: perchè giudicare (bocciando o promuovendo) Axl Rose, prima ancora che si sia esibito come cantante degli AC/DC durante un concerto degli AC/DC? In ogni caso, se anche vocalmente non dovesse tenere il palco, sarà pur sempre una presenza e un’esibizione pesante (al di là di qualunque criticatissimo aumento di taglia del buon Axl).

Alzino la mano quanti di voi vanno ancora a vedere dal vivo gli AC/DC per ascoltarli davvero, per la musica in sé e per sé, aspettandosi un’esecuzione da manuale. Con Axl Rose lo spettacolo sarà assicurato, se non altro perché è Axl Rose, un’icona della musica rock, che si esibisce con altre icone dello stesso mondo: un mash-up che mai più nella storia.

Amatelo o odiatelo, è nel vostro diritto. Io dico: ben venga (Ilaria Marra).

Una mancanza di rispetto, innanzitutto, per Brian Johnson, sia nel modo in cui è stato comunicato il fattaccio che per come è stata trattato l’intero affaire: ok che il carrozzone del rock ‘n’ roll mediatico deve andare avanti, ma ridursi a un qualche comunicato stampa e cercare di tappare i buchi onde evitare di incorrere in sanzioni (probabilmente) per impegni annullati, sembra molto triste dopo un matrimonio così lungo. Di certo le avvisaglie di un modo di gestire le cose un po’ naif si erano avute anche con l’uscita di Malcolm Young ma qui si è veramente al punto di non ritorno; d’altra parte c’è la curiosità di vedere come Axl gestirà il tutto da un punto di vista prettamente organizzativo, visto che in teoria è appena cominciata la tournee/reunion dei Guns ‘n’ Roses. Per quanto riguarda la parte più prettamente musicale aspetto di pronunciarmi dopo aver sentito le prove di questo connubio ma sono anche abbastanza fiducioso, in fin dei conti (Fabio Meschiari).

Mai come in questa occasione mi è difficile separare i sentimenti dalla ragione. I Guns ‘N’ Roses sono un’istituzione che è impossibile detestare anche nei momenti peggiori della loro carriera, e Axl Rose non è altro che la loro incarnazione più perfetta. Gli AC/DC sono l’alfabeto del rock, sono la band di cui impari i riff quando inizi a mettere le mani su una chitarra (dopo “Smoke On The Water”, ovvio), sono uno di quei gruppi ancora in grado di unire le generazioni e una delle band le cui cover sono più suonate a partire dal pub scalcinato sotto casa (alzi la mani chi non ha mai visto una cover band degli AC/DC dove quello che fa Angus è altro due metri e quello che fa Brian ha rubato il berretto al nonno). Dunque, il fatto che il primo vada a cantare con i secondi potrebbe essere, almeno sulla carta, la cronaca di un successo annunciato. Questo, certo, se l’orologio si spostasse indietro di una ventina d’anni. Adesso ci troviamo di fronte a un Axl Rose che si sta tenendo in forma e non sta sfigurando nei primi concerti con i redivivi Guns, almeno da quello che ci fanno sentire i video ufficiali, (tra l’altro cantare stando seduti non è proprio la cosa più facile del mondo), ma chissà se riuscirà a durare con questi ritmi, e una band che si tiene in piedi soltanto grazie ad Angus Young e alla sua granitica sezione ritmica.

La parte razionale di noi invece grida allo scandalo e parla di una fusione determinata solo da bieche leggi di marketing: con Axl Rose alla voce si attireranno molte più persone rispetto a un Mark Storace qualunque, non c’è santo che tenga. Tra marketing e cuore, tra disprezzo per le mosse commerciali, che ci obbligheranno ad assistere all’ennesimo concerto da vedere con il binocolo (o lo schermo del cellulare, fate voi…) puntato verso il maxischermo più vicino e la frenesia di saltellare ancora una volta sul finale di “Highway To Hell”, è davvero difficile fare una scelta. La soluzione ideale potrebbe essere quella di far fare questi concerti già programmati ad Axl e che poi gli AC/DC vadano definitivamente in pensione, se i problemi di Brian Johnson sono tali da impedirgli un ritorno sulle scene. In questo modo, i concerti americani e quelli europei sarebbero un’occasione da non lasciarsi sfuggire. Personalmente aspetto con molta curiosità il concerto di Lisbona del 7 maggio, il primo con Axl negli AC/DC (tanto possiamo scandalizzarci finché vogliamo, ma non è che gli AC/DC cambieranno idea), per vedere cosa succederà. Sono ottimista e propensa a credere che Axl darà del suo meglio e si comporterà un po’ come il protagonista di “Rockstar”, cioè come un fan che viene scelto per fare il frontman in una delle sue band preferite. Onestamente non credo che rimarremo delusi, e neanche che il pubblico di Lisbona lo accoglierà a bottigliate! (Anna Minguzzi)

AC/DC e Guns N’ Roses sono due delle band più importanti e influenti della scena Hard Rock mondiale. Sebbene appartenenti a generazioni differenti i loro destini adesso si incrociano. Sono giorni ormai che non si parla altro che della notizia di Axl Rose dietro il microfono degli AC/DC al posto dell’infortunato Brian Johnson. D’altronde non poteva essere diversamente visti gli attori in campo.

Per gli AC/DC sarà un modo per continuare il loro tour con l’apporto dell’estro e l’energia di Rose, il quale, dal canto suo, avrà la possibilità di cimentarsi con brani cha hanno scritto la storia della nostra musica preferita. La volontà di essere all’altezza della sfida e l’immancabile raffronto con chi l’ha preceduto, però, sono aspetti che potrebbero influenzare negativamente le esibizioni previste, sperando che il leader dei Guns si riprenda del tutto dall’infortunio al piede e ritrovi una condizione fisica accettabile.

Diamo una possibilità a questa folle unione, liberiamo la mente da pregiudizi e scetticismo e spazziamo via incognite e dubbi. Godiamoci quello che potrebbe diventare il miglior concerto di questo 2016, e perché no, degli ultimi anni (Pasquale Gennarelli).

Che se ne parli bene, che se ne parli male, l’importante è che se ne parli. Tutti a criticare il buon Axl, ma in realtà stiamo sbavando dalla voglia di vederli passare da queste parti. In quanto a presenza scenica e stile vocale, Axl era l’unico che poteva metterci una pezza. Pensiamoci, ciò che è accaduto è uno degli ultimi colpi di scena di quel “Grande Rock” che purtroppo è alle prese con gli ultimi salti della scimmia. E allora va bene così, spiace solo per l’allontanamento di Brian Johnson, ma sono certo che si godrà la sua pensione da nababbi fregandosene di fan, di ex compagni e del music business. (Andrea Sacchi).

Axl negli Ac/Dc al posto di Brian è una certezza che lascia apparentemente tutti senza parole. Basiti, scioccati e con una serie di dubbi lunghi come un serpentone di macchine storiche tanto care all’ex voce degli Aussies. Certo, è una grande mossa di marketing per far aumentare ancora di più il “peso” dell’attuale reunion dei Gunners e per dare respiro (per così dire) al tour della combriccola capitanata da Angus Young. Si poteva tentare la carta di un cantante migliore e più dotato tecnicamente? Sicuramente sì. Si poteva correre il rischio di tentare la carta del cantante più giovane e meno avvezzo ai grandi palchi? Certamente, ma con dei rischi inenarrabili per la tenuta psicologica di un ipotetico giovane. Potevano quindi fare gli Ac/Dc una scelta diversa? No. Con questi grandi interrogativi no. Perché pur non comprendendo appieno le ENORMI ripercussioni economiche che seguiranno, questo mix sarà sicuramente uno degli eventi più importanti di questo 2016. Sarà sulla bocca di tutti e sarà nelle orecchie di chi avrà la fortuna di vedere questo bizzarro mostro “australamericano”. Se poi ci sarà un futuro sarà solo il tempo a rivelarcelo, ma per ora i fortunati si godano questo spettacolo. Con una punta d’invidia da parte di chi osserva dall’altra parte dello schermo (Saverio Spadavecchia).

Quando vengono ammainate delle bandiere, come accaduto nel calcio per i miti come i Del Piero i Maldini e gli Zanetti ed, a breve, anche Totti, sono sempre dei terremoti emotivi, che dividono a metà gli appassionati. Anche in questo caso, trattandosi degli AC/DC, si parla di miti della musica, identificando Brian come un’icona per critica e pubblico. Ed i modi per chiudere un’era beh, quelli possono essere eleganti oppure, come in questo caso, freddi e distaccati. Ma, piaccia o meno, il Brian Johnson visto recentemente sul palco sembrava ormai aver dato tutto e non bastava l’attaccamento alla maglia per trascinare la squadra e fare la differenza. Axl, a livello vocale può dire certamente la sua e, detrattori e non, non vedono l’ora di vederlo sul palco all’opera per puntare il fucile o per battere fragorosamente le mani. Che la scelta sia avvenuta nel momento della tanto conclamata reunion dei Guns può anche essere vista come una furba mossa commerciale, ma, sempre di music business stiamo parlando: evitiamo di storcere il naso, perchè, in tutti questi anni abbiamo ingoiato tanti bocconi amari, split-up dolorose e cambi di line-up che hanno avuto l’effetto di una coltellata al cuore. Ma, prima di giudicare, aspettiamo il verdetto del palco, perchè, molti dei criticoni di oggi, potrebbero essere i primi a ricredersi e ad applaudire i prossimi concerti degli AC/DC con Axl. (Alessandro Battini)

E voi, che ne pensate? Intanto ci rigustiamo la performance dei Guns N’ Roses insieme ad Angus Young di poche ore fa.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

16 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Fabrizio

    Non ho capito una cosa.
    1) Lo sostituisce temporaneamente finchè Brian non si riprende.
    2) Lo sostituisce per finire il Toru e poi gli Ac-Dc cercheranno con calma un sostituto
    3) Entra definitivamente negli Ac-Dc

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    • Tommaso Dainese

      Ciao Fabrizio, la cosa non è chiara. Pare che l’accordo sia per concludere il tour; escludiamo che Axl diventi un membro degli AC/DC ma pare anche abbastanza probabile che johnson sia definitivamente fuori

      Reply (in reply to Fabrizio)
  2. journeyone

    Penso che gli AC/DC siano diventati una tristissima cover band. Al punto che dovrebbero cambiare nome…una cosa tipo “The old Angus and friends”. Parodia.

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  3. andrea

    boh non sò più che dire…siamo qui a parlare sicuramente di gente che ha fatto la storia della musica che amiamo però…..non sò… mi sembra tutto stanco e stantio, alla fine non stiamo parlando di kurt cobain che ventenne entra negli iron maiden stiamo parlando di gente di quasi 70 anni e un cantante che non scrive una canzone decente dagli anni 90. Una piccola riflessione forse fuori tema: sono passato davanti ad un’edicola un paio di giorni fa e su una copertina di una rivista glamour c’era una foto di mick jagger ventenne, muove più interesse e business una sua vecchia foto che tutto il nuovo movimento rock/metal? niente di nuovo sotto il sole???

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  4. Marko

    Il nuovo che avanza é come una rivisitazione vegana di una carbonara…..tutto molto fashion,molto politically correct….ma poi tutti a cercar sano godimento al caro vecchio agriturismo che ci uccide il fegato con bombe caloriche e ignoranti. Quindi godiamoci questi dinosauri del rock….sorvoliamo su fiatoni rughe e pance….e via!!!

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  5. just echoes

    The show must go on (respect is not included)
    Personalmente il nome di Axl accostato agli ACDC mi fa inorridire, concordo con chi parla di attitudine e peso “politico” adeguati… ma il tutto è molto triste: con o senza Brian e con o senza Axl è evidente che gli ACDC sono ormai alla fine. La fine di un mito immortale i cui echi risuoneranno per lunghissimo tempo.
    Mah… solo io non vedo l’ora di andare in pensione?

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  6. enrico

    hanno perso una grande occasione , potevano finire il tour invitando più cantanti nella stessa serata
    alice cooper, steven tyler ozzy osbourne , bono, mick jagger ecc solo per citarne alcuni ,facendo un sondaggio tra i fan per i nomi più graditii , così da rendere unico ed irripetibile ogni show.

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  7. Ben

    beh, dico solo: “quanto vorrei vederli !” per me l’evento dell’anno (fino ad ora)

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  8. stefano

    Fanno schifo i commenti dei redattori tanto quanto fa schifo vedere AXL sul palco con gli AC/DC. Ho 55 anni Cristo, ma voi che cazzo ne sapete di musica più di me per esprimere certi giudizi???

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    • Tommaso Dainese

      Ciao Stefano, ci dispiace contraddirti ma nelle tua parole esprimi tu una superiorità nei nostri confronti, che noi al contrario non ci permetteremo mai di affermare.
      Un saluto

      Reply (in reply to stefano)
    • Fabio Meschiari

      Perchè, di grazia, i commenti farebbero schifo?

      Reply (in reply to stefano)
  9. stivens

    capisco stefano che s’ incazza……forse tanti di voi non c’erano alla fine anni 80 inizio 90 quando i guns facevano figuracce con il tour con i metallica….io c’ero…..poi ha axl ha preso per il culo per anni i suoi fans e da li nasce tutto…..poi a mio parare personale non c’entra assolutamente niente axl con gli acdc la sua maniera di cantare e il suo stile sono lontani anni luce…….scusate ma alla loro veneranda età se vai a vederli non puoi pretendere che siamo super attivi….quello che dovevano fare l’hanno fatto ………per me avrebbero duvuto tirare i remi in barca…..la gente avrebbe capito

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  10. pill echoes

    complimenti @ Enrico per l’idea della carrellata di guest star alternati al microfono… quello si che sarebbe stato un grande regalo per i fans, quello si che avrebbe accontentato tutti i palati, quello si che avrebbe reso lo show indimenticabile ed imperdibile… ma… a livello organizzativo non sarebbe stato semplice e da un punto di vista economico non sarebbe stato vantaggioso: amici di metallus, quando parlate di “showbiz” rendetevi conto che “show” non è la parte più importante del concetto, semplicemente basta che ci sia.
    Proprio oggi leggo che cominciano le offerte di rimborso per alcuni show con Axl… ben gli sta, l’amore dei fans non si ripaga così.

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  11. Stefano

    Buongiorno,

    Fabio e Tommaso non volevo essere brusco con voi e non avevo intenzione di offendere nessuno. Rispetto sia il Vs. lavoro che le Vs. opinioni. Sono però terribilmente irritato da questo cambio di line-up che assomiglia tantissimo ad una furbesca operazione commerciale. Temo che i gruppi metal e hard ‘n’ heavy storici siano finiti da un pezzo. Non essendoci però un (adeguato) ricambio generazionale si va avanti ad oltranza, cambiando i pezzi di una macchina che è logora e finita. Facevo il Vs. stesso lavoro circa 35/40 anni fa ed in più ero anche DJ Rock in una radio locale del Tigullio. Il mio primo concerto è stato quello degli Zeppelin a Milano nel 1971 e lì ho visto il Sole (anche quello, invero, dei lacrimogeni lanciati dalla polizia!). Ancora oggi io e mia moglie il w.e., quando possiamo, ci svestiamo dai panni di Capoufficio (io) e di Avvocato (lei) e prendiamo “armi e bagali” e ci trasferiamo in Tour a seguire questo o quel gruppo.
    Mi rivedo invecchiato in Biff, in Bruce o in Bud Ancillotti a seconda del momento e mi piace così.
    Per quello che non accetto che un gruppo vada avanti a suonare ad oltranza; è tempo di mietere il raccolto e di passare a vangare la terra aspettando che germogli di nuovo.
    Un cordiale saluto a tutti voi e ciao da Stefano

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    • Fabio Meschiari

      Caro Stefano, tranquillo, nessun problema 😉 A volte capita di farsi prendere la mano quando è in ballo la passione, mi sa.
      Penso che però, da un punto di vista da “opinionista”, si deve anche valutare il fatto oggettivo in quanto tale, quindi aspettare di vedere cosa combineranno insieme. Che poi sia tutta una “mascherata”, anche da prima, ci può stare come parere, e può anche fare tristezza, come d’altra parte può essere anche qualcosa che può dare buoni frutti. Solo per i soldi? Beh, penso che oggi come oggi e a certi livelli capiti raramente che non sia per quello… Grazie mille del tuo commento. Un abbraccio e long live rock ‘n’ roll. Meskio

      Reply (in reply to Stefano)
  12. bkl

    se potessi andare a vederli lo farei. Brian era non alla frutta..al frappè

    Reply

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