Zz Top – Recensione: Raw

Devo dire di non essere un amante dei dischi live. Credo che il bello del live sia proprio l’insieme delle cose che lo compongono: l’aria che vibra, gli odori, il palco, quello che ci sta attorno, errori e imprevisti. Sono convinto, però, che ci siano delle eccezioni dovute dall’esecuzione, dal luogo o dal momento specifico.

L’ultimo album dei ZZ Top rientra in entrambe le ultime due casistiche. Il luogo in cui è stato registrato è la Gruene Hall, situata tra Austin e San Antonio, e risulta essere la sala da ballo più antica del Texas, essendo fondata nel 1878. Anche il momento è importante, perché si tratta dell’ultima registrazione con Dusty Hill prima della sua morte; questa registrazione era stata fatta per il documentario uscito su Netflix, “That Little Ol’ Band From Texas”, nominato ai Grammy.

Riguardo la musica, cosa si può dire di queste leggende, un gruppo talmente iconico da trascendere epoche e gusti musicali? L’album propone i pezzi più celebri del trio, e forse non ha neanche senso dire i migliori, visto di chi stiamo parlando.

Sarà un po’ di autosuggestione dovuta dalla location, sarà il titolo, ma i pezzi sembrano più grezzi, come se fosse stata grattata via una certa patina luccicante da Las Vegas che negli anni ha coperto un po’ il gruppo, mostrando la ruggine e la polvere del deserto texano che era rimasta sotto.

Inutile dire che tutto suona perfetto, Gibbons, Hill e Beard hanno un’alchimia che dire rodata è riduttivo, e il loro rock blues senza tempo entra nella testa e nelle ossa. Descrivere i brani singoli sarebbe assolutamente superfluo per quanto sono celebri.

Se devo scegliere un poker di pezzi da mettere per un viaggio nell’assolato Lone star state, spicca l’opener “Brown Sugar”, che ha giusto 51 anni ma suona più attuale di tanti gruppi usciti negli ultimi anni, insieme a “La Grange”, pezzo simbolo della band, che non stanca veramente mai. Aggiungiamo “Gimme All Your Lovin’”, meno blueseggiante e più figlia degli anni ottanta, in base a quando è stata scritta, e per finire “Blue Jean Blues”, splendida anche solo per l’assolo tanto semplice quanto profondo.

Questo album è perfetto per i fan dei ZZ Top, che possono avere l’ultima grande prova della band al completo, ma soprattutto per chi non conosce bene il gruppo, se non per l’immaginario che hanno creato con il loro aspetto, con le comparsate in serie tv e cartoni animati. Sarà possibile scoprire che dietro tanta celebrità c’è ancora più bravura, e per rendersi conto che in realtà i brani li conosci già tutti ma, magari, non sapevi fossero stati scritti da loro.

Etichetta: Bmg Rights Management

Anno: 2022

Tracklist: 01. Brown Sugar 02. Just Got Paid 03. Heard It On The X 04. La Grange 05. Tush 06. Thunderbird 07. I'm Bad, I'm Nationwide 08. Legs 09. Gimme All Your Lovin' 10. Blue Jean Blues 11. Certified Blues 12. Tube Snake Boogie
Sito Web: https://www.zztop.com/

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