Holy Dragons – Recensione: Zerstorer

La band di Almaty (Kazakhstan) torna sulle scene con il proprio heavy power metal che non concede nulla a variazioni sul tema o progressioni stilistiche. “Zerstorer”, nuovo capitolo dedicato alla guerra, è un concentrato di ottimo heavy metal di stampo virtuosistico che non disdegna brani catchy e power oriented.

Gli Holy Dragons arrivano al nuovo album della loro carriera dopo una lunga storia che quest’anno raggiunge ben vent’anni di attività. Infatti il combo è stato creato nel 1992 dal chitarrista e multi strumentista Jurgen Thunderson ed il primo album, datato 1997, si intitolava “Dragon Steel” (va precisato che sino al 1997 la band aveva il monile Axcess).

Dopo aver incentrato le liriche e gli argomenti trattati nei primi album su soggetti tipicamente epic e fantasy da un po’ di anni a questa parte i nostri si sono lanciati in racconti più reali e moderni.

“Zerstorer” prosegue infatti il conceptdelprecedente “Zerstorer – The Chapters Of The III World War History chapter one” (2010).

La grande novità della nuova release è l’arrivo di un nuovo singer, Ian Breeg, che risulta una sorta di Rob Halford estremizzato e più aggressivo che se da un lato dimostra meno eleganza dell’originale dall’altro infonde una notevole sferza di energia (anche se un po’ sguaiata) a tantissimi pezzi (come ad esempio “The Man Who Saved the World / Crush Of Chrome Dome”) e diventa spesso l’arma del KO per il combo kazako.

L’arma arma segreta (per utilizzare un termine guerresco) degli Holy Dragons è il virtuoso della sei corde Jurgen che colpisce a fondo in brani come “Project A119” e “NORAD Alert” grazie ad un riffing maturo ed assoli al fulmicotone che sorprendono.

Il sound dell’album si attesta su un metal classico che unisce lo stile di chitarra dei Maiden ad n uso dei cori tipicamente power ed europeo.

Nel complesso “Zerstorer” è quindi un CD di metal piacevole e accattivante soprattutto per chi non cerca soluzioni estrose.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Pitch Black Records

Anno: 2012

Tracklist:

01. Voices of Lie
02. Doomsday Angels
03. The Man Who Saved the World / Crush Of Chrome Dome
04. Project A119
05. M.A.D. Mutual Assured Destruction / AN602 – Wind Of Hate
06. Cuban Crisis / Insomnia
07. F.R.A.G.I.L.E.
08. NORAD Alert
09. The Day After
10. HL 7442
11. DEFCON 1 / Zerstörer


Sito Web: http://www.myspace.com/holydragonsofficial

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login