Chroma Key – Recensione: You Go Now

Ci sono territori musicali che stanno al confine e sfuggono da ogni possibile catalogazione. Dimensioni a sé stanti, dove i termini come ‘ metal’ o ‘rock’ sono insignificanti, oltreché inutili; dove perfino la presenza di un campionatore, di una chitarra o di qualsiasi altro strumento non serve a dare un’idea di quello a cui ci si trova di fronte, perché tutto viene utilizzato per creare determinate sensazioni nell’ascoltatore, non per stupire o sperimentare in modo scriteriato. Parlare dei Chroma Key di Kevin Moore e di questo nuovissimo ‘You Go Now’ non è impresa semplice dunque, il fulcro di questo album risiede proprio nelle sensazioni che offre, nelle emozioni che riesce a suscitare poiché proprio questo è l’obiettivo: dare delle emozioni. ‘Dark avantgarde music’ come recita la bio? Forse. Di sicuro di dark c’è moltissimo, a partire dalla malinconica opener ‘Get Back In The Car’, dove una semplice melodia vocale e qualche accordo di piano, accompagnati da efficacissimi loop e feedback riescono a creare un’atmosfera surreale difficilmente descrivibile. Proprio la malinconia è forse l’unico elemento comune a tutte le composizioni: dai brani più ‘classici’ come ‘Another Permanent Address’ o ‘Subway’ (che potrebbe ricordare alcune cose di Tori Amos), a quelli più ricercati come la struggente e quasi jazzata ‘ Lunar’ o l’inquietante ‘When You Drive’ che flirta con l’ambient e farebbe la gioia di tutti i fan di Kruder & Dorfmeister. Un unico consiglio: non date giudizi affrettati su questo album, ma mettetevi comodi con un buon paio di cuffie e dedicategli il tempo che merita. La tentazione di premere di nuovo il tasto play e di farsi cullare dalle magiche atmosfere create da Moore non si farà attendere. Un gioiellino.

Voto recensore
8
Etichetta: Massacre/Self

Anno: 2000

Tracklist: Tracklist: Get Back In The Car / Another Permanent Address / Nice To Know / Lunar / When You Drive / Subway / Please Hang Up / Astronaut Down / You Go Now

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