Converge – Recensione: You Fail Me

Firmando il contratto con Epitaph i Converge fanno il salto di qualità. Un disco atteso, ‘You Fail Me’, di cui avevamo avuto qualche assaggio nella data italiana quel 30 gennaio 2004, al Leoncavallo di Milano. La curiosità ora diventa sicurezza, e senza mezzi termini possiamo confermare che i Converge sono (diventati) una delle migliori formazioni metalcore, in assoluto. Ora i toni di Bannon e soci risultano diversi rispetto a quelli di ‘Jane Doe’, eppure la materia è sempre quella noise, metal, hardcore, tutta piena di fratture e sconvolgimenti della forma-canzone. I brani hanno la forma del lamento, della disperazione umana e dell’oppressione, insomma un senso di disagio interiore che non si sentiva da tanto tempo. Le emozioni stranamente diventano rumore, a partire da ‘Widows’, pezzo in cui le chitarre spezzano silenzio e quiete. Impatto sì, ma con senso del limite. Non è facile capire le intenzioni dei Converge, basta avvicinarsi a ‘Black Clouds’, episodio in cui i nostri sfogano rabbia hardcore su una base sostanzialmente metal che non conosce mezzi termini. Veloci, spigliati e decisi come in ‘Hope Street’, riff visionari e mastodontici come nella titletrack: un uomo chiede aiuto, senza ricevere alcuna risposta, urlando ‘You Fail Me’ nel vuoto. Poi, ‘In Her Shadow’, ed è come se si volesse concludere la traccia precedente, con una chitarra acustica in mano e finale a sopresa. ‘You Fail Me’ è un disco struggente, in cui la musica estrema ha finalmente incontrato la sensibilità umana ed è proprio questo il punto che distingue i Converge da tutti gli altri. Un album da regalare al vostro migliore amico, se gli volete davvero bene.

Voto recensore
9
Etichetta: Epitaph / Self

Anno: 2004

Tracklist:

01. Widow Intro

02. Widows

03. BlackCLoud

04. Drop Out

05. Hope Street

06. Heartless

07. You Fail Me

08. In Her SHadow

09. Eagles Become Vultures

10. Death King

11. In Her Blood

12. Hanging Moon


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Converge: You Fail Me – Intervista

Un tour europeo senza – attualmente – un disco in uscita, ma con un numeroso pubblico sotto il palco: probabilmente questo significa che i Converge, dopo l’uscita di ‘Jane Doe’, non sono passati proprio inosservati. E’ come se Bannon e soci avessero portato una ventata di aria fresca a tutto ciò che si possa definire "estremo": la passione, l’essenza dell’onestà e l’arte. Con un Bannon visibilmente stanco ma assolutamente disponibile parliamo di quella che, attualmente, è una delle band più interessanti del panorama hardcore e non. Si inizia dalla notizia più fresca, quella riguardante il nuovo contratto con Epitaph Record: "Abbiamo sempre cercato un’etichetta che potesse far arrivare i nostri dischi a più gente possibile e credo che Epitaph Record sia l’ideale, nel suo roster ci sono molti artisti validi e diversi fra loro come Tom Waits, Nick Cave e i The Locust, ad esempio. Inoltre, la caratteristica principale di Epitaph è quella di riuscire a mantenere comunque una politica indipendente per quel che riguarda la gestione dei gruppi e la distribuzione dei dischi che produce." Epitaph Record, infatti, sarà la label che permetterà l’uscita del prossimo album dei Converge intitolato ‘You Fail Me’, successore di ‘Jane Doe’:"Abbiamo iniziato a scrivere i brani del nuovo disco verso la fine dello scorso anno. I pezzi sono praticamente quasi pronti e conteremo di registrarli verso la fine di Marzo, sono tredici tracce, le incideremo nei GodCity Studio che noi abbiamo costruito (per vedere le foto dello studio cliccate qui, NdA) e in cui lavora il nostro chitarrista Kurt Ballou. ‘You Fail Me’ sarà un’evoluzione ulteriore di ‘Jane Doe’, sarà aggressivo è più oscuro: i testi che ho scritto parlano delle sensazioni che si provano quando ci si sente distanti dalle persone che prima ti stavano vicine, delle circostanze in cui mi sono trovato coinvolto nell’ultimo periodo della mia vita. Queste sono le cose che ti cambiano e ti fanno crescere, in meglio." L’immaginario attorno ai Converge è sempre stato legato ad una particolare iconografia che vede l’incontro fra lo spettrale e l’emotivo, soluzione insolita per un gruppo hardcore. Per quel che riguarda l’artwork di ‘You Fail Me’"me ne occuperò io e sarà molto dark perché deve rispecchiare l’intero contenuto musicale del disco. Credo che l’arte sia l’espressione dell’onestà e della sincerità dell’anima: è frutto delle emozioni ed è un modo per comunicare." A proposito di arte, è impossibile non pensare al disegnatore Derek Hess che più volte ha ideato artwork dei Converge e di altri gruppi della scena hardcore e metal (il sito dell’artista è http://www.derekhess.com, NdA):"Sono sempre stato un fan di Derek Hess, l’ho conosciuto agli inizi degli anni Novanta, si è sempre occupato di cose interessanti e le nostre prime collaborazioni risalgono al 1998. La particolarità di Derek è quella di riuscire a carpire l’energia della band e descriverne lo spirito attraverso i suoi lavori. Lui si è occupato dell’artwork dei nostri split con Agoraphobic Nosebleed ed Hellchild. Ha uno stile inconfondibile, che ci piace". Tornando al lato musicale, è recente la notizia riguardante le ristampe di ‘Petitioning The Empty Sky’ e ‘When Forever Comes Crashing’ ma "non ci saranno brani inediti, i due album saranno mixati nuovamente da Kurt e usciranno per Equal Vision Record: decisione che avevamo già preso prima di lasciare l’etichetta. Il tutto sarà in una nuova veste grafica. Quando abbiamo registrato quei due album eravamo giovani, avevamo circa diciotto anni, ora sono cambiate molte cose e altrettante sono le cose che vorremmo cambiare di quei pezzi. Comunque, in fase di mixaggio e mastering abbiamo cercato di rendere più attuale il suono. Non fraintendetemi, resto molto orgoglioso di quei due dischi ma credo sia arrivato il momento di renderli più intensi di quello che già sono." Lasciamo che i nostri si preparino per il concerto, penultima data di un lungo tour europeo, prima di entrare in studio e dare vita a ‘You Fail Me’.

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